09/02/2026
📚 Lunedì scorso abbiamo portato in classe quattro storie preziose:
• "Oltre il Muro" di Arianna Balducci
• "Non è una scatola, è una città" di Antoinette Portis
• "Boom! La guerra dei colori" di Ximo Abadìa
• "Tutte le Cose Sono Connesse" di Jason Gruhl
Storie diverse, ma capaci di aprire mondi e menti. Ed è proprio grazie a queste pagine che abbiamo esplorato l’idea di “muro”, la parola che è emersa dopo una riflessione collettiva su cosa accomunava queste storie:
🧱 Il muro fisico, che divide e chiude.
🔍 Il muro come opportunità: cosa c’è dall’altra parte?
🧠 I muri invisibili che costruiamo nella nostra testa, quando un problema ci sembra troppo grande e perdiamo il coraggio di provare ad affrontarlo.
🚧 I muri sociali che alzano barriere tra le persone e, in realtà, finiscono per escludere anche noi stessi.
E poi… quei muri che cadono come sabbia quando capiamo che siamo tutti legati, che le nostre azioni contano, che prendersi cura degli altri, di noi stessi e di ciò che ci circonda, fa crollare ogni separazione.
Dopo la lettura e il dialogo, i bambini hanno lavorato con un brainstorming per cercare di ribaltare la prospettiva e ti**re fuori tutti i significati positivi nascosti nella parola "muro".
E così, da una parola che evoca chiusura, sono emerse idee bellissime.
Persino le parole che sembrano più dure e definitive possono essere contraddette, trasformate, riempite di significati nuovi e di speranza. Basta provare a guardare dall'altra parte. O a immaginare che quel muro... possa diventare un ponte ❤️
Grazie a questi libri e alle menti curiose di questi piccoli grandi pensatori 🌍