14/04/2019
Abbiamo vissuto una fantastica esperienza, ma ci fermiamo qui. Sinistra italiana non parteciperà alle prossime elezioni amministrative, ma continuerà ad essere una forza politica su cui la città potrà contare perché i suoi componenti sono mossi dalla volontà quotidiana di far parte attiva della comunità sarnese di cui sono profondamente innamorati e per la quale lavoreranno per essere pronti ad accettare le prossime sfide ( a sinistra le liste elettorali non si fanno con i riempilista, ma con donne ed uomini che condividono un percorso politico). Da sempre agiamo nella convinzione che le istituzioni siano un mezzo e non un fine ed è per questo che il nostro impegno, senza ruoli e senza poltrone, non verrà mai meno. Non rinneghiamo quanto fatto fino ad oggi e non siamo così ingenui da ritenere che non si poteva fare di più e meglio. Quello che per noi rappresenta oggi un punto di arresto è la mancanza di una condivisione programmatica e politica con il resto della coalizione. Ci riferiamo ad alcuni punti per noi fondamentali ed imprescindibili, come la aperta e non sottaciuta prospettiva di ritorno ad una gestione pubblica del ciclo integrato delle acque, la realizzazione ed il sostegno a strutture qualificate come “Ambulatori solidali”( da noi ampiamente rivendicata), per la nascita dei quali organizzazioni attive e presenti sul territorio hanno già individuato la misson e la disponibilità di numerosi medici specialistici, la capacità dell’intera maggioranza di essere davvero un monolite da un punto di vista politico e di sapere coinvolgere tutti nelle scelte che contano e non di n farlo solo al momento giusto, una politica seria sull’accessibilità e sull’abbattimento delle barriere architettoniche ed in ultimo, ma non per ultimo, la cancellazione della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini per restituire dignità alla memoria di Giovanni Amendola ed all’interà città( questione più volte sollevata, ma mai risolutivamente affrontata ).Oltre a questioni di natura programmatica, non condividiamo la corsa in atto che vede salire a bordo nuovi "adepti" con i quali non è possibile condividere nessun percorso perché radicalmente diversi politicamente da noi e che in tutti questi anni, mentre noi lavoravamo alacremente, hanno speso il tempo a contrastare e molto spesso a “ridicolizzare” tutto quello che con grande sforzo si stava facendo. Nonostante tutto, riteniamo che il lavoro svolto , nel suo complesso, sia di grande effetto e che la città non sia al punto di stagnazione in cui era 5 anni fa. Ringraziamo tutti quelli con cui si è camminato insieme ed a loro va il nostro migliore augurio affinchè possano fare ancora meglio. Noi una campagna elettorale da fare ce la abbiamo ed è quella alla Europee che oggi rappresenta un momento di straordinaria importanza per evitare che l’Europa che vogliono le nuove destre xenofobe e razziste diventi una realtà e per fare in modo che ci sia la presenza di chi sia capace e qualificato per lottare contro le politiche di austerity che hanno prodotto disastri. Insomma, per una nuova Europa, ma non della destre al potere e che sia capace di far rinascere il grande sogno di un unico popolo con una grande dignità.