Movimento 5 Stelle Santa Marinella Santa Severa

Movimento 5 Stelle Santa Marinella Santa Severa Rappresentanza territoriale del Movimento 5 Stelle

23/03/2026
Il Movimento 5 Stelle ricorda con sincera commozione Francesco Settanni, già nostro candidato sindaco nel 2018 e portavo...
24/01/2026

Il Movimento 5 Stelle ricorda con sincera commozione Francesco Settanni, già nostro candidato sindaco nel 2018 e portavoce scelto per la sua riconosciuta onestà e correttezza. Con Francesco abbiamo condiviso un tratto importante di strada: un percorso animato dalla stessa visione di cambiamento e da valori comuni, anche quando, nel tempo, le nostre strade si sono divise più per differenze metodologiche che per reali distanze programmatiche.

Di lui abbiamo sempre apprezzato la limpidezza, il rigore morale e il rispetto verso gli altri, qualità che lo hanno reso una figura credibile e stimata, dentro e fuori dal Movimento. La sua è stata una strada forse troppo breve, interrotta troppo presto, ma capace di lasciare un segno autentico in chi ha avuto modo di camminargli accanto. Alla sua famiglia e a chi gli ha voluto bene va il nostro pensiero più affettuoso e il nostro abbraccio sincero.

06/12/2025

Insieme al gruppo territoriale Santa Marinella-Ladispoli questa sera ci siamo incontrati a per rinnovare il rappresentante del gruppo territoriale.

È stato eletto coordinatore Civitella di Ladispoli che sarà coadiuvato dal vice rappresentante Padroni di Santa Marinella.

I nostri gruppi territoriali esistono e resistono sui territori 💪
MoVimento 5 Stelle Ladispoli
Movimento 5 Stelle Santa Marinella Santa Severa
MoVimento 5 Stelle Lazio

05/12/2025

# # *APPELLO DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE DI SANTA MARINELLA*

*“Per una comunità unita e un comune normale”*

A Santa Marinella c’è chi sogna un futuro nuovo e chi, invece, continua ad agitare il forno delle minestre riscaldate, quelle che dopo anni di bollitura hanno ormai il sapore del déjà vu condito con un pizzico di rassegnazione. Noi, modestamente, puntiamo a cambiare menu. E magari anche il cuoco.

Il *Movimento 5 Stelle di Santa Marinella* annuncia la propria volontà di partecipare alle prossime elezioni amministrative. No, non per occupare poltrone: quelle sono già tutte consumate dalle giravolte delle vecchie alternanze. Noi puntiamo all’*alternativa*, che è tutta un’altra storia.

E mentre qualcuno si esercita ancora nell’arte antica del “vediamo chi si allea con chi, purché serva”, noi preferiamo un approccio diverso: *diventare un polo di aggregazione vero*, per liste civiche, gruppi, cittadini e perfino alieni extracomunitari di Marte, purché condividano alcune regole base del vivere civile:

* *Equità fiscale*, che non significa spremere i soliti e blandire gli amici degli amici.
* *Condivisione*, perché decidere da soli è comodo, ma un po’ triste.
* *Trasparenza*, quella vera: non il foglio bianco tenuto contro luce per far sembrare che si veda qualcosa.
* *Principi etici e morali*, che sì, esistono ancora, anche se spesso vengono avvistati più raramente delle comete.
* *Difesa dei beni comuni*, perché la città non è un luna park privato di pochi, ma la casa di tutti.

Una *coalizione programmatica, non politica: cioè fondata su idee, fatti e progetti concreti, non su pacche sulle spalle e promesse stagionali. Prima si scrive insieme un programma serio, poi – e solo poi – si sceglie il **candidato sindaco: niente nomi calati dall’alto, niente vecchie glorie parcheggiate, niente amuleti da rispolverare. Si sceglierà chi dimostrerà **capacità, preparazione e qualità morali*. Sì, avete letto bene: qualità morali. Non è fantascienza, è un requisito.

Non cerchiamo l’ennesima “grande ammucchiata” dove ognuno porta la propria bandierina e il proprio ego. Cerchiamo persone pronte a costruire, non a riciclare.

