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PRIMO INCONTRO: I DATA CENTER.​Dibattito e workshop partecipativo sugli impatti sociali, ambientali e politici.​Sapete c...
05/10/2026

PRIMO INCONTRO: I DATA CENTER.

​Dibattito e workshop partecipativo sugli impatti sociali, ambientali e politici.
​Sapete cosa sono i Data Center e cosa comporta la loro presenza nel nostro territorio? Sempre più oggi il dibattito è estremamente acceso: nei territori limitrofi e sui giornali locali si legge con frequenza crescente di incontri pubblici e dell'allargamento dei comitati del "No Data Center". È una tematica che sta prendendo sempre più piede nel dibattito cittadino. Parliamone insieme!
​All'incontro interverranno tre docenti del Politecnico di Milano, una docente turca dell’Università tedesca di Aquisgrana e un esponente del comitato «Data center? No, grazie!» di Bollate.

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OTTOBRE SI AVVICINA: SENAGOSOPHIA STA PER COMINCIARE.​Da ottobre a febbraio, a Senago, sei incontri per approfondire alc...
28/09/2026

OTTOBRE SI AVVICINA: SENAGOSOPHIA STA PER COMINCIARE.

​Da ottobre a febbraio, a Senago, sei incontri per approfondire alcune delle questioni che attraversano più profondamente il nostro presente: territorio e data center, il significato della sinistra oggi, la violenza contro le donne, Gaza, i femminismi contemporanei e il futuro politico della nostra città.

​Nasce così SenagoSophia – Officina Indipendente di Cultura Resistente, la rassegna promossa da Sinistra Senago.

​L’idea da cui partiamo è semplice: una comunità non vive soltanto di amministrazione e servizi, ma anche dei luoghi in cui le persone possono incontrarsi, discutere, conoscere, dissentire e porsi domande.
​Per questo abbiamo scelto la parola Officina.

Non vogliamo una semplice successione di conferenze da ascoltare passivamente, ma uno spazio vivo in cui studiosi, cittadini, associazioni e realtà del territorio possano confrontarsi.

​E abbiamo scelto di parlare di Cultura Resistente perché crediamo in una cultura che non sia mera decorazione o intrattenimento, ma uno strumento fondamentale per leggere criticamente il presente, sottrarsi alle semplificazioni e rimettere in circolo nuove idee.

​Ogni incontro partirà da un tema specifico, ma la domanda di fondo rimarrà sempre la stessa: che cosa sta accadendo alla società in cui viviamo e quali possibilità abbiamo di trasformarla?

​📌 Si comincia il 23 ottobre a Villa Sioli, con un incontro dedicato ai Data Center e ai loro impatti sociali, ambientali e politici.
​Nel volantino trovate il programma completo, con tutte le date e gli ospiti.

​🎟️ Tutti gli incontri sono a ingresso libero e gratuito.
​SenagoSophia è uno spazio pubblico di cultura e confronto.
Perché anche pensare insieme è un modo per partecipare alla vita della città.

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SPORT, MA NON PER TUTTIFino a poco tempo fa, il Progetto "Studente-Atleta" rappresentava una conquista per migliaia di f...
25/09/2026

SPORT, MA NON PER TUTTI

Fino a poco tempo fa, il Progetto "Studente-Atleta" rappresentava una conquista per migliaia di famiglie: un riconoscimento tutelato che permetteva a QUALUNQUE STUDENTE praticasse sport agonistico con dedizione e continuità — compresi i campionati regionali — di conciliare studio e allenamenti attraverso un Percorso Formativo Personalizzato.
Oggi quella tutela non c'è più. Con le ultime direttive per l'attestazione "Studente-Atleta di alto livello", il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha deciso di stringere drasticamente le maglie, escludendo centinaia di ragazze e ragazzi che partecipano ai campionati agonistici regionali (Basket, Volley e molti altri).
La giustificazione ufficiale? “Bisogna riservare la misura solo a chi ha vera rilevanza nazionale ed evitare l'inflazione delle richieste”.
Sostenere che chi gioca in un campionato agonistico regionale non meriti più tutele è un insulto al sacrificio quotidiano dei nostri giovani:

1️⃣ L'impegno agonistico è IDENTICO: Un atleta Under 15, 17 o 19 regionale si allena 4-5 volte a settimana, fa preparazione atletica, studia di notte e affronta trasferte nel weekend. Il sudore, la fatica e il tempo tolto allo studio sono gli stessi della categoria "Gold".

2️⃣ Lo sport è uno solo, la dignità pure: Classificare gli studenti in "Serie A" e "Serie B" in base al nome del girone significa ignorare il valore formativo dello sport agonistico.

