21/05/2026
POPOLARI-PPE: SUPERARE L’INERZIA DELLE DEMOCRAZIE ATTUALI
L’Italia è intrappolata in una rete come Antonio di Sangro nel Disinganno di Queirolo.
Si fa sul serio: a Fabriano sabato prossimo parte “Spazio Popolare”, una iniziativa dei coordinamenti locali dei partiti italiani membri del Partito Popolare Europeo. Dunque un tentativo concreto di ricomporre quell’area politica del mondo di mezzo, dei popolari, area che si afferma in tutta Europa. Von Der Leyen, Metsola, i vertici europei sono tutti espressione del PPE come espressione del partito di maggioranza relativa al Parlamento Europeo; da ultimo in Andalusia, in Spagna, il Partido Popular da solo sfiora la maggioranza assoluta dei votanti alle ultime elezioni domenica scorsa, e prima si è affermato nelle maggiori città col 54%, vedi Castiglia e Leon due mesi fa. La costituzione del Partito Popolare italiano è necessaria: da troppi anni, almeno dieci o quindici, l’Italia si trova in una situazione di stallo, non c’è spinta, non c’è crescita se non in qualche intervallo, non c’è energia. Anche l’esperienza dell’ultimo Governo porta numeri di crescita del PIL dello zerovirgola, non si è distinto da chi l’ha preceduto. Il bipolarismo ha fallito clamorosamente nel suo obiettivo principale, il benessere del popolo. Neanche con il PNRR da 209 MILIARDi di euro c’è stata l’accelerazione che ci si aspettava. E le previsioni sono nere, la crescita in Italia sarà inferiore a quella programmata, l’inflazione si riaccende. Finalmente superata la diaspora dei cattolici democratici, è l’ora della riunificazione. L’aspettativa è grande, ci si aspetta la guida dei partiti maggiori che stentano a mettersi in campo per proteggere piccoli interessi di bottega. Dopo anni passati a scindere l’atomo si avvia il processo inverso. Non è un fatto politico secondario, anzi, è un passaggio importante per migliorare la democrazia e renderla funzionale ai bisogni della gente. Democrazia che è oggettivamente sotto attacco in questo tempo oscuro. Non possiamo perdere altro tempo.