Scafati Arancione

Scafati Arancione Nata ufficialmente nel 2013. Unico obiettivo, il "Bene Comune".

Il 23 maggio non è solo una data da ricordare. È una ferita ancora viva nella coscienza del nostro Paese. È il giorno in...
23/05/2026

Il 23 maggio non è solo una data da ricordare. È una ferita ancora viva nella coscienza del nostro Paese. È il giorno in cui la mafia colpì brutalmente lo Stato, portando via Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli uomini della scorta nella terribile Strage di Capaci.

Ricordare oggi significa soprattutto riflettere sul valore del coraggio. Quel coraggio necessario non solo per combattere la criminalità e difendere la legalità, ma anche per amministrare la cosa pubblica con responsabilità, trasparenza e senso del dovere. Fare politica significa scegliere ogni giorno da che parte stare, assumersi il peso delle decisioni, mettere al centro il bene comune anche quando è difficile, anche quando costa sacrificio personale.

Falcone ci ha insegnato che il vero coraggio non è l’assenza della paura, ma la capacità di affrontarla con dignità e determinazione. Come disse lui stesso:

“Gli uomini passano, le idee restano e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.”

E ancora:

“Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola.”

Parole che ancora oggi rappresentano una guida morale per chiunque scelga di servire le istituzioni con onestà e spirito di servizio.

La pubblica amministrazione è una responsabilità fondata su scelte coraggiose, sull’onestà, sulla coerenza e sul rispetto dei cittadini. È l’impegno quotidiano di chi crede che il cambiamento passi attraverso il lavoro serio, la legalità e la difesa dei valori democratici.

Scafati Arancione ricorda con il cuore, non dimentica e osserverà sempre la forza e il valore dimostrato da questi grandi uomini, esempio eterno di coraggio, giustizia e amore per lo Stato.

🛑 Una scadenza importante (e un’occasione per riflettere)Cari amici, c’è una data che dobbiamo segnare sul calendario: i...
11/05/2026

🛑 Una scadenza importante (e un’occasione per riflettere)

Cari amici, c’è una data che dobbiamo segnare sul calendario: il 3 agosto 2026. Entro quel giorno, la nostra vecchia carta d’identità cartacea andrà definitivamente in pensione per fare spazio alla CIE (Carta d’Identità Elettronica).

È un passaggio necessario per la sicurezza di tutti, ma c’è un dettaglio che spesso affrontiamo con troppa fretta quando siamo allo sportello del Comune: la scelta sulla donazione degli organi.

Perché parlarne ora?
Recenti dati mostrano un fenomeno che fa riflettere: da quando è stata introdotta la procedura digitale, i "no" o le mancate risposte sono aumentati. Spesso non è per mancanza di generosità, ma per impreparazione.

Trovarsi davanti all'impiegato e dover decidere su un tema così profondo può mettere ansia. Pensare alla propria fine è naturale che faccia un po' paura, ed è umano sentirsi a disagio. Per questo, il rischio è quello di rispondere con un "no" d’istinto, solo per chiudere velocemente il discorso e scacciare quel pensiero.

Una scelta di consapevolezza
Non facciamoci trovare impreparati. Riflettere oggi, nella tranquillità della nostra casa, ci permette di decidere con serenità:

Il valore di un "Sì": Donare significa permettere a qualcun altro di continuare a vivere, a guardare il mondo, a stare con i propri cari. È un gesto di vita che va oltre noi stessi.

L'importanza di non bloccare: Se non vi sentite ancora pronti a un "sì" pieno, considerate l'idea di non mettere un "no" vincolante per paura. Un diniego totale chiude ogni porta, mentre una riflessione aperta lascia spazio alla speranza.

Cosa sapere in breve:
Si decide in Comune: Al momento del rinnovo, l'ufficiale d'anagrafe vi chiederà la vostra volontà.

Nulla è irreversibile: Se cambiate idea, la vostra scelta può essere modificata in qualsiasi momento presso la vostra ASL.

Sicurezza totale: La vostra decisione viene registrata nel Sistema Informativo Trapianti, consultabile solo dai medici in caso di necessità.

