Congresso regionale 2020 Giovani Popolari Emilia Romagna

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Cari amici, il lungo silenzio (denso di alte riflessioni) è interrotto per uno spot pubblicitario. E' uscita la versione...
18/02/2025

Cari amici, il lungo silenzio (denso di alte riflessioni) è interrotto per uno spot pubblicitario. E' uscita la versione definitiva della nostra Storia, con la S maiuscola. "Lezioni di politica per principianti" di Saverio Catellani, nostro Segretario, è disponibile su tutti gli store online da Amazon in giù in versione cartacea ed ebook. Volendo, potete anche farlo acquistare dalla vostra libreria di fiducia.

In libreria e su tutti gli store online dal 14 febbraio 2025. "Lezioni di politica per principianti" di Saverio Catellani."Carpi non è un borgo immaginario. ...

23/07/2023

Cari amici, trent'anni fa di questi giorni si svolgeva l'ultimo congresso della Democrazia Cristiana, dalle cui ceneri, come araba fenice, nasceva il Partito Popolare Italiano e con esso... noi.
Vogliamo ricordare le nostre origini con questo video. Commuovendoci.
https://www.youtube.com/watch?v=8b1e1ygPWd4

15/03/2023

Cari amici, questo silenzio di mesi non è stato casuale. Nel caos della politica post-25 settembre dovevamo capire come riposizionarci senza muoverci, restando motore immobile del divenire. Non è stato semplice, ma ce l'abbiamo fatta. Siamo ancora qui, come se non fosse successo nulla, con il nostro Congresso da celebrare e le cariche da rinnovare.
Per inciso, è passata in Direzione la mozione che ha aumentato l'età per far parte del Movimento Giovanile, fissandola a 56 anni non compiuti. Si è trovata l'unanimità fra tutte le componenti e di questo risultato non possiamo che esserne lieti.

12/08/2022

Cari amici, la compilazione delle liste dei candidati è all'ultima verifica e, ancora una volta, noi Giovani Popolari risultiamo penalizzati, senza adeguata visibilità. Come Direzione Regionale abbiamo inviato un duro comunicato stampa al segretario del Partito:

"Le liste del Partito Popolare non possono escludere un’intera generazione autonoma, preparata, che non deve la propria valorizzazione a un’appartenenza di corrente ma che ha percorso l’impegno politico nei Giovani Popolari. Di fronte alla richiesta di un mutuo o di un lavoro dignitoso o di una responsabilità meritata per una ragazza, per un ragazzo la risposta è sempre la stessa: 'stai al tuo posto, aspetta il tuo momento, sei il nostro futuro'. Così, anche nei percorsi politici, persone di valore, dirigenti capaci sono forse messi nelle condizioni di contribuire a un cambiamento, ma con vent’anni di ritardo. Non si può pretendere di parlare ai giovani senza coinvolgerli. Non si può affermare di essere rappresentativi dei giovani escludendoli sistematicamente dalla rappresentanza".

Se qualcuno di voi ritiene che questo comunicato sia copiato pari pari da quello inviato l'altro giorno dai Giovani Democratici ai vertici del PD, ebbene significa che trent'anni sono passati invano.

12/08/2022

Cari amici, in tanti ci avete telefonato e inviato fax per sapere quando sarà celebrato il nostro Congresso. Sono certo che avete seguito con attenzione gli ultimi sviluppi e siete consapevoli del fatto che eravamo a un passo dall'accordo fra le componenti per celebrare un Congresso unitario. Purtroppo la caduta del governo Draghi ci ha riportato al punto di partenza. Sono tuttavia fiducioso che, grazie all'impegno di tutti, saremo in grado di rispettare la scadenza del 2023.

Naturalmente il giorno di Natale noi Giovani Popolari festeggiamo la nascita di Gesù e la straordinaria rivoluzione che ...
25/12/2021

Naturalmente il giorno di Natale noi Giovani Popolari festeggiamo la nascita di Gesù e la straordinaria rivoluzione che questo evento ha rappresentato per la storia degli uomini. Ma quest'anno ci corre l'obbligo di ricordare anche i 30 anni da quando la bandiera dell'Unione Sovietica è stata ammainata dal Cremlino. Soffiava il vento della libertà e riempiva i nostri polmoni.
Buon Natale a tutti!

