13/12/2024
È inaccettabile quanto accaduto durante il Premio Letterario Città di Sarzana, dove il libro "Anche i fascisti hanno diritti" è stato presentato con una dedica ai "martiri fascisti" del 1921, proprio nella sala consiliare del Comune.
Questo episodio rappresenta un grave insulto alla memoria storica della nostra città e ai valori antifascisti che Sarzana ha sempre difeso con orgoglio.
La sala consiliare non è un luogo qualsiasi: è il simbolo della democrazia locale, uno spazio che appartiene a tutti i cittadini e che deve essere utilizzato nel rispetto dei valori costituzionali e della memoria collettiva. Permettere che venga usato per affermazioni e gesti che richiamano una visione distorta della storia è un errore che non possiamo ignorare.
Prendiamo atto delle distanze prese dalla presidente del premio, Susanna Musetti, e dell’intervento dell’amministrazione comunale.
Tuttavia, queste prese di posizione, seppur doverose, non bastano.
È necessario un impegno concreto per garantire che episodi simili non si ripetano in futuro e che gli spazi pubblici siano sempre coerenti con i valori fondanti della nostra Repubblica.
Sarzana è una città medaglia d’argento per la Resistenza, e i fatti del 1921 rappresentano un simbolo della lotta contro il fascismo. Offendere quella memoria significa offendere tutta la comunità. È nostro dovere proteggere la dignità e l’identità storica della nostra città, che si basa sui principi di libertà, uguaglianza e democrazia.
Chiediamo con forza che l’amministrazione comunale si impegni a vigilare attentamente sull’utilizzo degli spazi istituzionali, affinché questi siano sempre in linea con i valori antifascisti e democratici che Sarzana rappresenta.
Sarzana non può e non deve prestare il proprio nome a chi cerca di riscrivere la storia o di legittimare ideologie contrarie ai principi della Costituzione.
Il Movimento 5 Stelle sarà sempre in prima linea per difendere i valori della Resistenza e per impedire qualsiasi tentativo di revisionismo storico che minacci la memoria della nostra comunità.