01/05/2022
🟣LA FESTA DEL LAVORA PER I GIOVANI EUROPEI🟣
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🟣Balzo della disoccupazione giovanile in Italia che supera la Grecia e conquista il secondo posto nell'eurozona. A settembre i giovani al di sotto dei 25 anni senza lavoro sono passati dal 28% al 29,8%, facendo segnare l'aumento mensile più forte in tutta la zona euro. Il tasso italiano è secondo soltanto alla Spagna, dove la disoccupazione tra i giovani è al 30,6%, in calo dal 31,7% di agosto. Mentre la Grecia è passata dal 32,8% di agosto al 24,5%.
🟣L’italia quindi non è più un paese per i giovani lavoratori? La risposta è certamente si. Ma i numeri ci dimostrano che il problema non è circoscritto solo al bel paese. Infatti, attualmente in Europa ci sono 3,1 milioni di giovani di età compresa tra 19 e 24 anni in cerca di lavoro o impossibilitati a trovare uno e 4,7 milioni nella fascia di età tra 19 e 29 anni. Il numero di giovani di età compresa tra 19 e 29 anni senza un lavoro e senza istruzione o formazione, noti come NEET, è di 9,7 milioni.
🟣Ma dove possiamo riscontrare questa drastica impennata? Durante la crisi finanziaria, la disoccupazione giovanile è passata dal 16% al 26%. Il tasso è tornato al livello del 2008 solo nel 2018, sebbene in Spagna, Italia e Grecia la disoccupazione giovanile sia rimasta elevata. Perciò il cambiamento, almeno per i paesi in alto in questa classifica, rimane invariato nonostante le crisi del mercato economico mondiale.
🟣Questo si ripercuote sulla nostra salute? Purtroppo si ed è il dato più preoccupante. Un altro impatto più nascosto della pandemia è una "crisi del benessere" tra i giovani. Un sondaggio su oltre 12.500 giovani in 112 paesi, condotto dal Forum europeo della gioventù con l'ILO e altri partner, mostra che oltre la metà dei giovani in tutto il mondo mostra segni di depressione e ansia dall'inizio della pandemia.
🟣La festa del lavoro quest’anno è più amara di quanto ci potessimo aspettare. Per questo vi invitiamo a una riflessione oggi, noi giovani possiamo davvero festeggiare?