L’idea è sensibilizzare verso il valore dei rifiuti, verso una nuova ottica che percepisce le potenzialità del materiale e che stimolando la manualità e la creatività lo rigenera, lo plasma e rimodella in una nuova funzione d’essere. Avete presente quando la necessità diventa virtù? Sono Michele Baldassarre e questa necessità nacque un giorno grigio di Agosto, un pomeriggio piovoso in cui la noia
incombeva. Avevo bisogno di un comodino per appoggiarvi sopra un rovente computer portatile e restare al fresco di una suggestiva veranda, così iniziai a pensare, cosa posso utilizzare per lo scopo? Guardandomi intorno non avevo nulla di leggero e pratico da poter utilizzare, così pensai ad un modo per potermelo costruire. Benché abbia orientato la mia formazione alle lettere, al giornalismo e alla comunicazione pubblicitaria ho da sempre avuto capacità manuali e pratiche. Credo anche di sapere quando la meraviglia del fare e auto costruire mi sia nata, avrò avuto otto, nove anni quando con il mio papà costruimmo un monopattino, di quelli fatti di legno che hanno per ruote dei grossi e pesanti cuscinetti a sfera, un gioco che sotto questo aspetto le nuove generazioni di certo non possono conoscere ma chi ha poco più di trent’anni ha visto almeno una volta nella sua infanzia. Così quel pomeriggio d’estate continuavo a passare in rassegna diversi materiali da poter utilizzare per costruirmi questo sostegno per il computer. Dopo averne scartati di diversi arrivò l’illuminazione. Posso recuperarne subito tanto, intagliarlo con un semplice taglierino e incollarlo con colla vinilica. Pensai; “in fin dei conti diversi strati sovrapposti lo renderebbero rigido e resistente”. Utilizzo ancora quel comodino, ma quello fu solo il principio, da quel momento in poi si è innescato in me il desiderio del fare, del creare o meglio ricreare. Questo desiderio mi ha portato a realizzare diversi altri oggetti, riciclando del cartone, carica batterie di vecchi e rotti telefoni cellulari, pedane in legno e come ultimo, il “muso” di una vecchia automobile che pian piano sta diventando una scrivania in stile Loweider. Ora desidero condividere e promuovere queste idee al fine di sensibilizzare e stimolare tutti quelli che desiderano realizzare oggetti con le proprie mani, mi rivolgo quindi ad associazioni culturali che vogliano promuovere eventi di questo tipo e a tutti quelli che vedono in un rifiuto l’oggetto che sarà nella sua nuova funzione e dignità d’essere.