MoVimento 5 Stelle Savona

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Il MoVimento 5 Stelle Savona da ormai 10 anni denuncia la malapolitica che ha condotto la nostra amata città nelle condizioni in cui è oggi.

Vi aspettiamo Sabato 7 e 14 marzo per parlare di referendum sulla magistratura!
05/03/2026

Vi aspettiamo Sabato 7 e 14 marzo per parlare di referendum sulla magistratura!

18/04/2025
🚍 TPL: basta prese in giro, ora un confronto serio. Martedì 4 marzo alle 15 la Commissione richiesta quasi un mese fa, c...
04/03/2025

🚍 TPL: basta prese in giro, ora un confronto serio. Martedì 4 marzo alle 15 la Commissione richiesta quasi un mese fa, che doveva tenersi entro 8 giorni dall’istanza. Purtroppo sembrava che vertici aziendali e Sindaco avessero tutti altro a cui pensare

Per due anni, il Sindaco ha giustificato la chiusura di tre strade strategiche per la viabilità cittadina parlando di mobilità alternativa. Abbiamo sempre sostenuto che, per incentivare realmente il trasporto pubblico e non limitarsi a farsi vanto di medagliette, servissero interventi concreti e immediati. Tuttavia, in questo periodo abbiamo assistito a una sostanziale sonnolenza sul tema.

Ora, dopo lunghe attese, arriva il nuovo piano industriale di TPL, che ci è sempre stato presentato come il vero nodo, insieme al futuro PUMS, per intervenire sul trasporto pubblico locale: peccato che questo preveda tagli alle corse serali (sostituite da presunti servizi a chiamata), aumenti tariffari, riduzione del chilometraggio del servizio e un peggioramento delle condizioni lavorative degli autisti. E il Sindaco, invece di difendere il diritto dei cittadini a un trasporto pubblico efficiente, cercando finanziamenti e strategie per rendere il servizio economico, efficace e sicuro, ha avallato il piano senza esitazioni, tessendo anche le lodi del CdA.

Ma ecco il colpo di scena: di fronte alle forti proteste, soprattutto da parte degli autisti, lo stesso Sindaco che pochi giorni prima elogiava il piano da lui stesso appoggiato ha improvvisamente attaccato i vertici di TPL…che lui stesso ha scelto. Un’inversione a U che lascia allibiti e perplessi, e che non può certo limitarsi a schermaglie a mezzo stampa.

Di fronte a questa gestione confusa e contraddittoria, insieme al resto dell’opposizione abbiamo chiesto un’audizione in Commissione con il Sindaco, i vertici di TPL e le RSU aziendali per avere finalmente un confronto serio e trasparente.

I cittadini e i lavoratori non meritano di essere presi in giro. Il trasporto pubblico è un servizio fondamentale, in particolare per le fasce economicamente più vulnerabili, e il Consiglio comunale deve avere voce in capitolo, indipendentemente dalle ipocrite liti tra sindaco e vertici aziendali di cui leggiamo soltanto sui giornali.

Abbiamo alcune idee per migliorare il TPL, ispirate nche all’esperienza di Genova, dove il Presidente Bucci, durante il suo mandato da Sindaco, ha introdotto innovazioni nel servizio che potrebbero essere replicate anche qua, come la gratuità per alcune fasce della popolazione o in determinate fasce orarie. Prima di entrare nel merito, però, servono condivisione di obiettivi, dialogo aperto e volontà di approntare soluzioni concrete. Basta con le scelte ideologiche e le giravolte politiche: il trasporto pubblico va potenziato con serietà e visione a lungo termine. Serve comprendere i bisogni di spostamento delle persone, valutare le risorse disponibili e investire con coerenza.

È inutile parlare di mobilità sostenibile se gran parte della popolazione locale è obbligata a spostarsi in auto perché il servizio è inadeguato.
È inutile chiedere alle persone di usare il bus se l’abbonamento e il biglietto costano sempre di più e i principali fruitori sono proprio le persone a basso reddito.
È inutile chiedere alle persone di muoversi in autobus se i mezzi non sono sicuri né per gli utenti, né per il personale viaggiante.

