31/08/2026
SINISTRA SENAGO: UN’IDEA DI CITTÀ, UN PROGETTO PER IL FUTURO
Buon rientro di fine agosto a tutti!
Pronti a ripartire? Noi sì!
Sinistra Senago nasce dalla volontà di costruire un progetto nuovo per la nostra città. Un progetto che parte da alcuni valori sui quali non intendiamo essere timidi né ambigui: giustizia sociale, tutela dell’ambiente, cultura, lavoro, partecipazione, solidarietà e difesa dei diritti civili e sociali.
In un tempo in cui persino parole come inclusione, accoglienza e tutela delle minoranze vengono talvolta utilizzate in senso dispregiativo, noi pensiamo che una sinistra abbia il dovere di dire con chiarezza da che parte sta.
Stiamo dalla parte del lavoro e di chi chiede un lavoro dignitoso. Dalla parte di chi è più debole e rischia di rimanere indietro. Dalla parte delle persone anziane e di chi si prende cura di loro, dei giovani che cercano spazi e opportunità, delle famiglie in difficoltà, delle persone con disabilità, delle minoranze e di chiunque rischi di vedere messi in discussione i propri diritti.
Su questi temi non ci interessa inseguire le mode del momento né arretrare per paura di essere etichettati come “woke”: se questa parola significa ritenere che la dignità delle persone, l’uguaglianza e i diritti vadano difesi, noi non abbiamo alcun problema a farlo. I diritti di chi ha meno voce devono essere difesi con determinazione, sempre.
Ma i valori hanno senso se diventano scelte concrete.
Per questo Sinistra Senago sta lavorando a un programma che vuole ripensare profondamente la città e il suo futuro. Vogliamo discutere di ambiente e consumo di suolo, di una politica urbanistica che torni a essere uno strumento al servizio della comunità, di mobilità e spazi pubblici, di servizi sociali, di scuola e diritto allo studio, di politiche per i giovani e per gli anziani.
Vogliamo una città che sappia dire no a interventi, come i data center, che rischiano di consumare territorio e risorse senza produrre un beneficio proporzionato per la comunità locale, e diciamo Sì a politiche orientate alla riqualificazione e della transizione ecologica.
Vogliamo tornare a parlare seriamente di cultura, perché una città non è soltanto strade, edifici e parcheggi. Ha bisogno di luoghi nei quali incontrarsi, discutere, ascoltare musica, leggere, studiare, organizzare iniziative e produrre cultura. Senago ha bisogno di spazi culturali aperti ai giovani, ma non soltanto ai giovani: luoghi vivi, accessibili e capaci di creare relazioni.
E vogliamo affrontare la questione dello sport. Oggi Senago non dispone più di un centro sportivo degno di questo nome. Crediamo sia necessario ripensarlo, perché lo sport è salute, educazione, socialità, inclusione e comunità.
Queste sono soltanto alcune delle questioni sulle quali stiamo lavorando. Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi presenteremo idee, incontri e proposte e chiederemo ai cittadini di discuterle con noi. Vogliamo arrivare alle prossime elezioni non con una raccolta di slogan, ma con un progetto riconoscibile e concreto per una Senago migliore.
Proprio per questo guardiamo con forte perplessità alla scelta dell’attuale Amministrazione di inserire nella Festa Patronale del prossimo 11 settembre un’iniziativa con i precedenti sindaci di Senago che, per modalità e tempi, rischia di assumere il carattere di una passerella politica e di un anticipo della prossima campagna elettorale.
Non ci interessa dire agli ex sindaci se debbano partecipare oppure no. Sono persone libere e ciascuno farà le proprie valutazioni.
Ci interessa invece porre una questione politica e istituzionale: riteniamo profondamente inopportuno utilizzare una Festa Patronale, organizzata dall’Amministrazione e finanziata con risorse pubbliche, per iniziative che possano confondere il confine tra il momento istituzionale, che appartiene a tutti i cittadini, e la propaganda politica di parte o autocelebrazioni.
La Festa Patronale è la festa di Senago e dei senaghesi. Non della maggioranza che in questo momento amministra il Comune.
Noi la campagna elettorale vogliamo farla altrove e in un altro modo: nelle piazze, negli incontri pubblici, nelle iniziative culturali, nel confronto con le associazioni, ascoltando le persone e presentando le nostre proposte.
Non chiediamo a nessuno di non andare da qualche parte.
Chiediamo ai cittadini di ve**re a conoscere ciò che stiamo costruendo.
Presto cominceremo a raccontarvelo.