Conferenza delle Donne Democratiche della Provincia di Sassari

Conferenza delle Donne Democratiche della Provincia di Sassari Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Conferenza delle Donne Democratiche della Provincia di Sassari, Organizzazione politica, Via Mazzini, 2d, Sassari.

La Conferenza permanente delle Democratiche è un luogo di relazione, di comunicazione e di reciproco ascolto sui temi che le donne avvertono emergenti nella società e nella politica.

25/05/2026
A che punto siamo?Siamo nel punto in cui il Paese arretra e i diritti non possono più attendere.Famiglie, corpi, desider...
23/05/2026

A che punto siamo?

Siamo nel punto in cui il Paese arretra e i diritti non possono più attendere.

Famiglie, corpi, desideri, identità, libertà che partono dalle riflessioni su e con la comunità LGBTQI+ e arrivano al cuore della nostra democrazia. L’approvazione della direttiva vittime in parlamento europeo è un passo avanti contro i crimini d’odio, ma la strada è solo tracciata.

La Conferenza delle Donne Democratiche vuole costruire alleanze vere, femministe e transfemministe, per trasformare ascolto e complicità in diritti, leggi, futuro.

Ogni vita conta.
E la dignità è universale.

FACCIAMO LA NOSTRA!📌 Compila, entro il 30 maggio 2026, il form online che trovi a questo link:https://share.google/ZdT1V...
19/05/2026

FACCIAMO LA NOSTRA!

📌 Compila, entro il 30 maggio 2026, il form online che trovi a questo link:

https://share.google/ZdT1V5FWXMJhMAoE8

e potrai partecipare ai congressi per la costituzione delle Conferenze Provinciali e Regionale della Sardegna.

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18/05/2026

Raccolta firme per il vitalizio Bacchelli a Lea Melandri: femminismo, cultura e riconoscimento. Leggi l'iniziativa, la biografia e firma online.

01/05/2026

Buon Primo Maggio‼️🌹

Il lavoro è la prima promessa della Repubblica democratica. Se è precario, insicuro, sottopagato, quella promessa costituzionale resta incompiuta.

“Il lavoro è il fondamento della libertà delle donne: senza indipendenza economica non c’è emancipazione, non c’è dignità.” Teresa Noce

Senza la libertà delle donne non c’è futuro.

15/04/2026

L’onda d’urto delle donne. Piattaforma programmatica

Le parole delle donne sono da sempre rivoluzionarie, dirompenti, di rottura. È dalle donne che è arrivata una delle rivoluzioni culturali e politiche di tutti i tempi, il femminismo. Il cammino delle donne per i diritti, la parità e l’autodeterminazione è stato ed è inarrestabile, e continua a rappresentare il cambiamento più significativo. La rivoluzione delle donne ha cambiato il mondo, ma non è ancora finita e i luoghi autonomi delle donne rappresenteranno spazi centrali.

Per questo lo statuto del Partito democratico prevede la Conferenza delle democratiche, un luogo autonomo, plurale e intergenerazionale di empowerment, elaborazione, formazione e azione politica. Uno spazio autonomo, femminista e intersezionale aperto a iscritte e non iscritte, in cui la relazione tra esperienze di lungo corso, competenze trasversali e nuove istanze possano guidarci lungo nuove strade.

Un luogo di relazione e di impegno politico per rilanciare una forza d’urto delle donne, che apra nuovi spazi di libertà per tutte, tenendo insieme diritti civili e diritti sociali.

11/04/2026

Un sincero e forte augurio di buon lavoro a Barbara Leda Kenny, nuova presidente della Casa Internazionale delle Donne, e al nuovo direttivo. Una guida che siamo certe saprà coniugare autorevolezza, apertura e radicamento, valorizzando quella straordinaria esperienza collettiva che rende la Casa un presidio vivo di libertà, diritti e autodeterminazione.

Nel suo ruolo di referente del tavolo lavoro nazionale della Conferenza delle Donne Democratiche, Barbara ha contribuito con competenza e visione alla costruzione dell’agenda femminista, distinguendosi per una qualità preziosa ovvero tenere insieme profondità di analisi e capacità di proposta. Oggi, da presidente, insieme a tutte le donne che ogni giorno animano la Casa, siamo certe che continuerà a prendersi cura di una comunità che appartiene a tutte.

Un abbraccio riconoscente a Maura Cossutta, guida e riferimento solido, che ha saputo custodire e rafforzare questo spazio di libertà.

Avanti tutte‼️

08/04/2026
07/04/2026

Domani 8 aprile ci vediamo a Roma, davanti al Senato. Corsia Agonale, ore 15.
Perché sul consenso non si tratta: senza consenso è stupro.

Mobilitiamoci tutte e tutti insieme per fermare il DDL Bongiorno e ribadire ciò che dovrebbe essere ovvio: il consenso è libero, attuale, revocabile. Non si presume, non si interpreta, non si sposta.

Sul consenso nessuna mediazione.



Associazione Nazionale Volontarie del Telefono Rosa | Casa Internazionale delle Donne | D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza | Fondazione Pangea | Fondazione Una Nessuna Centomila | Rete REAMA | UDI – Unione Donne in Italia con:
Action Aid | ADV – Against Domestic Violence | Amnesty International Italia | CGIL | CISMAI | Codice Kairòs | Comitato scientifico di UNIRE – Università in rete contro la violenza di genere | Tocca a noi | UIL | UISP | WeWorld

25/02/2026

Meno di 10 giorni fa, Giulia Bongiorno si è fatta braccio armato del suo partito e ha fatto saltare la legge sul consenso libero e attuale formulata con un accordo trasversale fra maggioranza e opposizione, per sostituirla con un DDL che obbligherebbe le vittime di violenza sessuale a provare di aver “dissentito”. Per questo il 28 febbraio saremo a Roma, in piazza, accanto ai centri antiviolenza e alle associazioni femministe che in questi mesi hanno rimesso al centro del dibattito pubblico una verità semplice e non negoziabile: senza consenso è sempre violenza.

La mobilitazione nasce da una preoccupazione profonda e condivisa. Il DDL Bongiorno non rappresenta un avanzamento nella tutela delle donne e di tutte le persone che subiscono abusi sessuali, ma un arretramento culturale e giuridico rispetto al percorso costruito in trent’anni di battaglie, dentro e fuori le istituzioni, a partire dalla storica riforma del 1996, con cui lo stupro diventava reato contro la persona e non più contro la morale. La proposta di Bongiorno mette in discussione la centralità dell’autodeterminazione femminile, indebolisce l’impianto della Convenzione di Istanbul e ignora il sapere e l’esperienza dei centri antiviolenza, che sono il presidio più prossimo che il nostro Paese ha costruito contro la violenza maschile sulle donne. É un passo indietro su tutti i fronti.

Scendiamo in piazza perché sappiamo che la libertà delle donne non è mai acquisita per sempre. Scendiamo in piazza perché il consenso non è una formula giuridica astratta, ma il cuore della dignità e dell’inviolabilità dei nostri corpi. Scendiamo in piazza perché ogni passo indietro sui diritti delle donne è un passo indietro della democrazia.

La Conferenza delle donne democratiche aderisce con convinzione a questo corteo nazionale e invita tutte e tutti ad esserci!

Roma sarà attraversata da una marea che non chiede privilegi ma rispetto, che non invoca emergenze ma diritti strutturali, che non accetta compromessi sulla libertà femminile.

Siamo marea. Diventiamo onda d’urto!

Indirizzo

Via Mazzini, 2d
Sassari
07100

Sito Web

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