16/11/2021

Cari amici, in questi giorni in cui si discute della surreale entrata del Movimento 5 stelle nella famiglia dei socialisti europei, vi ricordo il capitolo 22 di "Manuale di politica per principianti", ambientato nel dicembre 1992, quando le famiglie politiche europee erano ancora una cosa seria.

22

«Chi è libero dal 15 al 19 dicembre per andare al Congresso nazionale del Movimento Giovanile?» chiese Silvano ai sei membri del Comitato provinciale presenti quella sera. «Ne servono quattro.»
Lo Statuto prevedeva che i magnifici quattro fossero eletti dal Comitato attraverso un complicato meccanismo, ma i tempi stavano cambiando in fretta e la voglia di partecipare a questi eventi non era quella di una volta. Le riunioni del Comitato provinciale già da mesi registravano una presenza media di un terzo degli aventi diritto.
Erano spariti, uno dopo l'altro: il dossettiano Alberto Moretti, che si era sposato e aveva trovato immediato impiego alla Cisl (o viceversa); Mariano, che era un po' troppo fuori età per amalgamarsi con noi e sparì subito anche lui inglobato dalla Cisl; Elisabetta, fornita di lunghi femori e gonne corte era sparita in banca, ai piani alti; Maria e Marta si erano volatilizzate entrambe, insieme, neanche a farlo apposta; Massimiliano, che avevamo soprannominato “il Tornello”, perché era stato spinto nel Comitato a forza dall’onorevole Sonazzi e lui ne era subito uscito; Bronzati, che viaggiava in Cherokee, aveva il telefonino quando ancora rappresentava uno status, era iscritto al Leo club e vestiva in giacca e cravatta, dopo il flop alla piscina Barracuda diradò le sue apparizioni fino a dissolversi; Angelo, fortemente voluto dal Segretario provinciale del partito “per le sue capacita”, che non avevamo però avuto il piacere di apprezzare perché non si era mai visto.
Alla fine la scelta venne quasi da sé: Silvano Borrini, Valerio Braglia, io e Andrea Mattioli (sì, quello che aveva fatto il J’accuse al Congresso contro Silvano era rimasto e si impegnava pure) ci meritavamo il premio.
Per giunta eravamo rappresentanti proporzionali delle correnti interne al Comitato provinciale, così nessuno avrebbe avuto modo di lamentarsi: tre della Sinistra e uno del Grande Centro, nome collettivo per indicare tutti quelli che non erano a sinistra.
«Ti sono arrivate le deleghe?» chiese Valerio.
Silvano guardò bene dentro la busta che teneva in mano e trasse fuori quattro foglietti.
«Credo che siano queste.»
Valerio ne afferrò una, la osservò come si guarda un francobollo prezioso e confermò.
«Mi hanno inviato anche le tesi programmatiche di cui discuteremo. È opportuno che ci confrontiamo insieme in modo da essere uniti quando saranno votate.»
Fare un Congresso a tesi era una grossa novità rispetto al passato, perché non si sarebbe più parlato di tutto e di niente, ma ci saremmo schierati sulle questioni indicate nelle tesine che il Centro nazionale aveva inviato a tutte le province.
Il documento era diviso in capitoli. Il primo era titolato: “Il nuovo scenario mondiale”. Sul piano degli equilibri politici europei era in atto un processo di semplificazione attorno ai due più forti poli di attrazione, quello socialista nel quale stavano confluendo i partiti ex comunisti e quello democristiano, che stava vivendo un processo di integrazione con alcuni partiti conservatori. In sostanza, ci chiedevano cosa ne pensavamo dell’ingresso dei Conservatori inglesi nel gruppo democristiano al Parlamento Europeo.
«Non ci vedo nulla di male» disse Valerio. «I Conservatori hanno molti punti in comune con noi. Sono di destra, ma antifascisti: era il partito di Churchill.»
Non conoscevo molto bene la politica conservatrice britannica, ma se Valerio era favorevole al loro ingresso, noi avremmo fatto bene a essere contrari.
«Su questo punto, libertà di coscienza» sentenziò Silvano, salomonico.

Un vero congresso si celebra solo quando si è raggiunto l'accordo con tutte le componenti. Passo dopo passo. Con pazienz...
17/09/2021

Un vero congresso si celebra solo quando si è raggiunto l'accordo con tutte le componenti. Passo dopo passo. Con pazienza. Senza fretta.

05/09/2021

Indirizzo

Sasso Marconi
40037

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