Selci nacque tra il X e il XII secolo d.c , a seguito dello spostamento della popolazione del Foro Romano (Forum Novum) ,situato nell'attuale Vescovio, verso l'odierna ubicazione del paese.Gli abitanti che vivevano in basso vicino al torrente Aia, si spostarono a causa delle invasioni Saracene, arroccandosi sui monti adiacenti. Durante il basso medioevo e il rinascimento Selci e i paesi vicini fur
ono teatro di scontro fra la santa sede e i signori locali come gli Orsini, che si contenderono la zona fino al XVIII secolo, in cui Selci entrò a far parte dello stato pontificio, precisamente nel 1722. Il XIX secolo vide Selci, dopo lunghe diatribe tra i Francesi che avevano occupato l'Italia, e il Papa, conquistare la sua autonomia di comune (1831), restando comunque a far parte dello stato pontificio dal quale si staccherà, entrando nel Regno d'Italia, nel 1870 con la terza guerra d'indipendenza. Nel periodo Fascista seppe mantenere la propria indipendenza, attraversando la guerra e approdando nell'Italia Repubblicana come comune sotto la Provincia di Rieti (creata dal governo fascista nel 1927). Durante gli anni del boom economico le condizioni di vita degli abitanti migliorarono anche se la sua produzione restò in prevalenza di tipo agricolo.Alcuni cittadini lasciarono il paese per cercare lavoro nelle città ma la maggior parte degli abitanti tuttavia restò nel piccolo centro grazie alla sua vicinanza alla città di Roma (60 km circa) che ad oggi è percorribile in diversi modi (treni Regionali, Autostrada dal casello Di Ponzano Soratte), permettendo di vivere in questo antico paesino del Basso medioevo pur lavorando in una grande metropoli come Roma.