04/04/2026
Continua a destare preoccupazione la triste storia della Seneca (ex Helios), dopo l’incendio del 5 aprile dell’anno scorso che ha avvelenato i nostri concittadini. Dopo le proteste di cittadini e comitati, le indagini, le interrogazioni parlamentari; l’ecomostro sta ancora lì, come tutte le questioni poste, come tutte le domande che attendono risposta non si sa precisamente da chi.
All’epoca gli operai furono tutti messi in cassa integrazione in un clima di assoluta incertezza, ed oggi a distanza da un anno arrivano i licenziamenti.
Quindi ricapitolando: azienda operativa e in essere dove sicuramente non poteva, con permessi e autorizzazioni su cui la magistratura giustamente sta indagando, nessun lavoro di bonifica dopo il disastroso incendio, operai tenuti per un anno in cassa integrazione e adesso licenziati, mentre i contratti continuano ad essere attivi e l’azienda continua ad incassare profitto tramite subappalti esterni.
Se questo è il livello della nostra classe imprenditoriale siamo molto preoccupati per ciò che accadrà a breve con il piano ZES (Zona Economica Speciale), che prevede incentivi fiscali e semplificazioni burocratiche per le imprese che investono nella zona. Un appuntamento importante a cui l’amministrazione comunale arriva totalmente impreparata, senza un piano di sviluppo serio e lungimirante, senza prevedere nuove infrastrutture, senza avviare un confronto con la cittadinanza e con i comitati di quartiere, senza alcuna “visione” del futuro della nostra città.
Sia ben chiaro, non siamo contro lo sviluppo industriale, ci mancherebbe, ma questo è un massacro che non c’entra nulla con il progresso della nostra comunità, qui si vuole affidare il futuro delle nostre generazioni a sciacalli senza scrupoli che nel nome del profitto personale, distruggono, avvelenano, sfruttano territorio e lavoratori portando in città solo degrado, altro che progresso e sviluppo.
Su tutto questo anche da parte di chi ha evidenti responsabilità, nessuna parola, zero assoluto, il che ci conferma soltanto ciò che denunciamo da sempre, ovvero che esiste un solido sistema di potere attraverso il quale politica e imprenditoria fanno danni per il nostro territorio insanabili che distruggono tessuto sociale e ambiente.
Noi vigileremo come sempre, e come sempre denunceremo pubblicamente senza timore, perchè non c’è nessun profitto che possa minare il futuro delle giovani e dei giovani cittadinə della nostra città.