Sinistra Italiana - Unione Rubicone e Mare

Sinistra Italiana - Unione Rubicone e Mare ✊ Circolo di Sinistra Italiana per i comuni dell'Unione Rubicone e Mare. Provincia di Forlì-Cesena.

Sinistra Italiana esprime il proprio profondo e sentito cordoglio ai familiari, agli amici e a tutte le persone care di ...
31/07/2026

Sinistra Italiana esprime il proprio profondo e sentito cordoglio ai familiari, agli amici e a tutte le persone care di Alfiero Moretti, il cui drammatico decesso ha sconvolto e addolorato l'intera cittadinanza di Cesenatico.

Alfiero era una presenza fissa, un punto di riferimento storico per il centro cittadino e un uomo fragile la cui perdita lascia una ferita aperta nel tessuto sociale locale.

Davanti a un episodio di tale gravità - che ha visto l'uomo vittima di una brutale aggressione prima del tragico malore fatale - la nostra comunità politica si stringe attorno al dolore della famiglia e sposa la legittima richiesta di verità che si leva forte in queste ore dalle strade di Cesenatico.

Respingiamo con fermezza ogni dinamica di violenza, degrado e sopraffazione.
Crediamo fermamente che la sicurezza e la coesione sociale delle nostre città si costruiscano attraverso la solidarietà, la cura e l’attenzione verso le fragilità e la legalità.

Riponiamo massima fiducia nel lavoro della Magistratura e dei Carabinieri di Cesenatico, attualmente impegnati a ricostruire l'esatta dinamica del pestaggio e ad accertare il nesso causale con la morte. Siamo certi che gli inquirenti sapranno fare piena chiarezza e restituire al più presto le risposte e la giustizia che la memoria di Alfiero e l'intera comunità meritano.

Invitiamo tutta la cittadinanza, come giustamente sollecitato anche dalle istituzioni locali, a mantenere la calma e a evitare strumentalizzazioni, lasciando che gli organi competenti svolgano i dovuti accertamenti in un clima di rispetto e rigore.

Sinistra Italiana Cesenatico

24/04/2026

Nel giorno della Liberazione dal nazifascismo, a Predappio, città natale di Benito Mussolini, Forza Nuova ha annunciato un convegno dal titolo provocatorio: “La fine dell’antifascismo”.

Nonostante sia promosso come evento privato, la presenza di esponenti neofascisti e i contenuti dichiarati pongono un problema reale di ordine pubblico e di tutela dei valori costituzionali.

Per questo chiediamo alle istituzioni competenti di intervenire con attenzione e responsabilità.
Chiediamo anche a tutte le forze democratiche, alle amministrazioni locali e alla società civile di prendere posizione in modo chiaro. Non è il tempo del silenzio o dell’ambiguità.

Scegliere la Festa della Liberazione e Predappio è un atto politico preciso: un attacco alla memoria della Resistenza e alla dignità di chi ha lottato contro il fascismo. È l’ennesimo tentativo di riscrivere la storia per legittimare idee autoritarie, razziste e violente.

Lo diciamo con chiarezza: l’antifascismo non è un’opinione. È il fondamento della nostra democrazia, il principio su cui si basa la Costituzione.

E il fascismo non è un tragico ricordo della storia, come vogliono farci credere: è una minaccia che si riorganizza, che provoca, che cerca spazio.

La Resistenza non è finita. È una pratica quotidiana di difesa dei diritti, della democrazia e della dignità. Una risposta netta, collettiva e organizzata che ancora vive nelle piazze, nei territori, nei conflitti sociali, nelle istituzioni.

I fascisti in questo paese sono stati sconfitti una volta e saranno sconfitti ancora.

Ora e sempre, Resistenza!

Verdi - Europa Verde Emilia-Romagna
Sinistra Italiana Emilia-Romagna
Europa Verde - Verdi Forlì Cesena
Sinistra Italiana Forlì-Cesena
Alleanza Verdi Sinistra - Reti Civiche Cesena

La giustizia si migliora velocizzando i processi, con assunzioni di personale amministrativo e di magistrati, attualment...
07/03/2026

La giustizia si migliora velocizzando i processi, con assunzioni di personale amministrativo e di magistrati, attualmente sotto organico, con il reperimento di risorse strutturali e materiali. Non si migliora con la riforma Nordio, che questi aspetti non li tocca nemmeno.