La nostra parola d’ordine è semplice, quasi rivoluzionaria nella sua normalità:
*“Per una comunità unita e un comune normale.”*

Normale: un aggettivo così raro nella politica locale che sembra diventato una provocazione. E infatti lo è.

Il Movimento 5 Stelle c’è. È pronto. E soprattutto è aperto a chiunque voglia davvero voltare pagina, non solo rigirarla per far finta di leggere qualcosa di nuovo.

Chi vuole unirsi, lo faccia adesso.
Gli altri… possono sempre riscaldare la solita minestra. Noi, invece, prepariamo il futuro.

08/11/2025

Comunicato Stampa Movimento 5 Stelle Santa Marinella

Oggetto: La Giunta scavalca i dirigenti e sceglie “a tavolino” i professionisti per la variante al PRG

A Santa Marinella la Giunta comunale ha deciso, ancora una volta, di muoversi al di fuori dei binari della buona amministrazione.
Con un recente atto, l’esecutivo ha incaricato direttamente tre professionisti esterni per “supportare” i due dirigenti di settore nella redazione della variante al Piano Regolatore Generale.
Un gesto che può sembrare innocuo, ma che in realtà scavalca le competenze dei dirigenti comunali e ne svilisce il ruolo, trasformando un atto tecnico-gestionale in una decisione tutta politica.

La legge parla chiaro: la Giunta indica l’indirizzo, i dirigenti gestiscono e scelgono gli incarichi.
Confondere questi ruoli significa minare alla base il principio di separazione tra indirizzo politico e gestione amministrativa, che serve proprio a evitare ingerenze e favoritismi.

Per questo chiediamo pubblicamente:
perché proprio questi tre nomi?
Quali criteri oggettivi sono stati adottati per selezionarli?
E perché la Giunta ha sentito il bisogno di intervenire direttamente in una materia che, per legge, spetta ai dirigenti?

Siamo i primi a credere nella necessità di aggiornare e migliorare il Piano Regolatore, ma questo deve avvenire nel rispetto totale delle procedure, della trasparenza e della competenza tecnica, non attraverso scorciatoie o nomine “a sentimento”.

Il Movimento 5 Stelle di Santa Marinella considera questo episodio un grave precedente istituzionale, che rischia di compromettere la credibilità dell’Ente e di esporlo a possibili rilievi da parte degli organi di controllo.

Pretendiamo quindi che la Giunta ritiri o chiarisca immediatamente l’atto in questione e che in Consiglio comunale vengano rese pubbliche tutte le informazioni relative a queste nomine: motivazioni, curricula, modalità di selezione e compensi.

La trasparenza non è uno slogan, è un dovere.
E a Santa Marinella, oggi più che mai, serve una politica che rispetti le regole e i cittadini, non che giochi a riscriverle.

25/09/2025

Pensa sempre agli amici suoi

https://lavocedelletruria.it/m5s-santa-marinella-auto-blu-come-il-mare/
12/09/2025

https://lavocedelletruria.it/m5s-santa-marinella-auto-blu-come-il-mare/

Riceviamo e pubblichiamo Santa Marinella – A Civitavecchia la giustizia ha parlato chiaro: il sindaco Pietro Tidei non deve rispondere di nulla per l’uso “privato” dell’auto comunale. Il giudice ha dichiarato il non luogo a procedere. Motivo? Il danno erariale è di modica entità: poche d...

11/09/2025

AUTO BLU, BLU COME IL MARE DI SANTA MARINELLA

A Civitavecchia la giustizia ha parlato chiaro: il sindaco Pietro Tidei non deve rispondere di nulla per l’uso “privato” dell’auto comunale. Il giudice ha dichiarato il non luogo a procedere. Motivo? Il danno erariale è di modica entità: poche decine, un centinaio di euro. Robetta.
In un Paese normale, l’uso di un bene pubblico per scopi privati sarebbe già di per sé una violazione del patto di fiducia tra cittadini e istituzioni. In Italia, invece, diventa questione di calcolatrice: se il conto alla p***a di benzina è basso, allora non è reato. Non importa il principio, non importa il precedente, non importa l’idea che chi guida la città non possa trasformare l’auto blu in un taxi personale. Basta che il danno sia “modico”.
E così, mentre ai comuni mortali si chiede fino all’ultimo scontrino, ai sindaci basta restare sotto la soglia della “modestia”. È la solita aritmetica della politica: 120 euro per un cittadino sono una multa che pesa, per un sindaco diventano “quisquilie”.
Il risultato? Un messaggio chiaro, chiarissimo: se sbagli e sei potente, non importa tanto cosa hai fatto, ma quanto ti è costato. Sotto un certo limite, il reato evapora. Non luogo a procedere, tutti a casa, e chi osa criticare viene accusato di moralismo.
E allora, signori, continuiamo pure a parlare di “legalità” e di “fiducia nelle istituzioni”. Ma ricordiamoci che, da queste parti, la legge non è uguale per tutti: è uguale solo per chi ha la poltrona giusta e il serbatoio a basso consumo.

