Più Santa Croce - Collettivo civico Santa Croce Camerina

Più Santa Croce - Collettivo civico Santa Croce Camerina S.Croce ha bisogno dell’impegno di quanti la amiamo, perché ritorni accogliente, bella, ricca di servizi, sicura. Giansalvo

Con la mia candidatura, chiedo la vostra fiducia: insieme, possiamo lavorare a un progetto concreto sul futuro del nostro paese.

10/04/2026

A questo qua, oggi, hanno chiesto se ancora ritenesse plausibile o addirittura auspicabile dare il Nobel per la pace a Trump.

E lui:

“Vediamo come vanno le cose in Iran, in Libano, in Ucraina, e in Groenlandia, e in Venezuela, e a Cuba. Attendiamo".

Chiudete tutto, dai.

07/04/2026
24/02/2026
18/01/2026

Modica – C’è un modo semplice di raccontare Modica lungo i 9 anni di sindacatura di Ignazio Abbate, ed è quello dei numeri. I debiti lasciati ai cittadini dall’ex sindaco, oggi deputato regionale Dc, ammontano a 80 milioni 921 mila euro. Se si contano i debiti fuori bilancio ancora in corso ...

14/01/2026

𝐒𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚, 𝐋𝐚 𝐕𝐚𝐫𝐝𝐞𝐫𝐚 𝐬𝐦𝐚𝐬𝐜𝐡𝐞𝐫𝐚 𝐥’𝐀𝐑𝐒 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧 𝐞𝐦𝐞𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐭𝐫𝐚𝐩𝐩𝐨𝐥𝐚: 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐧𝐮𝐥𝐥𝐚

Un’operazione verità orchestrata dal deputato regionale 𝐈𝐬𝐦𝐚𝐞𝐥𝐞 𝐋𝐚 𝐕𝐚𝐫𝐝𝐞𝐫𝐚 dimostra i meccanismi opachi con cui vengono distribuiti i fondi pubblici in Regione. 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝐬𝐞𝐫𝐚 l’inchiesta di 𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚𝐩𝐮𝐥𝐢𝐭𝐚 su 𝐋𝐚𝟕.

La politica siciliana finisce sotto i riflettori nazionali grazie a un’operazione verità che ha del clamoroso. L’𝐀𝐬𝐬𝐞𝐦𝐛𝐥𝐞𝐚 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐒𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚 ha approvato un emendamento completamente privo di senso, stanziando 𝐮𝐧 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨 per comuni che di fatto 𝐧𝐨𝐧 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐨𝐧𝐨. Non si tratta di un errore, ma di una 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚𝐭𝐚 messa in atto dal deputato regionale 𝐈𝐬𝐦𝐚𝐞𝐥𝐞 𝐋𝐚 𝐕𝐚𝐫𝐝𝐞𝐫𝐚 per dimostrare i meccanismi distorti con cui vengono assegnate le risorse pubbliche.

La vicenda, che sarà ricostruita nell’inchiesta di 𝐃𝐚𝐧𝐢𝐥𝐨 𝐋𝐮𝐩𝐨 in onda 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝟏𝟓 𝐠𝐞𝐧𝐧𝐚𝐢𝐨 a 𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚𝐩𝐮𝐥𝐢𝐭𝐚 su 𝐋𝐚𝟕, getta un’ombra inquietante sulle logiche di potere che governano la finanziaria regionale.

𝐋𝐚 𝐕𝐚𝐫𝐝𝐞𝐫𝐚 ha presentato una proposta apparentemente tecnica destinando 𝟏.𝟎𝟎𝟎.𝟎𝟎𝟎 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨 “in favore dei comuni che risultano dotati di ‘ambiti di coordinamento territoriale intersettoriale’, istituiti nell’ambito dei piani comunali di assetto organizzativo”. Un giro di parole 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐬𝐢𝐚𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐨 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐞: comuni con queste caratteristiche 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐨𝐧𝐨.

