19/08/2021
I ragazzi di Altrove - Teatro dal Vero scrivono cose belle sulla storia del nostro paese..seguiteli!
ps. a quando una collaborazione? 🌹💥🎈
✈️ ROGER 'STI DÙ MARÒN
📜 [Ottobre 1962] Dall'aeroporto di Forlì parte un piccolo vecchio Piper dalle ali di tela. L'aereo è stato donato ad una missione nel cuore del Congo, dove i padri saveriani operano in condizioni di estremo pericolo e disagio. Tuttavia fino a questo momento non si è trovato nessun pilota disposto a condurre il velivolo in quel viaggio lungo, difficoltoso, quasi suicida. L'unico ad accettare è il forlivese (originario di S.Sofia) Pino Bellini. Pilota di grande esperienza e provvisto di un temperamento di altri tempi, Bellini porterà a termine il viaggio in ventitrè giorni, rischiando spesso la propria incolumità. Il suo unico compagno di volo, lo scrittore Giorgio Torelli.
Il piccolo velivolo e il suo equipaggio chiedono aiuto, si trovano in difficoltà in una tempesta di sabbia: Bellini richiama, richiama e richiama ancora.
Racconta Torelli: solo il vento con noi e noi con lui. Adesso non si vede neanche più Tripoli. Roger, gracchia al quarto appello di Bellini la radio americana che a questo punto – appare chiaro ai condannati – risponde per obbligo internazionale di rapporto fra terra e cielo, ma se ne stropiccia, non gli piacciamo, ci siamo di troppo sul suo spazio, se ci sfracelliamo è perché non dovevamo involarci.
Col fiato grosso come ho, sento che l’assoluto buio sui minuti avvenire ci separa da non so cosa; ho già indossato il tumulto dei sentimenti e anche quel lindore che forniscono i frammenti decisivi del tempo. Perciò avverto intera e mirabile la grandezza romagnola di Bellini che, strasbattendosi della potenza americana, branca il microfono, picchia il pugno destro sull’apparato-radio e mentre governa con la salda sinistra quel che resta di noi – una scatola scossa – urla alla base atomica con quanto fiato gli resta:
«ROGER 'STI DÙ MARÒN!»
[Dopo ventitré giorni e diciassette atterraggi i due avventurieri arrivarono nell’odierna Bujumbura, in Burundi, da dove poi il Piper fu trasportato fino in Congo.]
📖 Testo inviato da Orfeo Amadori, tratto da “A Pelo d’Africa”, di Giorgio Torelli.
📷 Bellini e Torelli vicini al Piper