21/12/2024
🔵 VINCOLI INUTILI E DIVIETI: comune controllore?
Ieri sera alle 18.15 si è riunito il consiglio comunale di Scarlino e, come consuetudine, abbiamo assistito all’inefficacia delle misure ideate e adottate dalla giunta. Oltre ad un bilancio di previsione che è praticamente rimasto immutato (così come le relative tariffe) che evidenzia il fatto che non ci sia stato alcun sforzo nel diminuire la pressione fiscale delle famiglie residenti, sono due i punti su cui esprimiamo tutta la nostra perplessità e contrarietà.
1️⃣In ordine, il regolamento per far fronte all’emergenza abitativa presenta regole rigide e, in sostanza, è sulla falsariga di un'assegnazione di una casa popolare. In particolare, l’obbligo per i richiedenti di avere da almeno due anni residenza nel comune è in totale contrasto con il presupposto di celerità e pronto intervento. Laddove, infatti, vi fosse una famiglia che per ovvi motivi vive in condizioni poco salubri e in situazioni abitative “improvvisate” (come, ad esempio, un box auto) il regolamento approvato dalla giunta non permetterebbe di assegnare una casa perché non ufficialmente residenti a Scarlino. Lo stesso accadrebbe se una famiglia ci vive da meno di due anni. La mancanza di flessibilità e l’impossibilità di lasciare un più ampio margine di discrezionalità agli assistenti sociali sono dei gravi vizi del provvedimento e, per tale ragione, esprimiamo la preoccupazione che in futuro vi possano essere delle difficoltà nell’assegnare abitazioni a chi ne avrà bisogno nell’immediato.
2️⃣In secondo luogo, è stata annunciata l’introduzione di un divieto imposto sui fondi commerciali nel centro storico Scarlino. I proprietari di fondi commerciali, infatti, non potranno più cambiare la destinazione d'uso del fondo ad uso abitativo. Si tratta di una misura in totale contrasto con la libertà di scelta dei proprietari dei fondi, oltre che un ostacolo per favorire l’iniziativa di impresa (sancita dall’art.41 della Costituzione) di coloro che, ad esempio, ne vorrebbero fare una struttura ricettiva.
‼️Non è questa la strada per incentivare ad investire nel centro storico del paese, ma lo sarebbero piuttosto sgravi fiscali, agevolazioni per i primi anni di attività e altre forme di beneficio per i commercianti. Ci chiediamo, infatti, come si possa essere invogliati ad investire in un comune che vieta, piuttosto che incentivare!
Insomma, una misura totalmente controproducente e che non farà ripopolare il centro storico. Sicuramente però fa emergere la totale lontananza dal principio di libertismo economico che da un sindaco che fino ad un mese fa aveva la tessera della Lega non ci saremmo aspettati!