La separazione delle carriere esiste già nei fatti: sono solo 42 i magistrati che hanno cambiato carriera lo scorso anno, e possono farlo una sola volta.

La riforma della giustizia di Nordio invece punta a riscrivere i rapporti tra i poteri dello Stato, depotenziando la magistratura e il suo governo autonomo, limitando le prerogative e le garanzie del potere giudiziario e della giurisdizione come voluta dai nostri costituenti.

È lampante il tentativo di ridefinire fuori dal modello costituzionale attuale l'intero assetto del potere giudiziario.

Un tentativo che compromette il principio cardine della separazione dei poteri su cui si fonda la Costituzione repubblicana.
Ridurre l'indipendenza della magistratura dal potere esecutivo. Questo è l’obiettivo di Nordio e Meloni.

Peppe De Cristofaro
Capogruppo al Senato per

La destra di Meloni ha affossato definitivamente il voto fuorisede.Sono nervosi, guardano un sondaggio dopo l'altro e ve...
10/02/2026

La destra di Meloni ha affossato definitivamente il voto fuorisede.

Sono nervosi, guardano un sondaggio dopo l'altro e vedono il consenso del NO aumentare inesorabilmente. Hanno capito che si mette male.

Hanno paura di perdere.

E per questo corrono ai ripari e impediscono di votare fuorisede.

E lo fanno perché sono proprio i giovani, che più di tutti vivono la condizione del fuorisede, ad essere propensi a votare NO al referendum del 22 e 23 marzo.

Uno schiaffo alla democrazia e a 5 milioni di persone, vittime di un vero e proprio ricatto: rinunciare a votare o spendere cifre folli e tante ore di vita per poter esprimere il proprio diritto di voto.

Ma non tutto è perduto. Perché puoi votare fuorisede con noi!

❗️Vai su www.votofuorisede.it e registrati come rappresentante di lista per poter votare al referendum del 22 e 23 marzo nel comune dove abiti

📉 Da 40 anni ci viene ripetuto che i mercati devono essere lasciati liberi di funzionare secondo le proprie “leggi”, per...
05/02/2026

📉 Da 40 anni ci viene ripetuto che i mercati devono essere lasciati liberi di funzionare secondo le proprie “leggi”, perché solo così produrrebbero esiti ottimali per tutti. Ma questa non è una verità neutrale: è una visione ideologica che prova a depoliticizzare l’economia e a sottrarla al confronto pubblico.
Per questo proponiamo una serie di incontri con il prof. Giorgio Negroni, docente dell’Università di Bologna: momenti di riflessione per capire i meccanismi, smontare i luoghi comuni e discutere — con strumenti seri — scelte che incidono su lavoro, disuguaglianze, finanza, sviluppo e crisi climatica. Se l’economia orienta le nostre vite, allora merita un dibattito pubblico ben informato: non slogan, ma domande vere.

📌 Primo appuntamento: 12 febbraio ore 20:45
“Come funziona un’economia di mercato?”
📍 Sala di quartiere dell’Oltresavio – Piazza Anna Magnani 143

Sarà il primo incontro di un percorso che proseguirà con altri appuntamenti da qui all’estate.

Vieni, porta dubbi e obiezioni: capire è il primo passo per cambiare le cose!