Se c’è volontà seria di agire per potenziare il TPL, ne vanno riconosciuti i limiti e le opportunità, le risorse disponibili, le possibili soluzioni, senza pregiudizi ideologici e con percorsi di confronto dove si lavori seriamente. Il dirigismo, la lesa maestà e l’ideologia devono rimanere nel cassetto, per rispetto delle persone, che con le imposte mantengono il servizio, degli utenti, che pagano i costi delle inefficienze, dei lavoratori, che sono in prima linea a svolgere un servizio stressante e usurante.

Aggiungiamo infine che ci pare quantomeno curioso che un consigliere regionale di opposizione si svegli oggi e chieda conto, non a Russo, non alla Provincia, non ai vertici di TPL, ma bensì alla Regione del piano industriale di TPL: lo aiutiamo, chieda lumi al suo partito, che fa parte della maggioranza in comune. Guardi chi sono gli azionisti e chi ha scelto i vertici aziendali. Certo, sappiamo che per il centrosinistra è difficile privarsi delle magliette di parte e criticare la propria parte politica, ma l’ossessione nel cercare di attaccare il centrodestra per qualunque cosa porta fuori strada e non aiuta a trovare soluzioni concrete, realistiche e realizzabili, finendo per sfociare soltanto in propaganda fine a se stessa, inutile ai cittadini e, a dirla tutta, anche elettoralmente controproducente

E voi cosa ne pensate del trasporto pubblico a Savona? Come vorreste vederlo nel prossimo futuro? Dite la vostra nei commenti 👇🏼

Manuel Meles
Federico Mij

🚌 Il nuovo piano industriale di   prevede: ✂️ tagli alle corse💸 aumenti tariffari❌ penalizzazione dei dipendentiNon ci s...
10/02/2025

🚌 Il nuovo piano industriale di prevede:

✂️ tagli alle corse
💸 aumenti tariffari
❌ penalizzazione dei dipendenti

Non ci stupisce che il sindaco l’abbia appoggiato, ma ci preoccupa profondamente: con questa scelta smentisce se stesso e la sua maggioranza, che a parole dicono di voler incentivare l’uso del trasporto pubblico. Come se non bastasse, dopo le critiche dei sindacati, il primo cittadino ha fatto improvvisamente marcia indietro, rinnegando il piano che fino a pochi giorni fa lodava. Non solo: per giustificare il dietrofront, ha preso le distanze dallo stesso CdA e dal Direttore Generale che lui stesso ha voluto e scelto.

🚮 Queste continue contraddizioni meritano un confronto in commissione, ma questo piano irricevibile va cestinato immediatamente

La minoranza chiede l'audizione anche del sindaco e degli assessori, oltre che dei vertici di Tpl e dei sindacati

📣 Vi aspettiamo domenica 2 giugno, dalle 19, presso il Cafè Bistrot in via Ratti per un incontro con Isabella Parini M5S...
31/05/2024

📣 Vi aspettiamo domenica 2 giugno, dalle 19, presso il Cafè Bistrot in via Ratti per un incontro con Isabella Parini M5S Liguria e altri candidati nella circoscrizione nord ovest per parlare di welfare e lavoro nella provincia di Savona che risulta essere la più anziana d'Europa e che quindi richiede un'attenzione particolare nelle proposte politiche da portare a Bruxelles.
Seguirà un momento conviviale offerto per confrontarsi anche personalmente con i candidati.
Vi aspettiamo!