Prendetevi un momento stasera, magari davanti a un caffè, per pensarci. Informarsi è il modo migliore per trasformare la paura in una scelta consapevole e di valore.

E voi, sapevate di questa scadenza del 2026? Avete già avuto esperienza con il rinnovo digitale? Parliamone nei commenti. 👇

In un post fb dalla durata lampo, il primo cittadino ha esordito mettendo in evidenza una serie di   sull'utilizzo del P...
30/04/2026

In un post fb dalla durata lampo, il primo cittadino ha esordito mettendo in evidenza una serie di sull'utilizzo del Pala Mangano da parte della società Scafati Basket 1969; incongruenze che riteniamo, se fondate, a dir poco estremamente gravi, e che andremo a verificare.
E propone di affidare alla società sportiva la gestione della struttura al costo di un euro. Tutto questo, all'indomani delle sonore contestazioni ricevute in occasione della festa per la promozione in A1 dello Scafati Basket, sia dalla tifoseria che dal patron della società sportiva perché i lavori del palamangano non possono attendere oltre.
Il post, subito dopo irreperibile su fb, non merita commenti, perché, a nostro avviso, rappresenta un'ennesima offesa ai tifosi, agli sponsor e alla società che ha avuto, nel giro di un campionato, la capacità di ritornare nella massima serie si campionato.
Avesse la capacità di confrontarsi de visu, di difendere i suoi assessori in tempo reale, invece di rimanere in silenzio, perché noi non abbiamo l' abitudine di giocare a nascondino.

COMUNICATO STAMPAIl gruppo consiliare Scafati Arancione comunica di aver espresso voto favorevole alla proposta di conve...
29/04/2026

COMUNICATO STAMPA

Il gruppo consiliare Scafati Arancione comunica di aver espresso voto favorevole alla proposta di convenzione relativa alla riqualificazione e gestione del complesso sportivo dello Stadio Comunale “Giovanni Vitiello”, presentata ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. 38/2021 (cosiddetta “Legge Stadi”).

La nostra è stata una scelta ponderata e consapevole, maturata alla luce degli atti e del parere tecnico acquisito. Quest’ultimo, infatti, ha riconosciuto la fattibilità dell’intervento sotto il profilo tecnico e della sostenibilità finanziaria, pur evidenziando alcune criticità, in particolare in merito alle garanzie da assicurare al Comune e alla disciplina delle penali in caso di recesso del concessionario.

Non abbiamo ignorato queste osservazioni. Al contrario, le riteniamo elementi importanti che dovranno essere attentamente considerati e migliorati nelle fasi successive. Tuttavia, la valutazione finale sulla dichiarazione di pubblico interesse – come chiaramente indicato nella relazione tecnica – rientra nella responsabilità e nella discrezionalità dell’organo politico, chiamato a scegliere nell’interesse della comunità.

È proprio in questa prospettiva che abbiamo assunto la nostra decisione.

Abbiamo scelto di votare a favore perché questo provvedimento rappresenta, nonostante le criticità evidenziate, un’opportunità concreta per i cittadini di Scafati. L’intervento sullo stadio “Giovanni Vitiello” non è solo una riqualificazione strutturale, ma un progetto che, in linea con l’art. 5 del D.Lgs. 38/2021, mette al centro l’aggregazione sociale, l’inclusione e il coinvolgimento dei giovani, delle scuole e delle fasce più fragili.

Lo sport viene così riconosciuto come strumento educativo, sociale e di crescita collettiva, e l’impianto sportivo come luogo aperto alla città e non riservato a pochi.

Allo stesso tempo, riteniamo fondamentale la valorizzazione del territorio: un’infrastruttura moderna e funzionale può generare benefici economici, sociali e di immagine per tutta la comunità, contribuendo a rendere Scafati più attrattiva e dinamica.