30/01/2026
27/01/2026

🔴 No alla delazione, no alle liste di proscrizione nelle scuole 🔴

C’è qualcosa di gravissimo e inquietante nelle liste di proscrizione promosse da Azione Studentesca, movimento legato a Gioventù Nazionale e dunque a Fratelli d’Italia, contro insegnanti accusati di “fare propaganda”.
È un metodo vecchio, autoritario, che appartiene alla storia più buia del nostro Paese: non ha nulla a che vedere con la libertà e tutto a che vedere con l’intimidazione.
La scuola non è un tribunale ideologico né un campo di addestramento al silenzio.
È il luogo del pensiero critico, del confronto, delle domande scomode. Ed è anche il luogo in cui si trasmettono i valori della Costituzione antifascista.
Questo può dare fastidio solo a chi ha un passato – e un presente – intriso di cultura autoritaria.
Chi accusa gli insegnanti di essere “di sinistra”, chi li vuole schedare perché non allineati o perché fedeli ai valori dell’antifascismo, mostra paura delle idee.
Non amore per la democrazia.
Non rispetto per il Paese.
Difendere la scuola significa difendere la Costituzione, l’autonomia dell’insegnamento e il diritto di studenti e studentesse a comprendere il mondo, non a subirlo.
A interpretare il presente attraverso il passato, anche quello più doloroso e scomodo.
Da tempo la scuola è sotto attacco:
si tagliano risorse, si accorpano istituti, si inviano circolari per scoraggiare attività su Palestina e Israele, si perseguitano insegnanti.
E intanto si promuovono progetti a sostegno del SÌ referendario e perfino percorsi di esercitazione militare.
Questa sì che è propaganda. A senso unico.
Chi insegna non fa propaganda: studia le fonti, insegna la storia, richiama i principi fondamentali della nostra Carta costituzionale.
Chi compila liste di proscrizione, invece, fa paura.
E la paura è l’anticamera dell’autoritarismo.
Noi stiamo dalla parte di chi educa, non di chi minaccia.
Dalla parte della libertà, non delle schedature.
Dalla parte della Costituzione, non dei nostalgici dell’ordine imposto.
Come Sinistra Italiana e UGS Emilia-Romagna sollecitiamo il Governo a prendere posizione e a smentire immediatamente questo strumento antidemocratico e pericoloso.

Recuperiamo l’incontro con Luciana Castellina previsto per il dicembre scorso!❤️‍🔥 𝐏𝐞𝐫 𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨, 𝐝𝐨𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐬...
12/01/2026

Recuperiamo l’incontro con Luciana Castellina previsto per il dicembre scorso!

❤️‍🔥 𝐏𝐞𝐫 𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨, 𝐝𝐨𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐭𝐨.

Le storie, i volti, le lotte di chi ha costruito un’idea di Paese più giusto.

Quel patrimonio di partecipazione e dignità collettiva che il 𝐏𝐚𝐫𝐭𝐢𝐭𝐨 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 ha lasciato in eredità a tutte e tutti noi.

Per questo siamo felici di ospitare 𝐋𝐮𝐜𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐧𝐚, una delle figure più importanti della storia della sinistra italiana. Una militante che ha attraversato il Novecento con la convinzione di chi non ha smesso di credere nella mobilitazione dal basso e nella forza quotidiana delle persone comuni.

𝐍𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐝𝐞𝐚 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐞 𝐞 𝐫𝐢𝐯𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐮𝐢 𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐥𝐚 𝐚𝐛𝐢𝐭𝐚.

Con lei parleremo di democrazia dal basso, di comunità, di come si costruisce davvero il cambiamento.

𝐄 𝐥𝐨 𝐟𝐚𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞, 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐝𝐨𝐯𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞.

🇻🇪 Martedì 6 gennaio alle 18.00, come parte della rete Stop Rearm Europe - Cesena, saremo in Piazza del Popolo per conda...
05/01/2026

🇻🇪 Martedì 6 gennaio alle 18.00, come parte della rete Stop Rearm Europe - Cesena, saremo in Piazza del Popolo per condannare il gravissimo attacco militare del governo USA contro la Repubblica del Venezuela, e chiedere il rispetto del diritto internazionale.

Invitiamo cittadine e cittadini, associazioni e realtà sociali e politiche a partecipare.

Alziamo la voce, facciamoci sentire, mobilitiamoci.

📍 Martedì 6 gennaio – ore 18.00
📌 Cesena, Piazza del Popolo

18/12/2025

“Finalmente l’Emilia Romagna ha una legge che regolamenta gli affitti brevi.
I Comuni avranno la possibilità di decidere dove, come e in che misura sarà possibile questo tipo di attività, nell’interesse esclusivo della loro comunità.
Sempre ricordando che la casa è prima di tutto un diritto per chi ne ha bisogno.
Lo avevamo promesso, ora è realtà”.

Giovanni Paglia, Assessore regionale alle Politiche abitative

Indirizzo

Piazza Castello
Savignano Sul Rubicone
47039

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