Centro Storico Sassari

L'Associazione CCN Il Castello di Sassari è una aggregazione spontanea di attività commerciali presenti, in alcuni casi da oltre cento anni, nella parte storica/commerciale della città. L'obiettivo è quello di riportare in centro i flussi di gente che, una pessima gestione della politica e delle varie Amministrazioni succedutesi in più di 20 anni, ha dirottato verso la "zona industriale" consentendone impropriamente la trasformazione in un grosso attrattore commerciale.

22/04/2026

🔴 SASSARI E LA FRATTURA URBANA:
chi paga davvero la “ricucitura”?
Negli ultimi quarant’anni Sassari ha vissuto una trasformazione che ha cambiato il volto della città. Il centro storico, già indebolito dallo spopolamento residenziale degli anni ’70 e ’80, ha subito dagli anni ’90 un ulteriore colpo: la progressiva migrazione del commercio verso Predda Niedda.

🏭 Quella che era nata come zona industriale, infatti, venne “riqualificata” grazie a un’interpretazione estensiva del concetto di attività produttive.

🛒 Con un semplice artificio linguistico, capannoni costruiti con agevolazioni per l’industria si trasformarono in spazi commerciali senza oneri di urbanizzazione, sostenuti da un Consorzio che per anni ha beneficiato di fondi pubblici, accumulando debiti e criticità gestionali. Nemmeno la Polizia Locale li aveva giurisdizione, e l'utilizzo inappropriato di strade e luoghi di sosta, sono stati tra gli elementi del successo commerciale e dei flussi di quell'area.

🎯 Nel Centro simultaneamente si applicava il più rigido controllo del Codice della Strada, arrivando persino ad istituire una ZTL che oltre a emettere migliaia di sanzioni agli automobilisti distratti, eliminava anche il trasporto pubblico dedicato, precedentemente esistente (CD e Vola Via).
Il risultato fu un polo commerciale enorme, cresciuto rapidamente e in concorrenza diretta con il Centro Storico, che nel frattempo perdeva residenti, funzioni pubbliche, negozi e vitalità.
Negli ultimi dieci anni, la grande distribuzione ha iniziato a soffrire la concorrenza dell’e-commerce.

🍽️🏋️‍♂️🎪Molti grandi spazi commerciali hanno perso redditività e si sono riconvertiti in:
• palestre
• ristorazione
• sale giochi
• centri di intrattenimento
• spazi per eventi
• luoghi di socializzazione
Predda Niedda è diventata così una sorta di “città nella città”, con una vita propria, spesso scollegata dal resto di Sassari e arrivata al punto di rottura infrastrutturale proprio per l'assenza originaria delle opere di urbanizzazione.

🪡 Ora dunque si parla di “ricucire”, collegando la città a quell’area privata periferica. Ma molti cittadini si chiedono cosa significhi davvero questa parola. Perché se Predda Niedda ha goduto per decenni di agevolazioni, servizi gratuiti e finanziamenti pubblici, il timore è che la “ricucitura” si traduca in un nuovo costo collettivo.
Le domande che Sassari deve porsi per affrontare con serietà il tema della trasformazione urbana e commerciale della città, devono necessariamente partire da alcune questioni fondamentali:
🔴 Quali scelte politiche e amministrative hanno favorito lo squilibrio tra centro storico e periferia?
🔴 Chi ha tratto vantaggio dalla riconversione di Predda Niedda e dalla sua progressiva espansione commerciale?
🔴Quali costi diretti e indiretti sono ricaduti sulla collettività nel corso di questo processo?
🔴 In che modo è possibile rilanciare il centro storico senza generare nuovi squilibri o ulteriori forme di concorrenza interna?
🔴La “ricucitura” proposta è un progetto urbanistico orientato all’interesse pubblico o un’operazione finanziaria necessaria a sostenere un’area oggi in difficoltà?
🔴Qual è stato e qual è oggi il ruolo del sistema immobiliare nelle scelte di pianificazione urbana?