Non possiamo però esimerci dal sottolineare un elemento politico rilevante: l’Amministrazione avrebbe dovuto attivarsi con maggiore anticipo, predisponendo un bando pubblico già da tempo, evitando di arrivare a questa fase in condizioni di urgenza. Una programmazione più tempestiva avrebbe probabilmente consentito una maggiore concorrenza e condizioni ancora più tutelanti per l’Ente.

Nonostante ciò, abbiamo ritenuto di non sottrarci alla responsabilità della scelta. Abbiamo deciso secondo un principio semplice ma concreto: quello del “buon padre di famiglia”, valutando non solo le criticità, ma anche le opportunità e i benefici complessivi per la città.

Bloccare oggi questo percorso avrebbe significato perdere un’occasione importante per Scafati. Per questo abbiamo scelto di guardare all’interesse generale, con senso di responsabilità e pragmatismo.

Il nostro voto favorevole è dunque un voto nell’interesse dei cittadini, con l’impegno a vigilare affinché vengano rafforzate le garanzie per il Comune e rispettate pienamente le finalità pubbliche e sociali previste dalla convenzione.

Scafati Arancione
Consigliere Comunale: Francesco Carotenuto
Segretaria: Francesca Barbato
Vice Segretario: Donato Langone

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO In questi giorni, in Consiglio comunale, si è verificato un passaggio politico che non può p...
09/04/2026

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

In questi giorni, in Consiglio comunale, si è verificato un passaggio politico che non può passare sotto silenzio.

Il gruppo di Fratelli d’Italia composto da Vollaro, Salvati e Maria Berritto, ha ufficialmente scelto di entrare in maggioranza, determinando di fatto il passaggio di due seggi eletti all’opposizione nello schieramento di governo e modificando in modo significativo gli equilibri usciti dalle urne. Non si tratta di una semplice dinamica interna, ma di un cambiamento che incide direttamente sulla rappresentanza scelta dai cittadini.

Ancora più rilevante è il fatto che uno di quei seggi apparteneva al candidato sindaco Corrado Scarlato che, al ballottaggio, era stato sostenuto da tutte le forze del centrosinistra come punto di riferimento unitario e alternativa chiara all’attuale maggioranza. A seguito delle sue dimissioni, quel seggio era passato al consigliere Vollaro, che successivamente ha aderito al gruppo di Fratelli d’Italia, contribuendo a questo passaggio politico.

Sia chiaro: ogni consigliere è libero di compiere le proprie scelte.
Ma quando queste scelte determinano uno spostamento così netto, il tema non è più solo individuale. Diventa una questione politica e, soprattutto, di rispetto verso il mandato ricevuto dagli elettori.

C’è chi si collocava con chiarezza all’opposizione e oggi viene messo da parte.
C’è chi cambia rapidamente appartenenza politica.
C’è chi ha votato contro il Bilancio di previsione – l’atto più importante per un’amministrazione – e oggi si ritrova nello stesso perimetro di governo.
C’è chi, dopo aver utilizzato toni durissimi, sembra muoversi ora in una direzione completamente diversa.

È legittimo allora porsi una domanda semplice: dov’è, in tutto questo, l’interesse della città?

Non si tratta di alimentare polemiche, ma di prendere atto di una dinamica che rischia di allontanare ancora di più i cittadini dalla politica, proprio nel momento in cui servirebbero chiarezza, coerenza e responsabilità.

Per quanto ci riguarda, la scelta è diversa.
Lavoriamo per un centrosinistra serio, credibile e coerente, capace di rappresentare davvero la città e non di adattarsi alle convenienze del momento.

C’è bisogno di una politica che non cambi posizione a seconda delle opportunità, ma che mantenga un rapporto leale con gli elettori.
C’è bisogno di un progetto chiaro, riconoscibile, che rimetta al centro i bisogni delle persone e non gli equilibri di palazzo.

Perché la fiducia dei cittadini si conquista con la coerenza. E si difende ogni giorno.

I partiti e i movimenti politici:
Alleanza Verdi e Sinistra | Partito Democratico
Movimento 5 Stelle | Scafati Arancione

Condividiamo pienamente le dichiarazioni del nostro consigliere comunale di riferimento.
09/04/2026

Condividiamo pienamente le dichiarazioni del nostro consigliere comunale di riferimento.