3️⃣ Il ruolo tradito della Scuola: La scuola non dovrebbe premiare solo i "campioni già affermati", ma tutelare e incentivare CHIUNQUE scelga l'impegno costante anziché la sedentarietà.

IL "MERITO", LA MERITOCRAZIA E LA TRAPPOLA ELITARIA
Questa ennesima scelta governativa è del tutto coerente con l'idea di "merito" che la maggioranza di governo ha voluto inserire persino nel nome del Ministero. Ma la domanda fondamentale è: chi decide chi "merita"?
"Merita" solo chi risponde ai requisiti arbitrari designati da chi detiene il potere. È per questo che occorre rifiutare il concetto stesso di "merito".
Purtroppo, la retorica della meritocrazia è stata sdoganata molti anni fa dalle stesse forze politiche che oggi vorrebbero fare opposizione, spianando la strada a questa deriva.
Nel caso specifico, "meritano" un Piano Didattico Personalizzato solo i piccoli campioni da vetrina: un palese caso di darwinismo sociale in cui si garantisce la sopravvivenza scolastico-sportiva solo ai presunti "migliori", costruendo una società sempre più elitaria e stratificata.
Purtroppo, lo stesso movimento sportivo si fa spesso complice di questa logica: anziché offrire a tutti i ragazzi un'occasione di crescita e pratica, si trasforma in una spietata "caccia al campione", scartando ed emarginando chiunque non rientri nei parametri prestazionali.
Tutto questo ha un nome preciso: è la logica del capitalismo applicata alla vita e alla crescita dei nostri ragazzi.
Chiediamo al Ministero e alle Federazioni di ritornare ai vecchi criteri e rivedere immediatamente queste restrizioni. Lo sport è cultura, disciplina e crescita per TUTTI, non un privilegio elitario per pochi scelti.

📢 Condividete se credete che OGNI studente-atleta agonista meriti rispetto, pari dignità e tutela!

📣 APPELLO A TUTTA LA COMUNITÀ SCOLASTICA E A TUTTI I CITTADINI​Sinistra Senago vi invita a sostenere e diffondere questa...
24/09/2026

📣 APPELLO A TUTTA LA COMUNITÀ SCOLASTICA E A TUTTI I CITTADINI

​Sinistra Senago vi invita a sostenere e diffondere questa importante iniziativa per la difesa e la valorizzazione della scuola pubblica e di tutti gli studenti.
​La scuola pubblica non è un terreno di conquista elettorale, né un luogo dove sventolare slogan o agitazioni ideologiche su presunti "pericoli di islamizzazione". La scuola è il luogo in cui si costruisce ogni giorno la nostra democrazia.
Ricordiamolo con forza:

🟥 Articolo 3: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale senza distinzione di razza, lingua, religione o opinioni politiche."
🟥 Articolo 34: "La scuola è aperta a tutti."
🟥 Articolo 31: "La Repubblica ha il dovere di proteggere l'infanzia e la gioventù."

​Associare bambini e ragazzi -moltissimi dei quali nati e cresciuti nei nostri territori- a una "minaccia identitaria" inquina il ruolo fondamentale della scuola pubblica: garantire inclusione, laicità e coesione sociale.
L'integrazione non si fa erigendo barriere percentuali o ghettizzando le classi. Si fa con i fatti e con le risorse:

✅ Più docenti specializzati in Italiano L2
✅ Mediatori culturali e linguistici nelle scuole
✅ Potenziamento del tempo pieno e dei servizi scolastici

È per questo che vi chiediamo di sostenerci. Non restiamo indifferenti!
​Firmate la petizione al Presidente della Repubblica al link qui sotto.

​👇Link Petizione👇
( https://c.org/vkjFgTRHpx )

​Condividete questo appello, parlatene nelle vostre scuole e aiutateci a far arrivare questo messaggio in tutti i cittadini!

La scuola italiana non si difende alimentando paure, ma garantendo a ogni bambina e bambino il diritto di studiare e crescere insieme.

