11/01/2026
Sul futuro urbanistico di di non perdiamo altro tempo !
Ringrazio infinitamente e il professor Vanni Maciocco, per aver riproposto all’attenzione della nostra città il tema della connessione tra il centro urbano e l’area di Predda Niedda.
In coerenza con le linee strategiche del Piano Urbanistico tutt’ora in vigore, durante il mio mandato amministrativo provvedemmo a dare attuazione al progetto di connessione delle vallate dell’Eba Giara e del Rosello con il rio Sant’Orsola. Infatti, con l’adozione della Deliberazione del Consiglio Comunale n. 7 del 15 gennaio 2019 avevamo già impostato una corposa modifica alle norme tecniche di attuazione del Piano Urbanistico Comunale con relativa approvazione preliminare, in prima lettura della relativa variante la quale ebbe anche il parere favorevole di coerenza da parte dell’amministrazione regionale.
In quell’atto amministrativo sono contenute proprio le idee esposte dall’architetto Maciocco di ricucitura tra le due parti della città che, ancorché separate dalla ferrovia, consentiva di sottoporre l’area industriale di Predda Niedda a un programma di progressiva riconversione funzionale con integrazione di quote residenziali e di attrezzature, finalizzato alla rigenerazione ecologica nell’ambiente costruito, alla ridefinizione dei margini e al ripristino del “rispetto” dell’area cimiteriale.
Peccato che, come accaduto per le zone turistiche F4, la “furia iconoclasta” del mio successore abbia annullato quella legittima deliberazione, facendo perdere così alla città non solo 7 anni di tempo ma, soprattutto, grandi opportunità di sviluppo economico.
Nel dettaglio la nostra deliberazione consentiva la realizzazione di residenze, di attività direzionale, commerciale e socio-sanitaria, attività produttive di servizi, attrezzature e strutture per il tempo libero e lo spettacolo, quali cinema, discoteche, teatri, sale di ritrovo, centri congressi, compresi i relativi locali di servizio annessi, attrezzature e strutture per lo sport, quali palestre, campi sportivi compatibili con le aree destinate alle attività produttive di carattere artigianale e industriale che non producono un significativo inquinamento acustico, atmosferico e che pertanto sono compatibili con la residenza.
Le modalità di attuazione di tali interventi potevano essere attivate oltreché con i piani attuativi di iniziativa pubblica e/o privata anche con specifici accordi di programma, e programmi integrati che garantiscano conservazione e/o il ripristino e la realizzazione degli spazi verdi , il vincolo di sistemazione delle aree libere da movimentazione e/o sosta.
Ritengo utile per la nostra città che tali progetti di variante, cosi come quella per il tracciato alternativo della metropolitana di superficie che dovrà condurre a Li Punti, possano essere ripresi dall’attuale amministrazione comunale, non solo perché le forze politiche che la compongono fanno parte le stesse forze politiche che composero la mia maggioranza e anche quelle che in quell’occasione si astennero ma, soprattutto perché coerenti con un disegno urbanistico coerente alle esigenze di un territorio che non si può limitare all’interno delle “vecchie mura e consuetudini”.