C’è qualcosa di profondamente surreale, anche un po' vomitevole se vogliamo, in quello che sta accadendo a Scafati. Ma si sa, nella nostra città accadono cose meravigliose ogni giorno.

Fratelli d’Italia oggi festeggia la nascita di un “nuovo gruppo consiliare”, parlando di unità del centrodestra… ma qualcuno dovrebbe avere il coraggio di spiegare ai cittadini unità con chi e su cosa.

Perché i fatti, quelli veri, raccontano altro.

👉 Fratelli d’Italia aveva già un suo rappresentante all’opposizione: l’ex sindaco Cristoforo Salvati, che in questi anni è stato coerentemente all'opposizione.
E oggi cosa succede? Che proprio lui diventa il “sacrificabile” di turno. Un passo indietro, per far spazio a nuovi equilibri.

👉 Nel frattempo entra un consigliere subentrato a Scarlato: consigliere subentrante che aderisce subito a fratelli d'italia.
Per giunta lo stesso Scarlato che era candidato sindaco del centrosinistra, sconfitto al ballottaggio, tra le altre cose sostenuto anche dal sottoscritto.

👉 Poi il nuovo capogruppo, eletta già in maggioranza, che ha cambiato in due anni e mezzo piu' collocazioni partitiche che parcheggi per l'auto

E allora la domanda è inevitabile: stiamo parlando ancora di opposizione o di un lento, neanche troppo nascosto, avvicinamento alla maggioranza?

👉 E poi c’è il capolavoro politico: il coordinatore cittadino che oggi parla di “unità”, ma che per due anni e mezzo ha riempito di monnezza Aliberti sotto tutti piani, piu' personale che politico.

Allora viene spontaneo chiedersi:
cosa è cambiato improvvisamente?
Davvero qualcuno pensa che i cittadini siano una massa di caproni?

Perché quando le posizioni cambiano così velocemente, quando i toni passano dall’insulto alla collaborazione… il dubbio è uno solo:
👉 non è che, alla fine, hanno prevalso gli interessi personali di qualcuno?

E in tutto questo, una cosa va detta con chiarezza: l'unico agnello sacrificale di questo circo equestre è Cristoforo Salvati a cui va la mia solidarietà personale e politica.

Benvenuti al circo equestre.

Il voto non è un bene mobile: rispetto per il mandato.Negli ultimi tempi assistiamo, ancora una volta, a dinamiche che r...
25/03/2026

Il voto non è un bene mobile: rispetto per il mandato.
Negli ultimi tempi assistiamo, ancora una volta, a dinamiche che rischiano di incrinare il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Cambiare partito è una scelta legittima, personale e politica. Nessuno mette in discussione la libertà individuale di evolvere il proprio percorso. Tuttavia, ciò che non può essere ignorato è la responsabilità che deriva dal mandato ricevuto.

Chi viene eletto in Consiglio comunale lo fa sulla base di un programma, di un’identità politica e di un impegno chiaro nei confronti degli elettori. Quel consenso non è generico né trasferibile a piacimento: appartiene a una visione, a un progetto condiviso con una comunità.

Per questo motivo, appare difficile comprendere e accettare che si possa cambiare appartenenza politica continuando però a occupare lo stesso posto all’interno del gruppo consiliare originario. A quel punto, la domanda è inevitabile: chi si sta rappresentando davvero?

Se viene meno il legame con il progetto politico per cui si è stati eletti, viene meno anche la coerenza con il mandato ricevuto. E la coerenza non è un dettaglio: è il fondamento della credibilità delle istituzioni.

Nessuno nega la libertà di scelta. Ma ogni scelta comporta conseguenze e responsabilità. Se non ci si riconosce più nel percorso intrapreso con gli elettori, il gesto più rispettoso e trasparente sarebbe quello di rimettere il mandato e ripresentarsi, eventualmente, con una nuova proposta politica.

Continuare a restare al proprio posto senza rappresentare più quel progetto significa svuotare di senso il voto dei cittadini. E questo non è accettabile.

