La Biblioteca Comunale Antonelliana prende il nome dal cardinale Nicola Antonelli, il quale dispose per testamento il lascito della sua biblioteca alla città di Senigallia, affinché creasse un luogo di pubblica lettura. Successivi lasciti di grande importanza, per opere e per collezioni di libri, sono il fondo del cardinale Domenico Consolini e i documenti della Famiglia Marcolini. Il patrimonio,
che negli anni ’60 ammontava a circa trentacinquemila titoli, si arricchì ulteriormente grazie ai successivi acquisti disposti dall’Amministrazione comunale e ai lasciti dei decenni scorsi (Augusti/Arsilli, Sciocchetti, Padovano, Mondolfo Lavinia, Mariani) ai quali si sono aggiunti quelli di Mons. Dal 1998 è collocata al primo piano del Foro Annonario e nell’edificio degli ex-macelli. Attualmente conserva oltre novantamila documenti (nonché circa 200 manifesti e lettere di notevole utilità ai fini di una ricostruzione storica del Teatro La Fenice) e aggiunge alle sezioni di Lettura e Consultazione, la Biblioteca ragazzi, l’Archivio storico, l’Emeroteca e la Sala conferenze. La sede attuale è prestigiosa e frequentata giornalmente da numerosi utenti, che hanno accesso ai tanti servizi che la biblioteca è in grado di offrire (informazioni bibliografiche, lettura e consultazione, prestito locale e interbibliotecario, fotoriproduzioni, emeroteca, accesso in rete WiFi, laboratori di lettura per ragazzi, visite guidate e convegni). Dal 1994 la Biblioteca partecipa al Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN - la rete delle biblioteche italiane promossa dal Ministero per i beni e le attività culturali con la cooperazione delle Regioni e dell'Università coordinata dall'Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche), iniziando l’automazione dei servizi. FINALITA’
La Biblioteca Comunale Antonelliana è l’Istituto Culturale che, nell’ambito delle sue attività di servizio pubblico, ha il compito di estendere a tutti i cittadini l’informazione culturale e la lettura, al fine di rimuovere ogni ostacolo che ne limiti di fatto l’uguaglianza e la libertà. A tale scopo, con criteri di imparzialità e nel rispetto delle varie opinioni:
- conserva , incrementa e valorizza il proprio patrimonio bibliografico e documentario
- concorre a promuovere un’ampia ed effettiva diffusione dell’informazione bibliografica e un approfondimento del dibattito culturale, nonché a sostenere le esigenze di informazione, di studio, di ricerca e di formazione culturale dei cittadini.