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LA SCUOLA È APERTA A TUTTI

LA CROCIATA DEI FANTASMI: QUANDO LA PROPAGANDA CREA EMERGENZE CHE NON ESISTONO NEANCHE NEI PAESI ARABI​Il paradosso più ...
21/09/2026

LA CROCIATA DEI FANTASMI: QUANDO LA PROPAGANDA CREA EMERGENZE CHE NON ESISTONO NEANCHE NEI PAESI ARABI

​Il paradosso più evidente nelle ultime sparate del governo sul divieto del velo integrale a scuola risiede in un fatto chiarissimo: il niqab e il burqa sono già severamente vietati nelle aule di gran parte del mondo arabo e musulmano.
​Paesi come l'Egitto, la Tunisia, il Marocco o la Turchia hanno da tempo stabilito per legge che negli istituti scolastici si debba stare a viso scoperto per ragioni pedagogiche, di sicurezza e di riconoscimento. Persino nelle nazioni del Golfo più conservatrici, dove le classi sono divise per genere, le studentesse all'interno degli edifici tolgono qualsiasi copertura del volto.
​Annunciare a gran voce una norma d'emergenza in Italia per vietare in classe un abbigliamento che non solo non si vede nei nostri banchi, ma che viene regolarmente respinto dagli stessi governi arabi, dimostra la natura puramente propagandistica della misura. Si tratta dell'ennesima operazione di ingegneria del consenso basata sul nulla:
​Inseguire i fantasmi: Farsi paladini contro il burqa a scuola significa risolvere un problema inesistente sul territorio nazionale, scambiando la scarsa conoscenza delle dinamiche del mondo islamico per difesa dell'identità.
​Propaganda riciclata sul tetto agli stranieri: Riproporre per legge il limite del 30% di alunni stranieri per classe — una direttiva che esiste già dal 2010 con la circolare Gelmini — ignora del tutto la realtà. Nei quartieri ad alta densità abitativa la maggior parte di questi studenti è nata in Italia, e i presidi denunciano da anni l'impossibilità logistica di trasferirli altrove.
​Distrazione di massa: Agitare l'incubo demografico dei bambini italiani che "si sentono una minoranza" serve solo a distogliere l'attenzione dai veri disastri della scuola pubblica: strutture fatiscenti, precariato cronico dei docenti, stipendi da fame e tagli continui alle risorse.
​Creare un nemico immaginario per fare campagna elettorale permanente è un'ottima mossa per raccogliere qualche like, ma rivela tutta la debolezza di una classe dirigente che preferisce governare la paura anziché affrontare i problemi reali del Paese.

I BAMBINI NON VEDONO CONFINI, SOLO COMPAGNI DI CLASSE​I bambini non nascono con il pregiudizio: in una classe vedono sol...
21/09/2026

I BAMBINI NON VEDONO CONFINI, SOLO COMPAGNI DI CLASSE

​I bambini non nascono con il pregiudizio: in una classe vedono solo altri bambini con cui giocare e crescere, senza etichette o distinzioni di cittadinanza. La narrazione di chi parla di "bambini italiani messi in un angolo o diventati minoranza" dimentica totalmente questa realtà e trasla sugli alunni paure e infrastrutture mentali che appartengono solo agli adulti.
​Mentre i dati reali smentiscono l'esistenza di questo problema nelle nostre aule, l'idea di "minoranza in classe" viene usata per fare leva sulle insicurezze dei genitori. Le discriminazioni non appartengono al mondo dell'infanzia, ma vengono inculcate col tempo da chi ha bisogno di creare divisioni dove, per i più piccoli, esistono solo compagni di classe.

🚨 GIÙ LE MANI DALLA DEMOCRAZIA! 🚨​La nuova legge elettorale — il cosiddetto "Melonellum" — non è una semplice questione ...
21/09/2026

🚨 GIÙ LE MANI DALLA DEMOCRAZIA! 🚨

​La nuova legge elettorale — il cosiddetto "Melonellum" — non è una semplice questione tecnica: è un attacco diretto alla democrazia, alla rappresentanza e al potere dei cittadini.
​Dal 1993 a oggi abbiamo assistito a 33 anni di progressiva erosione della rappresentanza pura tra premi di maggioranza, sbarramenti e liste bloccate. Ma oggi si sta superando ogni limite:

​📌 BARRIERE INSUPERABILI PER LE MINORANZE
Per potersi candidare, i partiti fuori dal Parlamento dovrebbero raccogliere ben 6.000 firme per ogni collegio. Parliamo di circa 450.000 firme a livello nazionale: una quota pensata solo per tagliare fuori le voci libere e il pluralismo.

​📌 IL RITORNO DELLA "LEGGE TRUFFA" (MA PEGGIO)
Il testo prevede un premio di 70 deputati e 35 senatori a chi raggiunge il 42% dei voti.
👉 Nel 1953 la “legge truffa” richiedeva almeno il 50%+1. Oggi basta il 42% per trasformare una minoranza di voti in una maggioranza assoluta in Parlamento!

​🔴 Il 42% NON è la maggioranza.

