04/03/2025
🚍 TPL: basta prese in giro, ora un confronto serio. Martedì 4 marzo alle 15 la Commissione richiesta quasi un mese fa, che doveva tenersi entro 8 giorni dall’istanza. Purtroppo sembrava che vertici aziendali e Sindaco avessero tutti altro a cui pensare
Per due anni, il Sindaco ha giustificato la chiusura di tre strade strategiche per la viabilità cittadina parlando di mobilità alternativa. Abbiamo sempre sostenuto che, per incentivare realmente il trasporto pubblico e non limitarsi a farsi vanto di medagliette, servissero interventi concreti e immediati. Tuttavia, in questo periodo abbiamo assistito a una sostanziale sonnolenza sul tema.
Ora, dopo lunghe attese, arriva il nuovo piano industriale di TPL, che ci è sempre stato presentato come il vero nodo, insieme al futuro PUMS, per intervenire sul trasporto pubblico locale: peccato che questo preveda tagli alle corse serali (sostituite da presunti servizi a chiamata), aumenti tariffari, riduzione del chilometraggio del servizio e un peggioramento delle condizioni lavorative degli autisti. E il Sindaco, invece di difendere il diritto dei cittadini a un trasporto pubblico efficiente, cercando finanziamenti e strategie per rendere il servizio economico, efficace e sicuro, ha avallato il piano senza esitazioni, tessendo anche le lodi del CdA.
Ma ecco il colpo di scena: di fronte alle forti proteste, soprattutto da parte degli autisti, lo stesso Sindaco che pochi giorni prima elogiava il piano da lui stesso appoggiato ha improvvisamente attaccato i vertici di TPL…che lui stesso ha scelto. Un’inversione a U che lascia allibiti e perplessi, e che non può certo limitarsi a schermaglie a mezzo stampa.
Di fronte a questa gestione confusa e contraddittoria, insieme al resto dell’opposizione abbiamo chiesto un’audizione in Commissione con il Sindaco, i vertici di TPL e le RSU aziendali per avere finalmente un confronto serio e trasparente.
I cittadini e i lavoratori non meritano di essere presi in giro. Il trasporto pubblico è un servizio fondamentale, in particolare per le fasce economicamente più vulnerabili, e il Consiglio comunale deve avere voce in capitolo, indipendentemente dalle ipocrite liti tra sindaco e vertici aziendali di cui leggiamo soltanto sui giornali.
Abbiamo alcune idee per migliorare il TPL, ispirate nche all’esperienza di Genova, dove il Presidente Bucci, durante il suo mandato da Sindaco, ha introdotto innovazioni nel servizio che potrebbero essere replicate anche qua, come la gratuità per alcune fasce della popolazione o in determinate fasce orarie. Prima di entrare nel merito, però, servono condivisione di obiettivi, dialogo aperto e volontà di approntare soluzioni concrete. Basta con le scelte ideologiche e le giravolte politiche: il trasporto pubblico va potenziato con serietà e visione a lungo termine. Serve comprendere i bisogni di spostamento delle persone, valutare le risorse disponibili e investire con coerenza.
È inutile parlare di mobilità sostenibile se gran parte della popolazione locale è obbligata a spostarsi in auto perché il servizio è inadeguato.
È inutile chiedere alle persone di usare il bus se l’abbonamento e il biglietto costano sempre di più e i principali fruitori sono proprio le persone a basso reddito.
È inutile chiedere alle persone di muoversi in autobus se i mezzi non sono sicuri né per gli utenti, né per il personale viaggiante.
Se c’è volontà seria di agire per potenziare il TPL, ne vanno riconosciuti i limiti e le opportunità, le risorse disponibili, le possibili soluzioni, senza pregiudizi ideologici e con percorsi di confronto dove si lavori seriamente. Il dirigismo, la lesa maestà e l’ideologia devono rimanere nel cassetto, per rispetto delle persone, che con le imposte mantengono il servizio, degli utenti, che pagano i costi delle inefficienze, dei lavoratori, che sono in prima linea a svolgere un servizio stressante e usurante.
Aggiungiamo infine che ci pare quantomeno curioso che un consigliere regionale di opposizione si svegli oggi e chieda conto, non a Russo, non alla Provincia, non ai vertici di TPL, ma bensì alla Regione del piano industriale di TPL: lo aiutiamo, chieda lumi al suo partito, che fa parte della maggioranza in comune. Guardi chi sono gli azionisti e chi ha scelto i vertici aziendali. Certo, sappiamo che per il centrosinistra è difficile privarsi delle magliette di parte e criticare la propria parte politica, ma l’ossessione nel cercare di attaccare il centrodestra per qualunque cosa porta fuori strada e non aiuta a trovare soluzioni concrete, realistiche e realizzabili, finendo per sfociare soltanto in propaganda fine a se stessa, inutile ai cittadini e, a dirla tutta, anche elettoralmente controproducente
E voi cosa ne pensate del trasporto pubblico a Savona? Come vorreste vederlo nel prossimo futuro? Dite la vostra nei commenti 👇🏼
Manuel Meles
Federico Mij