📣 Vi aspettiamo sabato 25 maggio, dalle 10.30, in via Paleocapa, angolo corso Italia, con la nostra candidata al Parlame...
24/05/2024

📣 Vi aspettiamo sabato 25 maggio, dalle 10.30, in via Paleocapa, angolo corso Italia, con la nostra candidata al Parlamento Europeo Isabella Parini e la nostra capodelegazione a Bruxelles Tiziana Beghin

📣 Vi aspettiamo sabato 18 maggio, dalle 16.30, in via Paleocapa, angolo corso Italia, con la nostra candidata al Parlame...
17/05/2024

📣 Vi aspettiamo sabato 18 maggio, dalle 16.30, in via Paleocapa, angolo corso Italia, con la nostra candidata al Parlamento Europeo Isabella Parini

IL SINDACO CHE FA LO STRUZZOEra ottobre 2021, si erano appena tenute le elezioni comunali, e sollevammo un problema che ...
20/12/2023

IL SINDACO CHE FA LO STRUZZO
Era ottobre 2021, si erano appena tenute le elezioni comunali, e sollevammo un problema che avrebbe colpito come un macigno i conti del Comune: ATA batteva cassa, su pressione del Commissario che per conto del Tribunale segue il concordato preventivo, e chiedeva le venissero rimborsati circa 1,8 milioni di costi sostenuti per la gestione post mortem della discarica di Cima Montà per gli anni compresi tra il 2006 e il 2018.

Siccome l’argomento ATA-discarica e rapporti dare-avere andava a toccare nervi scoperti delle precedenti amministrazioni targate PD, il Sindaco si affrettò a nascondere la polvere sotto al tappeto, e, nonostante i nostri ripetuti solleciti a definire la questione, ogni volta che abbiamo potuto sollevare l’argomento ci veniva risposto che “nulla era dovuto”, senza però motivare e argomentare, e che comunque, se proprio erano dovuti, tanto si sarebbero spalmati sulla TARI.

Oltre alla giunta abbiamo posto la questione anche all’Amministratore Unico di ATA, espressione del Sindaco, e in una commissione consiliare tenutasi in primavera, dopo un primo tentativo di sviare, ha dovuto ammettere che la questione non era certo accantonata, anche per le logiche pressioni del Commissario. Nell’audizione, insieme ai vertici della nuova Sea-s, del mese scorso, mentre il Sindaco ha ribadito che nulla era dovuto, l’Amministratore Unica ha dovuto ammettere che era in corso una verifica puntuale delle cifre richieste, sostanzialmente un incrocio documentale tra speso e incassato.

C’era poco da girarci intorno, quei soldi sono dovuti, anche perché lo stabilisce una sentenza della Cassazione su un caso identico riguardante AMA (società del Comune di Roma), emanata proprio nei giorni antecedenti alla diffida iniziale di ATA. Ora apprendiamo che non solo ATA diffida nuovamente il Comune, ma che addirittura la cifra sarebbe lievitata a oltre 2,5 milioni di euro.

La risposta del Comune è sempre la stessa: non sono dovuti. Di motivazioni sul perché il Comune ritenga non siano dovuti neanche l’ombra, in compenso siamo certi che il passo successivo sarà ribadire che verranno spalmati sulla TARI: la tassa sui rifiuti è già alle stelle, il servizio è completamente inadeguato e allo sbando, e a breve dovrà essere ritoccata verso l’alto per far fronte a importanti e corposi investimenti per l’avvio del porta a porta. Già da tempo chiediamo che il comune si faccia carico con risorse proprie degli investimenti e di ulteriori riduzioni fiscali per evitare che si dia il colpo di grazia a famiglie e imprese con una tassa insostenibile e sproporzionata per la qualità del servizio, sarebbe però gravemente irresponsabile scaricare direttamente sulle loro tasche gli effetti della negligenza tenuta dal principale partito cittadino nella gestione della città e di ATA, in particolare negli anni tra il 2005 e il 2016.

Vedremo se prevarrà la politica dello struzzo o finalmente si vorranno affrontare i problemi con serietà, anche ascoltando (che non vuole dire tendere solo l’orecchio mentre uno parla, ma dibattere, analizzare, argomentare) le parti politiche distanti e tenendo conto della delicata situazione che vivono famiglie e attività economiche della nostra città

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17100

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