🔴 Il voto perde di valore: con questo meccanismo, il voto di chi sostiene la maggioranza arriva a valere 1,3, mentre quello di tutti gli altri scende a 0,7. Stessa scheda nell'urna, peso diverso nei palazzi!

🔴 La governabilità non può soffocare la democrazia: il Parlamento deve rappresentare il Paese, non essere ritagliato su misura per chi governa.
​Nel 2014 la Consulta ha già bocciato il Porcellum per la violazione dell'eguaglianza del voto. Non possiamo continuare a sacrificare la Costituzione nata dalla Resistenza in nome di un'artificiale "stabilità".

​Noi scegliamo un'altra strada: più rappresentanza, più partecipazione, più democrazia.
​✊ Il pluralismo non è un ostacolo da eliminare.
​SINISTRA SENAGO

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18/09/2026

A SENAGO I BAMBINI UMILIATI ED ESCLUSI DALLA MENSA: UNA SCELTA INACCETTABILE

Nei primi giorni di apertura della mensa scolastica diversi bambini e ragazzi di Senago sono stati esclusi dal servizio perché le loro famiglie risultavano morose o non avevano completato in tempo, durante l'estate, il passaggio dal precedente sistema, gestito dall'Azienda Multiservizi, a quello nuovo, gestito dall'Amministrazione comunale.
Secondo le numerose segnalazioni ricevute, agli alunni e alle alunne interessate non sono stati forniti né la merenda né il pranzo. Sono stati contattati i genitori che hanno avuto l'indicazione di portare a casa i figli per il pranzo e riportarli per la ripresa delle lezioni. Nel caso di genitori risultati non reperibili, alcuni bambini sono rimasti a scuola fino alla fine dell'orario scolastico senza ricevere una merenda e senza poter usufruire del servizio mensa.
I bambini sono quindi stati esclusi per le responsabilità, le difficoltà o gli errori degli adulti. Sono stati separati dai compagni, estromessi dal pranzo o esposti davanti alla comunità scolastica a una situazione di disagio e, si può supporre, imbarazzo.
Alleanza Verdi e Sinistra Senago, il Partito Democratico di Senago e Sinistra Senago, nel condannare fermamente quanto accaduto, esprimono indignazione e perplessità per l'operato dell'Amministrazione, alla quale, nelle dovute sedi, verrà chiesto di fare chiarezza.
Se all'avvio del servizio un numero rilevante di alunni è risultato avere improvvisamente rinunciato alla mensa, come mai nessuno si è chiesto il perché, alla luce di un delicato cambio di gestione in corso?
La situazione doveva e poteva essere gestita diversamente per evitare esclusioni e umiliazioni di bambini e ragazzi, con misure semplici e responsabili: dall'invio, prima dell'inizio della scuola, di un promemoria chiaro a tutte le famiglie, al controllo preventivo delle iscrizioni incomplete; dal contattare direttamente i genitori prima di disporre qualsiasi esclusione, all'offrire supporto per completare le procedure burocratiche; e, residualmente, comunque garantire il pasto e la merenda ai bambini interessati, recuperando successivamente le somme dovute.
Se questa amministrazione voleva essere inflessibile e dimostrare di avere i muscoli, beh... ha mancato il bersaglio, ha solo lasciato dei bambini senza pasto.
I crediti si recuperano dagli adulti. I bambini si tutelano.

Alleanza Verdi e Sinistra Senago
Partito Democratico di Senago
Sinistra Senago

🔥OLTRE 564.000 FIRME: QUORUM RAGGIUNTO! MA LA BATTAGLIA CONTINUA.L'iniziativa nasce dal Comitato Promotore “Sì Educazion...
16/09/2026

🔥OLTRE 564.000 FIRME: QUORUM RAGGIUNTO! MA LA BATTAGLIA CONTINUA.

L'iniziativa nasce dal Comitato Promotore “Sì Educazione Affettiva nelle Scuole” (rappresentato dai portavoci Fabrizio Marrazzo e Marina Zela) insieme a una vasta rete di supporto che unisce sindacati come FLC CGIL, gruppi di docenti, genitori, collettivi studenteschi e associazioni per i diritti civili.
Iniziata il 6 agosto 2026, la raccolta firme ha già superato il 100% dell'obiettivo con 564.548 adesioni! È la dimostrazione concreta che il Paese vuole una scuola moderna, capace di educare alle relazioni e prevenire la violenza. Ora rispondiamo punto su punto alla nota del Ministro sul Referendum per l'Educazione Affettiva nelle Scuole!
Si chiede l'abrogazione della Legge 9 giugno 2026, n. 104 per ripristinare un'educazione affettiva e sessuale pubblica, inclusiva e libera da vincoli burocratici eccessivi.

