22/04/2025
È morto nel sonno, a causa di un arresto cardiaco, il 25 dicembre 2016, a soli 53 anni. Ma il suo lascito va ben oltre la musica. Centinaia di migliaia di persone oggi sono vive e stanno meglio grazie alla sua generosità silenziosa.
Solo dopo la sua scomparsa si è scoperto che George Michael aveva donato milioni in beneficenza: aiutava orfani, senzatetto, malati e migranti in difficoltà, senza mai cercare pubblicità o riconoscimenti.
Una concorrente del programma "The Deal" raccontò di aver confidato, durante una pausa pubblicitaria, che le servivano 15.000 sterline per una procedura di fecondazione in vitro. Il giorno dopo, George Michael la contattò e trasferì l’intera somma, in anonimato.
Il presentatore Richard Osman rivelò: “George Michael faceva volontariato in un rifugio per senzatetto dove lavoravo anch’io. Ci chiese di non dire niente a nessuno. Era fatto così.”
L’attrice Emmeline Mondeau raccontò: “Una donna che lavora in un’associazione per l’infanzia mi disse che esistono ancora solo grazie a lui.”
Kate Vogue ricordò: “Ogni Pasqua, quando io e Chris Tarrant conducevamo l’evento benefico di Capital FM per i bambini, George si presentava alle 3.30 del mattino e donava 100.000 sterline.”
Il DJ Mike Brown raccontò che una volta, in un bar, George sentì una donna piangere per i debiti. Scrisse un assegno da 25.000 sterline e chiese alla cameriera di consegnarglielo dopo che se ne fosse andata.
Organizzò anche un concerto gratuito per ringraziare le infermiere che avevano curato sua madre negli ultimi giorni di vita.
Andrew, un attivista per i diritti delle persone sieropositive, dichiarò: “Le sue donazioni hanno contribuito a costruire un mondo in cui chi ha l’HIV può vivere senza paura e senza pregiudizi.”
Jane Baron, della fondazione Terence Higgins Trust, disse: “Anni fa scrissi di una celebrità che lasciò 5.000 sterline di mancia a una cameriera, studentessa di medicina con molti debiti. Quell’uomo era George Michael.”
La giornalista Sally Hughes raccontò che fu l’unico VIP, nel quiz ‘Chi vuol essere milionario?’, a dichiarare: “Se perdo, pago tutto io di tasca mia.”
Sempre Hughes rivelò che, dal 1996, George Michael aveva donato ogni singolo centesimo ricavato dalla sua canzone Jesus to a Child ad associazioni per bambini. Ha devoluto milioni, salvando centinaia di migliaia di vite.
Un artista immenso. Un uomo ancora più grande.
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