12/05/2023
CAMBIARE PUNTO DI VISTA
Da qualche tempo lo slogan più avvertito è quello di cambiare punto di vista per ogni vicenda, attività e sistema di relazione.
Ciò trova la massima valenza in politica, ove però il cambiamento dal punto di vista viene offuscato dalla rivoluzione gentile, dalla cortesia democratica, dal politically correct dal savoir faire e per dirla in modo semplice secondo educazione correttezza e diplomazia.
Il maggior contributo al cambiamento del punto di vista, a mio avviso, e da ultimo, lo dà la silenziosa Elly Schlein con testimonianza personale concreta e vissuta, riscoprendo o meglio rivitalizzando scelte precise poste le quali dialogare in modo serio e rispettoso con le anime simili, vicine e anche lontane.
Al bando egemonia culturale di Gramsciana memoria non più utile al metodo politico aggiornato.
Rispetto però per i partiti per il ruolo che hanno svolto e che secondo la nostra costituzione, di tutti invero, devono continuare a svolgere “per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale” (art. 49 cost. ).
Dunque, se si vuole vedere il cambiamento, il mutamento del punto di vista è necessario aprire entrambi gli occhi e recuperare trasparenza che è la prima essenza della democrazia.
Ben vengano le liste civiche se servono a migliorare e rivitalizzare i partiti e la vita democratica.
Al bando le liste civiche civetta o meglio conformate come cavallo di t***a per nascondere quello che non si ha il coraggio di affermare esplicitamente e che come tale sfugge ed elude ogni dovere di trasparenza ed ogni percorso democratico.
Non può giustificarsi come democrazia gentile, o rivoluzione gentile etc. la rinuncia alla denuncia chiara ed esplicita anche a costo di emulare Cassandra.
La strategia è stata provata a Scicli ed ora, a Modica, il cavallo di t***a però è più panciuto perché contiene due gemelli.