15/03/2017
MOBILITAZIONE ANTIFASCISTA SARDA
SABATO 25 MARZO H15:30 - SASSARI
CHIAMATA E LOCANDINA PROVVISORIA, PRESTO NUOVI AGGIORNAMENTI.
"Per prima cosa vogliamo sottolineare che sabato notte non sono stati attaccati solo i militanti del collettivo, ma tutte le persone che sabato sera, come tante altre volte, frequentano le nostre iniziative; sabato notte sono state attaccate sia le attività politiche sia la socialità che quotidianamente si svolge all'interno dello spazio sociale, coinvolgendo bambini e persone del quartiere. Sabato notte è stato attaccato un modo di essere, di vivere, di pensare e di agire che va ben al dì là dello spazio sociale e delle attività del collettivo. Questa volta è stato attaccato il collettivo, riconosciuto come gruppo sociale e politico da sempre antifascista, ma domani potrebbe essere colpito chiunque esprima un modo di essere o di vivere in contrasto con le idee destroidi, xenofobe e sessiste.
Quello che ci interessa sottolineare è che una semplice presa di posizione contro una qualche organizzazione neo-fascista è fondamentale ma non basta. Accorgersi di loro solo nel momento in cui passano all'attacco fisico è un errore che non deve più ripetersi. Questo è possibile solo attraverso una pratica politica che metta queste persone e i loro gesti in un angolo, che le identifichi come generatori d'odio e speculatori politici di professione. Un movimento che sia in grado di proporre un altro modo di convivere, affrontando i problemi (che le istituzioni gestiscono con la paura e il ricatto economico) con la condivisione e l'accoglienza.
A ognuno i suoi mezzi: non vogliamo predeterminare nessuna strada, possiamo solo fare alcune proposte a chi crede che un percorso del genere sia da mettere in atto ora, senza aspettare momenti peggiori.
Crediamo che oggi l’antifascismo militante, per essere più efficace, abbia bisogno di venir compreso da una più ampia fetta della popolazione che in questo modo lo sostenga, per evitare che questa lotta venga liquidata come una questione di balordi o di opposti estremismi.
E’ dall’esperienza della lotta partigiana che nasce l'antifascismo a cui ci vogliamo rifare, non quello delle commemorazioni, dei palchi e dell’opportunismo politico utile solo al consenso elettorale.
Da qui la proposta di una giornata di manifestazione antifascista a Sassari capace di raccogliere tutte le realtà e individualità antifasciste isolane, con l’obiettivo di riprendere una pratica di antifascismo radicata nel territorio e di reale contrasto, una pratica che si riconosca nell’azione diretta e non nella delega istituzionale."
Culletivu S’Idealibera
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