​❓ PERCHÉ SI CHIEDE L'ABROGAZIONE DELLA LEGGE VIGENTE?
L'attuale legislazione ostacola gravemente la didattica in questo ambito:
❌ Divieti fin dall'infanzia: Vieta di trattare temi legati alla sessualità nelle scuole dell'infanzia e primarie.
❌ Burocrazia e vincoli: Impone agli istituti di richiedere autorizzazioni scritte alle famiglie con 7 giorni di preavviso per ogni singola attività.
❌ Esclusione dalla classe: Obbliga i docenti ad allontanare dall'aula gli studenti sprovvisti di tale permesso, creando un meccanismo di isolamento.

​QUALI SARANNO GLI EFFETTI CONCRETI DELL'ABROGAZIONE?
Eliminando queste norme, l'educazione sessuale e affettiva tornerà a essere un'attività scolastica inclusiva, equiparata alle altre scelte extracurriculari approvate tramite i Piani Triennali dell'Offerta Formativa (PTOF):
✅ Didattica adeguata all'età: Promuovere la consapevolezza del corpo e dell'affettività usando linguaggi e metodi appropriati per ogni fascia d'età, inclusa quella infantile.
✅ Inclusione scolastica: Eliminazione della pratica dell'esclusione dall'aula, garantendo la partecipazione di tutti gli studenti alle attività del gruppo classe senza discriminazioni.
✅ Maggiore autonomia: Scuole, docenti e famiglie potranno integrare stabilmente questi temi nei percorsi formativi, liberandosi da vincoli burocratici eccessivi e garantendo continuità pedagogica.

​👥 CHI SONO (LA RETE DI SOSTEGNO)
• Scuola e Sindacati: Sostenuto da FLC CGIL, gruppi di docenti, genitori e collettivi studenteschi.
• Società Civile: Associazioni per i diritti civili, la parità di genere e la prevenzione della violenza.
• Cultura e Spettacolo: Affiancato da numerosi esponenti del mondo culturale e artistico.
​📢 Ministro Valditara, confrontiamoci pubblicamente!
Siamo pronti a un dibattito aperto basato su tre elementi essenziali:
​Il testo integrale della legge
​Le evidenze scientifiche
​Le esigenze reali di scuole, famiglie e studenti

​📋 QUESITO REFERENDARIO:
«Volete Voi che sia abrogata la Legge 9 giugno 2026, n. 104, recante “Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.142 del 22 giugno 2026?»

​🌐 Non fermiamoci qui: continuate a firmare e a condividere!
Per tutti gli approfondimenti sull'iniziativa e per firmare online:
👇 https://referendumeducazioneaffettiva.it/

SI EDUCAZIONE AFFETTIVA PAGINA FB
👇
https://www.facebook.com/share/1F6g34ctWt/
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LEGGE VALDITARA, UNA LEGGE DA ABROGARE La legge Valditara (104/2026) vieta del tutto l'educazione sessuo-affettiva nelle...
14/09/2026

LEGGE VALDITARA, UNA LEGGE DA ABROGARE

La legge Valditara (104/2026) vieta del tutto l'educazione sessuo-affettiva nelle scuole dell'infanzia e primaria; la consente nelle scuole secondarie solo se i genitori ne danno autorizzazione preventiva.

Questa legge impedisce alla scuola di esercitare un'importante azione educativa che accompagni bambini e ragazzi a sviluppare empatia, rispetto e responsabilità.

La legge Valditara, inoltre, limita pesantemente la libertà di insegnamento garantita dalla Costituzione e frammenta i gruppi classe nei casi in cui alcuni genitori concedano autorizzazione e altri la neghino.

Invece, la scuola della Repubblica deve restare libera di pensare e attuare percorsi educativi per lo sviluppo armonico di bambini e ragazzi, pensati anche come un elemento di prevenzione della violenza di genere.
Per questo la Legge Valditara va eliminata dalla nostra legislazione con gli strumenti che la Carta Costituzionale mette a disposizione dei cittadini.

Un gruppo promotore ha depositato presso il Ministero della Giustizia una proposta di referendum abrogativo della Legge Valditara.
Si può firmare online con SPID o CIE; il traguardo di cinquecentomila firme è già stato raggiunto, ma superarlo darebbe all'iniziativa maggiore sicurezza e risonanza.

Sinistra Senago propone a tutti i cittadini senaghesi di sottoscrivere questa proposta di civiltà e libertà.

Firma:
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/7500000

Indirizzo

Via Risorgimento 47
Senago
20030

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