❓❓❓Sono interrogativi legittimi, che molti cittadini condividono e che richiedono risposte trasparenti e documentate.
La questione di fondo resta semplice: dopo aver favorito per decenni lo spostamento del commercio fuori dal centro, si chiede ora ai sassaresi di sostenere anche la rinascita di quell’area?
Rilanciare Sassari è possibile, ma richiede un approccio fondato su trasparenza, memoria delle scelte passate e una visione capace di evitare il ripetersi degli stessi squilibri. Una città può cambiare, ma non può farlo sistematicamente a spese dei cittadini e del commercio di vicinato, che nel Centro Matrice ha svolto per anni una funzione di presidio sociale oltre che economica.
In questa prospettiva, una vera “ricucitura” urbana impone una riflessione seria sugli strumenti di pianificazione. È necessario verificare se il piano urbanistico del 2007 sia ancora adeguato al contesto attuale o se debba essere aggiornato alla luce delle trasformazioni intervenute e di quelle necessarie.
Se il piano risultasse ancora valido, resta da comprendere allora perché, nell’ambito del Trasporto Pubblico Locale, oggi esso venga di fatto ignorato, consentendo a enti regionali di introdurre modelli e sperimentazioni non previsti da quel documento di programmazione.
Anche questo è un nodo che merita chiarezza, perché riguarda il rapporto tra pianificazione, governance e coerenza delle scelte pubbliche.
Conclusione: una città può cambiare, ma deve farlo consapevolmente.
Le città evolvono, cambiano, si trasformano. Non esiste un modello immutabile. Ma quando il cambiamento è guidato più da interessi particolari che da una visione collettiva, il rischio è che a pagare siano sempre gli stessi: i cittadini.
Sassari oggi ha l’occasione di ripensare il proprio equilibrio urbano. Ma per farlo deve guardare con onestà al proprio passato recente, riconoscere gli errori, capire le responsabilità e costruire un futuro che non sia l’ennesima toppa su una ferita aperta.

04/05/2025

Presso Viviana Zanazzi - via Al Carmine Sassari - per Monumenti Aperti

25/04/2025

Ma è possibile che una viuzza del Centro Storico che in almeno due punti è larga meno di tre metri possa essere intesa nel piano di circolazione e negli usi degli automobilisti come "asse centrale di raccordo tra i flussi veicolari della parte sud della città con la parte nord"? Cosa si aspetta ancora, dopo le segnalazioni fatte dai cittadini all'attuale ed alla precedente Giunta ad aprire a questa mole di traffico il tratto discendente di viale Umberto da via Cagliari a viale Trieste? Duecento metri che restituirebbero un uso normale di via Al Carmine e via Mercato, oltreché ai veicoli anche alla sicurezza dei pedoni.

28/12/2024
11/11/2024

Sassari Dopo l’ennesima notte di furti e spaccate nel centro e nella zona industriale di Sassari, parlano i commercianti della zona di piazza Caatello. Da tempo chiedono maggiore illuminazione e più controlli da parte delle forze dell’ordine. Ne abbiamo parlato con Minita Spa...

E ora, anche Milano pensa a una metrotranvia "radiale" che colleghi il centro città con l'hinterland. A Sassari ci chied...
21/10/2024

E ora, anche Milano pensa a una metrotranvia "radiale" che colleghi il centro città con l'hinterland. A Sassari ci chiediamo da dove derivi la cecità di chi ha amministrato la nostra città e il suo Territorio in questi ultimi 25 anni, avendo a disposizione un progetto analogo e una rete infrastrutturale già realizzata, ma ha preferito invece assecondare le scelte aziendali del gestore regionale dei trasporti che, su Cagliari ragiona in termini di modernità e operatività immediata e su Sassari, dimostrando di non aver alcun interesse sul servizio al viaggiatore e al mondo delle imprese, ha deciso di sperimentare treni a idrogeno che, se andrà bene e non finirà in una bolla di sapone, porteranno miglioramenti al Territorio fra 10/15 anni. Ma perché non hanno fatto questa "sperimentazione" anche sul tratto commerciale Piazza Repubblica-Monserrato-Ospedali gli scienziati cagliaritani? 🤔

17/10/2024

Indirizzo

Via Al Carmine, IT
Sassari
07100

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