02/08/2018
Leggevo oggi un interessante articolo di Forbes, che pubblica la classifica delle 100 aziende più innovative al mondo. Senza grossa sorpresa vedo che in questa classifica è presente una sola azienda italiana al sessantunesimo posto. Per ora voglio tenervi in sospeso sul nome dell’azienda, in modo che leggiate questo post sino al termine.
Delle prime 10 aziende 8 hanno sede negli Stati Uniti d’America, le restanti due in Asia (più precisamente in India e Corea del Sud), delle prime 50 aziende ben 31 provengono dagli USA, delle rimanenti 19, 14 provengono dall’Asia (4 Cina, 4 Corea del Sud, 1 India, 1 Indonesia, 1 Thailandia, 3 Giappone), 4 dall’Europa (2 Francia, 1 Gran Bretagna, 1 Belgio) ed 1 dall’America Latina (Cile).
I settori nei quali operano queste aziende sono principalmente il settore biotecnologico (5 aziende), quello della salute (4 aziende), e quello del software/internet (14 aziende). Con mia grande sorpresa ci sono anche due produttori di birra (Anheuser Busch, Coors) ed un produttore di soft drink (Monster Beverage).
Questo articolo evidenzia come il centro dell’innovazione abbia ancora sede negli Stati Uniti d’America che investono moltissimo in ricerca e innovazione e sviluppano continuamente nuovi prodotti in grado di soddisfare al meglio i bisogni dei consumatori. Non sorprende che le aziende che si occupano di salute e biotecnologia siano tra le più innovative al mondo, in quanto l’invecchiamento della popolazione rende questo mercato molto invitante e redditizio. La vecchia Europa rimane indietro, segno del suo lento, ma costante, declino. L’unica azienda italiana inserita in questa classifica è Luxottica.