𝐋’𝐚𝐜𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐆𝐚𝐥𝐯𝐚𝐠𝐧𝐨 𝐞 𝐢𝐥 𝐯𝐨𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐮𝐥𝐚

Il deputato ha architettato l’operazione fingendo di stringere un accordo con 𝐆𝐚𝐞𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐆𝐚𝐥𝐯𝐚𝐠𝐧𝐨, 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐑𝐒 già indagato per corruzione. Il risultato? L’𝐀𝐬𝐬𝐞𝐦𝐛𝐥𝐞𝐚 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 si è accodata 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨, approvando lo stanziamento milionario per un 𝐞𝐦𝐞𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐟𝐚𝐫𝐥𝐨𝐜𝐜𝐨.

Una dimostrazione plastica di come le risorse pubbliche vengano distribuite 𝐧𝐨𝐧 𝐢𝐧 𝐛𝐚𝐬𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨, ma secondo 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐫𝐝𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐥𝐢 e 𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐫𝐞.

L’iniziativa di 𝐋𝐚 𝐕𝐚𝐫𝐝𝐞𝐫𝐚 rappresenta un 𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚 𝐜𝐨𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐬𝐨 che mette a n**o il 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 che caratterizza la politica regionale siciliana. Mentre i cittadini attendono risposte concrete su 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀, 𝐢𝐧𝐟𝐫𝐚𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐞 e 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢, i meccanismi dell’𝐀𝐑𝐒 sembrano rispondere ad altre priorità, lontane dai reali bisogni della popolazione.
L’inchiesta di 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝐬𝐞𝐫𝐚 su 𝐋𝐚𝟕 promette di svelare tutti i dettagli di questa 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚̀ e di fare luce sulle logiche con cui vengono gestiti i fondi della 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐒𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚.

𝐒𝐜𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐒𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥 𝐩𝐞𝐫 𝐈𝐬𝐦𝐚𝐞𝐥𝐞
𝗖𝗼𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝗶, 𝗰𝗼𝗺𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮, 𝘀𝗰𝗵𝗶𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶.

Difendere la verità è la nostra resistenza digitale, il modo più forte e concreto per dire: noi ci siamo.
Facciamo rete, facciamo scudo. Insieme.

𝗦𝗲𝗴𝘂𝗶 𝗥𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮 𝗡𝗼𝘁𝗶𝘇𝗶𝗲, 𝗶𝗹 𝗯𝗹𝗼𝗴 𝗱𝗲𝗶 𝘀𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮𝗻𝗶!

Contatti:
[email protected]

10/01/2026

Aderire alla raccolta di firme per il referendum oppositivo alla riforma costituzionale della magistratura è facile.
Basta andare su https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open e accedere inserendo le vostre credenziali con SPID o il CIE della carta d'identità elettronica

30/12/2025

Con una decisione storica la Corte Costituzionale ha riconosciuto alla Toscana il diritto e la legittimità di legiferare sul fine vita.

È una grande vittoria per la Regione Toscana e per il Presidente Eugenio Giani e una clamorosa mazzata per il governo e la destra retrograda.

L’ennesima.

L’impianto della legge regionale toscana resta in piedi, bocciato il ricorso del governo.

È dal 2019 che la Consulta chiede alla politica di legiferare in materia di fine vita.
Ci ha dovuto pensare una regione a colmare una lacuna indegna di un Paese civile, lottando anche contro il governo Meloni, che ha fatto di tutto per fermarla.

Bè, ora lo possiamo finalmente dire: gli è andata male.

Così il Presidente Giani:

“La sentenza dice una cosa netta: le Regioni possono e devono fare la loro parte quando sono in gioco diritti, dignità e tutele delle persone. Ora andiamo avanti, nel rispetto delle indicazioni della Corte, per rafforzare una legge che mette al centro la sanità pubblica, la responsabilità istituzionale e l’umanità”.

Dovremmo essere grati a lui e alla Toscana perché ha aperto una strada che altre regioni ora potranno legittimamente seguire.

Con buona pace dei Meloni, dei Salvini e dei sedicenti “pro life”.

Si chiama civiltà.

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