La politica deve tornare a essere un esercizio di responsabilità, non un terreno di convenienza personale. I cittadini meritano rispetto, chiarezza e coerenza. Sempre.

Cambiare rotta, cambiare anche porto.

La SCAFATESE è in serie C‼️ Complimenti ragazzi! 💛💙
22/03/2026

La SCAFATESE è in serie C‼️
Complimenti ragazzi! 💛💙

Il Consiglio Comunale di ieri, conclusosi alle due e mezza di notte, ci lascia fortemente amareggiati.Come Scafati Aranc...
14/03/2026

Il Consiglio Comunale di ieri, conclusosi alle due e mezza di notte, ci lascia fortemente amareggiati.

Come Scafati Arancione, insieme alle altre forze consiliari e politiche di opposizione, abbiamo presentato circa settanta emendamenti al Documento Unico di Programmazione (DUP) e al bilancio. La seduta di ieri ha certificato in modo incontrovertibile ciò che denunciamo da tempo: questa amministrazione non governa una città, ma la gestisce come se fosse una proprietà privata.

Tutti gli emendamenti proposti sono stati bocciati, uno dopo l’altro, senza alcun reale confronto.

Abbiamo presentato proposte concrete per indirizzare le risorse verso ambiente, cultura, commercio, giovani, scuole, sicurezza e sport: navette elettriche per collegare centro e periferie, percorsi di digitalizzazione, l’acquisto di un drone termoscanner per contrastare gli sversamenti illegali, fototrappole mobili, il potenziamento della Protezione Civile, l’aumento dei fondi per il Forum dei Giovani e interventi a sostegno della disabilità.

La risposta? Solo porte in faccia.

Non perché fossero proposte inutili per Scafati. Non perché prive di logica o di copertura. Ma semplicemente perché arrivavano dalla minoranza. In aula sembra valere una sola regola: chi non “comanda” non deve parlare. E quando prova a farlo, viene continuamente interrotto.

Qui di politica non c’è nulla. C’è solo arroganza e cattiva amministrazione. Anzi, solo il “male”, senza neppure una briciola di vero governo della città.

L’atteggiamento della maggioranza è stato di totale chiusura, senza alcuna forma di dialogo. Le proposte dell’opposizione non hanno alcun valore perché vengono respinte a priori.

Ancora una volta la giunta Aliberti si schiera contro la città.

Ma una cosa sia chiara: la Segreteria di Scafati Arancione non si fermerà. Continueremo con determinazione la nostra battaglia per il miglioramento della città, portando avanti un programma reale fatto di azioni concrete, pensate per aiutare tutta la cittadinanza e costruire una Scafati più giusta, più moderna e più vivibile.

Noi non facciamo politica per occupare poltrone. Noi facciamo politica per cambiare le cose.

Scafati merita di più. E noi non smetteremo di lottare per dimostrarlo.

- La Segreteria di Scafati Arancione

A nome mio personale e come Segretaria di Scafati Arancione, desidero fare un grande in bocca al lupo a Francesco Velard...
31/01/2026

A nome mio personale e come Segretaria di Scafati Arancione, desidero fare un grande in bocca al lupo a Francesco Velardo , nuovo Segretario del Partito Democratico Scafati .

Sono certa che saprà svolgere questo incarico con impegno, passione e amore per il territorio, interpretando il ruolo di segretario come spazio di ascolto e di costruzione, capace di dialogare con il territorio, con i cittadini e con le realtà sociali e associative.

Sono altrettanto fiduciosa che il suo lavoro sarà improntato al confronto leale e al dialogo costante con le altre forze politiche, nella convinzione che solo attraverso il rispetto reciproco e la collaborazione si possano costruire risposte credibili ai bisogni della città.

Auspico una collaborazione serena, continua e costruttiva tra le forze politiche e civiche che credono nei valori democratici e in una Scafati più giusta, inclusiva e solidale.

Buon lavoro, Francesco. 🤝🌱
Francesca Barbato
Segretaria scafati arancione

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