26/01/2023
All’odierno Consiglio comunale i consiglieri del nostro gruppo consiliare hanno indirizzato al sindaco e al presidente del consiglio comunale due proposte relative a temi molto importanti per il futuro della Comunità.
La prima, formulata per tenere alta l’attenzione e discutere delle modifiche da apportare nell’interesse di Satriano, relativa all'ente regionale di nuova istituzione (ARRICAL) per la gestione dell’acqua e dei rifiuti.
La seconda, invece, riguardante l’autonomia differenziata proposta dal ministro Calderoli potenzialmente dannosa per l’intero meridione.
A seguire le copie delle proposte integrali presentate.
_______________________________________________________________________
Al Sindaco di Satriano
Via Marconi
88060 Satriano (CZ)
Al Presidente del Consiglio Comunale di Satriano
Via Marconi
88060 Satriano (CZ)
Abbiamo approvato per senso di responsabilità, nel consiglio comunale del 13 dicembre 2022, la delibera avente per oggetto: Organizzazione dei servizi pubblici locali dell’ambiente - Adesione all’Ente di governo “Autorità Rifiuti e Risorse Idriche Calabria”. Ciò, però, non ci esime anche sulla base della circostanza che in tanti comuni della Calabria si è aperto un dibattito sulla opportunità di poter approfondire ulteriormente l’intera vicenda per verificare se vi sono – vedremo in che forma e in quale maniera – i margini per dare corso eventualmente a un confronto e a una discussione al fine di attenuare le preoccupazioni espresse da più parti per il mancato coinvolgimento dei soggetti istituzionali del territorio nelle scelte, che sicuramente avranno un riverbero sui cittadini e sulle comunità, in rapporto alla riforma predisposta dalla Regione in materia di servizio idrico e di ciclo integrato dei rifiuti.
Venendo al merito vanno segnalate alcune criticità sulle quali è necessario concentrare l’attenzione che riguardano soprattutto gli aspetti gestionali degli impianti e quelli degli aspetti economico-finanziari.
L’idea, per esempio, che un cittadino di un comune debba pagare a Sorical il tributo che, in un momento successivo, la società restituirà, in parte, al comune per la gestione della rete idrica, induce a fermarsi un attimo per riflettere e per approfondire un aspetto che certamente creerà problemi e notevoli contraddizioni. Non a caso, da parte di tanti sindaci della regione, sta emergendo con forza la richiesta di modificare il contenuto del decreto n. 60 del commissario Gualtieri perché prevede aspetti che sicuramente metterebbero le amministrazioni comunali in una condizione di grande difficoltà dal punto di vista economico.
Infatti, gli art, 6 e 7 sui flussi finanziari da ricondurre a Sorical priveranno, di fatto, i comuni della propria capacità economica, poiché a fronte della mancata gestione immediata delle reti idriche e di quelle di depurazione idrico-fognaria da parte di Sorical, si troverebbero in grossa difficoltà non potendo pagare i vari corrispettivi.
Vi sono poi, altri aspetti relativi al recupero delle annualità pregresse, poiché i piani di rientro, ai quali molti comuni sono assoggettati, in molti casi sono poco sostenibili e, quindi, metterebbero in crisi i loro bilanci.
Così come è importante e necessario che i comuni definiscano con urgenza rapporti chiari con Sorical per evitare ulteriori problemi nel momento in cui si dovrà indicare, per riscuotere un tributo, un conto corrente intestato a un soggetto con il quale non hanno nulla a che fare.
Diventa opportuno e urgente tornare ai contenuti del provvedimento e, in attesa che venga costituita la società stabilire anche la partecipazione del territorio all’interno delle determinazioni del commissario.
Chiediamo, pertanto, all’ANCI e a tutti comuni di attivare tutte le iniziative necessarie per tornare a discutere per apportare tutte le modifiche utili e doverose nell’interesse di tutte le comunità. Con l’auspicio che la Regione si predisponga positivamente al confronto.
Satriano, 26/01/2023
I consiglieri comunali
Francesco Maida
Fortunato Drosi
Vittoria Corasaniti
_____________________________________________________________________
Al Sindaco di Satriano
Via Marconi
88060 Satriano (CZ)
Al Presidente del Consiglio Comunale di Satriano
Via Marconi
88060 Satriano (CZ)
Non possiamo tacere ulteriormente sull’autonomia differenziata proposta dal ministro Roberto Calderoli che se approvata penalizzerebbe pesantemente il Sud e le aree più fragili del Paese.
Questo progetto di autonomia differenziata è un provvedimento contro i cittadini del Mezzogiorno e delle regioni storicamente più svantaggiate perché rispolvera il principio nefasto della “spesa storica” negando, di fatto, i livelli essenziali delle prestazioni.
E’ una riforma che, così come viene prospettata, è concepita per trasferire risorse statali solo a una parte del Paese, come se il resto d’Italia non esistesse.
Sembrano riecheggiare i tempi nei quali i fondi FAS vennero scippati al Sud per far fronte alle multe delle quote latte degli allevatori del Nord.
La riforma Calderoli, infatti, non fissa i parametri sulle reali esigenze dei territori, ma sul principio che se un comune ha già un determinato un servizio vuol dire che ne ha bisogno e quindi viene finanziato, altrimenti evidentemente non serve.
Se Reggio Emilia, per esempio, ha dieci asili nido comunali ne avrà sempre di più, se Catanzaro non ne ha nessuno, resterà senza. A meno che Catanzaro non riuscirà ad intercettare altri finanziamenti non collegati al bilancio dell’ente e non riconducibili a flussi statali relativi a quei servizi seguendo il criterio della spesa storica. Siamo, pertanto, davanti a una norma che prevede un aumento indiscriminato delle risorse per il Nord e l’ennesimo schiaffo alle speranze di rinascita del Meridione.
Si tratta di una condizione davvero inaccettabile che va contrastata con determinazione in ogni sede, perché non è possibile avallare il principio secondo il quale alcuni cittadini italiani hanno la possibilità di vedere garantiti i propri diritti fondamentali e altri invece non li potranno vedere né ora né mai.
Per queste ragioni è necessario che tutti gli amministratori delle regioni del Sud prendano posizione e facciano quadrato per frenare e correggere un impianto normativo sbagliato e discriminatorio che, una volta approvato, diventerà irreversibile.
La secessione che non si è riusciti a fare sotto il profilo geografico, la si vuole portare avanti dal punto di vista delle garanzie dei diritti.
Invitiamo, quindi, tutti i parlamentari, i consiglieri regionali, i sindaci, i presidenti delle province, i sindacati, le associazioni di categoria a mobilitarsi e a mettere in atto tutte le iniziative possibili, aldilà degli schieramenti e delle appartenenze politiche, per contrastare gli effetti distorsivi del disegno autonomista di Calderoli e per correggerlo secondo le indicazioni emerse nella Conferenza Stato-Regione in maniera unanime, che hanno costretto il ministro a ritirare la sua proposta.
Chiediamo all’Amministrazione comunale di Satriano la convocazione di un consiglio comunale per l’approvazione di un ordine del giorno secondo i contenuti e la linea espressa in questa nota.
Satriano, 26/01/2023
I consiglieri comunali
Francesco Maida
Fortunato Drosi
Vittoria Corasaniti