22/04/2026
🛴MONOPATTINI ELETTRICI 🛴
DAL 16 MAGGIO OBBLIGO DI TARGA
DAL 16 LUGLIO OBBLIGO ASSICURAZIONE RC
In G.U. del 17 marzo 2026 è pubblicato il Decreto MIT 6 marzo 2026 che detta le regole della piattaforma telematica, istituita per richiedere e ottenere il contrassegno identificativo dei monopattini elettrici. Tale sistema digitale rappresenta l’unico canale per rilascio, rinnovo, cancellazione e comunicazioni di furto o smarrimento. Il contrassegno risulta obbligatorio per tutti i proprietari e si integra coi controlli assicurativi.
CONTRASSEGNO OBBLIGATORIO E CONTROLLI DIGITALI
Per “monopattino elettrico” si intende il veicolo a due assi con un solo motore elettrico, dotato di manubrio e non dotato di sedile, di cui ai commi 75 e seguenti della Legge n. 160/2019.
Attraverso il decreto del 6 marzo 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 17 marzo, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti scrive un nuovo capitolo della micromobilità elettrica e, più precisamente, della normazione di tale peculiare tipologia di veicoli, sempre più diffusi in ambito urbano: l’obbligo di contrassegno identificativo adesivo, plastificato e non rimovibile, stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
L’obbligo era stato stabilito da una norma della Legge di bilancio 2020, novellata nel 2024, che aveva previsto un sistema di identificazione univoca finalizzato a fronteggiare furti, abusi e circolazione irregolare.
Il decreto MIT del 6 marzo disciplina la piattaforma telematica tramite la quale cittadini, imprese e studi di consulenza automobilistica devono inoltrare tutte le istanze che riguardano il contrassegno.
PISTTAFORMA UNICA PER TUTTE LE OPERAZIONI
Mediante la piattaforma digitale, istituita presso il Centro Elaborazione Dati della Direzione Generale per la Motorizzazione, passano le operazioni relative ai monopattini a propulsione elettrica:
richiesta del contrassegno
prenotazione del ritiro
comunicazione di furto, smarrimento o deterioramento
cancellazione del contrassegno
associazione tra codice fiscale e codice alfanumerico del contrassegno
L’accesso avviene attraverso lo SPID di secondo livello o la Carta d’Identità Elettronica, sia per cittadini sia per imprese. Gli studi di consulenza automobilistica utilizzano invece una VPN dedicata, con funzionalità riservate. Il decreto in disamina chiarisce che la piattaforma è l’unico canale valido, per cui non sono ammesse procedure alternative.
MODALITA' PER RICHIEDERE IL CONTRASSEGNO
Tutti i passaggi dell’iter avvengono in ambito digitalizzato, pertanto il cittadino:
accede con SPID/CIE
inserisce i propri dati anagrafici (nome, cognome, residenza)
seleziona l’ufficio di motorizzazione o lo studio di consulenza per il ritiro
effettua il pagamento tramite PagoPA
ritira il contrassegno nel luogo scelto
Per i minori dai 14 anni, l’istanza deve essere presentata da chi esercita la responsabilità genitoriale, tramite dichiarazione sostitutiva resa direttamente in piattaforma. Le imprese seguono una procedura analoga, con integrazione automatica dei dati tramite InfoCamere.
ASSICURAZIONE E CONTROLLI, L'INTEROPERABILITA' CON ANIA
Il decreto prevede l’integrazione tra la piattaforma e i sistemi dell’Associazione delle imprese assicuratrici. L’interoperabilità consente di:
verificare che il contrassegno sia correttamente associato al proprietario,
comunicare i dati della copertura assicurativa,
consentire alle forze di polizia di controllare in tempo reale la regolarità del mezzo.
Le autorità di cui all’art. 12 del Codice della Strada, quindi Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizie locali, possono consultare la piattaforma per identificare il proprietario e verificare assicurazione e validità del contrassegno.
Le direzioni competenti del Mimit e del Mit, accogliendo la richiesta dell'Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici (Ania) che ha evidenziato esigenze di natura tecnico-organizzativa, hanno emanato una circolare che prevede la calendarizzazione al 16 luglio dell'obbligo, per i monopattini elettrici che circolano in Italia, di dotarsi di un'assicurazione Rc.
IMPORTI E SANZIONI
Il costo della targa, che è riscosso attraverso il sistema PagoPa, è di 8,66 euro, di cui 5,03 euro per il costo di produzione, 1,11 euro per l’Iva, 2,52 euro imputata a quota di maggiorazione destinata alle attività finanziate dall’art. 208, comma 2, Codice della strada, cioè formazione, segnaletica, safety road.
La circolazione in assenza di contrassegno identificativo è punita con una sanzione pecuniaria tra i 100 e i 400 euro, che può essere corrisposta in misura ridotta entro 5 giorni.
RIRIFORNIMENTO DEI CONTRASSEGNI. RUOLO DI MOTORIZZAZIONE E STUDI DI CONSULENZA
Il decreto disciplina anche la logistica dei contrassegni. Gli uffici della motorizzazione mantengono un quantitativo minimo, mentre gli studi di consulenza possono richiederli tramite piattaforma e ritirarli previa prenotazione e pagamento.
Ogni movimento è registrato digitalmente, garantendo tracciabilità e prevenzione delle frodi.