20/08/2021
Le lettere del sindaco Canfora e di alcuni esponenti della giunta comunale ai dirigenti della ASL Salerno, sia relative alla penosa situazione dell'Ospedale Martiri del Villa Malta che quella relativa alla vecchia struttura dell'ex Villa Malta, ricordano tanto la famosa scena della lettera di Totò e Peppino.
Dove lo Sceriffo De Luca detta e il sindaco scrive.
"Allora scrivi.... Bla Bla Bla sollecitiamo.... Bla Bla Bla.... carattere di urgenza.... Bla Bla Bla..... situazione emergenziale..... Bla Bla Bla.... poi aggiungi tre punti, quattro virgole e due punti e virgola"
"va bene così?"
"si! può andare. Inviamola ai giornali e abbiamo preso per il c**o i sarnesi un'altra volta"
Ad alcuni di noi queste lettere ricordano anche la lettera di Tommasino alla madre in Natale in Casa Cupiello: "Cara matre, mi voglio cambiare....." quando Tommasino viene costretto ad inserire nella "lista della salute" anche lo zio.
In sostanza queste lettere ci appaiono come parte di una sceneggiatura, programmate, condivise e scritte per fare scena e mostrare un impegno che in realtà non c'è, e se c'è è inefficace, blando, inutile.
Alla fine servono a buttare un po' di fumo negli occhi ai meno attenti, ai fans, ai disinteressati di tutto.
Nulla si è ottenuto, nulla si ottiene e nulla si otterrà se si continuerà a "fare solo chiacchiere"
La situazione della Sanità campana e del nostro territorio in particolare versa in condizioni disastrose.... e sappiamo bene di chi è la colpa.