19/07/2025

𝐒𝐨𝐥𝐢𝐝𝐚𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐃𝐢 𝐋𝐢𝐞𝐥𝐥𝐨: 𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐚 𝐂𝐫𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐃𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐮𝐧 "𝐂𝐫𝐢𝐦𝐢𝐧𝐞" 𝐞 𝐥𝐚 𝐒𝐭𝐚𝐦𝐩𝐚 𝐮𝐧 "𝐂𝐨𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐞"
Nella placida estate italiana, mentre ci affanniamo a cercare refrigerio e a evitare le code agli autogrill, c'è chi, nel piccolo grande teatrino della politica locale, decide di alzare la posta. Parliamo della consigliera Clelia Di Liello, rea confessa di un atto che, a quanto pare, sta diventando il più grande spauracchio dei nostri tempi: esprimere critiche politiche. Un gesto così audace da meritare, a detta di sua maestà il Sindaco in persona, il patibolo giudiziario.
Ma non contenta di voler ammutolire la consigliera con la minaccia di denunce penali – un classico intramontabile per chi non sa rispondere nel merito – la lungimirante mente del Primo Cittadino ha pensato bene di estendere la sua "generosità" anche a tutte le testate giornalistiche che avessero osato pubblicare le scomode verità della Di Liello. Un vero e proprio avvertimento mafioso, ma in salsa istituzionale: "O con me, o in Tribunale". Una sorta di certificato di conformità al pensiero unico, da apporre obbligatoriamente su ogni articolo che osi discostarsi dalla vulgata ufficiale.
Siamo di fronte a un'operazione che definire di censura preventiva sarebbe un eufemismo. Qui non si tratta di un semplice monito, ma di un tentativo becero di imbavagliare la libertà di stampa alla radice, di trasformare i giornalisti in notai del potere, con l'obbligo di trascrivere solo le veline del Sindaco. Un'iniziativa che farebbe impallidire i peggiori regimi, dove il dissenso non è combattuto con il dibattito, ma con l'arma più vile: la minaccia giudiziaria. Il messaggio è chiaro: la verità, o meglio, l'unica verità accettabile, è quella che esce dalla bocca del capo. Tutto il resto è reato.
A questo punto, forse, dovremmo suggerire al Sindaco di istituire un "Ufficio di Pre-Pubblicazione e Censura Stampa" direttamente in Comune. Così, prima di mandare in stampa un giornale, si passerebbe al vaglio del Sommo Censore, che con un timbro e una firma darebbe il benestare. Eviteremmo in questo modo l'onta di "notizie scomode" e la faticosa opera di minaccia e querela.
Ma in questo circo dell'assurdo, l'unica voce che merita la nostra piena solidarietà è quella della consigliera Di Liello. Non solo perché vittima di un sopruso indegno di un paese civile, ma perché la sua battaglia è la battaglia di tutti coloro che credono ancora nella libertà di espressione. E, soprattutto, nella sacrosanta libertà di stampa, che in questi tempi oscuri viene attaccata non più dai manganelli, ma dalle più subdole e infami minacce legali.
Al Sindaco, e a tutti i piccoli e grandi satrapi che sognano un mondo senza critiche e senza giornalisti scomodi, ricordiamo che il dibattito pubblico è ossigeno per la democrazia. Cercare di spegnerlo con la paura delle aule di tribunale non farà altro che farli passare alla storia come i campioni della più ridicola e patetica intolleranza. E la storia, a differenza delle querele, non si può censurare.
Movimento Cinque Stelle
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