18/10/2026
Nel 2024, in Georgia, dopo le contestazioni delle elezioni da parte della coalizione atlantista uscita sconfitta, il governo ha approvato una legge che la stampa occidentale definisce “filorussa”. La legge sulla “trasparenza dell’influenza straniera” stabilisce che le organizzazioni non governative (ONG) che ricevono almeno il 20% dei propri fondi dall’estero debbano registrarsi presso il Ministero della Giustizia. Negli Stati Uniti è in vigore dal 1938 il Foreign Agents Registration Act (FARA), paragonabile alla legge georgiana definita “filorussa”.
La stampa occidentale ha descritto questa legge come uno strumento di repressione. Alla scadenza del termine fissato dalla legge, meno di 500 delle oltre 30.000 ONG presenti nel Paese si erano registrate. I conti correnti di 12 organizzazioni sono stati congelati.
Tuttavia, l’effetto causato dall’interruzione dei finanziamenti dell’agenzia statunitense USAID, avvenuta all’inizio del 2025, sembra essere stato molto maggiore: Human Rights Watch riferisce che alla fine del 2025 il 96% delle ONG georgiane aveva gravi difficoltà finanziarie e il 94% aveva ridotto le proprie attività. Dal 1992 al 2021 USAID ha finanziato programmi per una spesa complessiva di 1,8 miliardi di dollari; in anni più recenti ha sostenuto anche programmi quali “Resilient Communities” (8,9 milioni), “Promoting Rule of Law” (6,3 milioni), “National Governance Programme” (6,5 milioni) e molti altri. Quando gli Stati Uniti hanno interrotto i finanziamenti, la stragrande maggioranza delle ONG georgiane è andata in crisi, rendendo evidente come le ONG vengano spesso usate come cavallo di T***a della politica estera statunitense.
A due anni di distanza dalla vicenda georgiana, dobbiamo chiederci: perché la trasparenza fa così paura alla stampa occidentale? Perché viene invocata per contrastare l’influenza russa, mentre l’influenza delle ONG non è un tema presente nel dibattito pubblico?
La trasparenza non deve essere strumentalizzata per screditare voci scomode. Il nesso tra potere economico e potere politico deve smettere di essere opaco.