Il Borgo Maiano

Il Borgo Maiano Il Borgo di Maiano è uno dei 5 rioni di Sant'Agnello e risalirebbe all’epoca romana, ne troviamo

Maiano risalirebbe all’epoca romana, quando un certo Maius ricco proprietario terriero eresse in questo posto una villa di campagna. Certo è che questo nome appare già in notamenti sorrentini del 1536. Il luogo stesso vuole diventare un punto di riferimento per l'arte e l'artigianato d'eccellenza, in quanto già nei secoli scorsi nel suo centro storico erano presenti molte attività artigianali,

tra le quali la più rinomata era quella della produzione di laterizi per forni, produzione documentata già dal XV sec.

09/10/2020

2 Ottobre 2020 “RiGenerazione - giovani mestieri creativi” è un progetto del Comune di Siena in collaborazione con quello di Perugia, nell’ambito dell’Avviso Pubblico

15/03/2020

E’ ancora molto forte il legame fra la gente di Maiano e il suo santo protettore.
Chi vive in questo borgo, con san Rocco ha avuto sempre un rapporto vero, familiare e confidenziale, condividendo con lui gioie e dolori.
A Rocco, come ci ricorda un altro “maianese” Mons. Bonaventura Gargiulo, si appellò l’intera Pen*sola Sorrentina colpita dalla peste del 1656, ciò avvenne anche in occasione del colera del 1836 – 37.
Fu in quella circostanza che la statua di san Rocco venne portata in processione nella parrocchia di Sant’Agnello e restituita alla ca****la di Maiano quando l’epidemia fu sconfitta.
A giudicare dalle parole del “Monsignore”, quindi, sembra che le invocazioni furono esaudite.
E’ per questi motivi che la nostra piccola comunità ha organizzato una sorta di processione virtuale, che potrete seguire sul video allegato.
Mentre scorreranno le immagini, pensate che stia passando sotto casa vostra, sentirete anche voi l’abbraccio di questo grande santo protettore dei contagiati e, se volete, potrete recitare la preghiera a Lui dedicata che troverete nell’immagine finale.
Un ringraziamento a
Rosario Di Nota
Giuseppe Massa
Patrizia Ercolano

❤️ grazie Slow Food!
01/05/2018

❤️ grazie Slow Food!

Noi abbiamo festeggiato così la "Festa del lavoro", in attesa del 1 maggio, ascoltando, vedendo, gustando e parlando di lavoro.

Una bella serata, stavolta nell Borgo di Maiano a Sant'Agnello, alla scoperta degli antichi mestieri dei cretari, costruttori dei migliori mattoni, ancora oggi usati in tutti i forni della pizza sorrentina e napoletana, in Italia ed all'estero.
Abbiamo incontrato tanti amici, Marcello, Valentino e Silvia, Rosario, Michele, Peppe, Claudia una giovanissima stilista di Maiano e tanti altri abbiamo ascoltato le voci dei cuori, delle mani, della testa, stretti intorno al fuoco e terminando in una bella festa condividendo il cibo ed il vino, come da sempre si è fatto e speriamo sempre si farà.
Eravamo in tanti, abbiamo constatato un grande desiderio di radici, di comunità.

L'anno prossimo ci saremo sempre, non sappiamo ancora dove, ma il lavoro è un tema, forse il tema che va discusso, ripensato, ricapito, anche da ognuno di noi e guardare al passato, oggi forse vuol dire scorgere anche un po' di futuro.

Grazie Vincenzo Moretti per aver ideato una cosa che mancava, una cosa che ci voleva, una cosa ben fatta.

Slow Food Italia Slow Food Campania e Basilicata UNISG - Università degli Studi di Scienze Gastronomiche La Notte del Lavoro Narrato

Per descrivere chi era, chi è Salvatore, perchè egli non è morto, vive solo in una dimensione diversa, bastano tre parol...
18/09/2017

Per descrivere chi era, chi è Salvatore, perchè egli non è morto, vive solo in una dimensione diversa, bastano tre parole: Amore, Semplicità, Altruismo.

Amore, quello per la sua famiglia, Salvatore è un figlio, un marito, ed un padre esemplare. Amore, quello per i suoi amici, dai più piccoli ai più grandi. Amore, quello per il suo lavoro, che diviene quasi abnegazione.
E pur non essendoci nato, Amore per Maiano e per le sue tradizioni.
L'Amore si leggeva nel suo sorriso, che abbiamo sempre ammirato sul suo viso, fino a quando un maledetto coperchio lo ha chiuso in una bara. Ma noi quel sorriso lo porteremo sempre nel cuore, e sarà quel sorriso ad accompagnarlo nel suo viaggio, quello stesso sorriso con il quale si presenterà a Lui.

Semplicità, ormai merce rara, per lui invece era normalità. Quella semplicità che solo lui sa esternare con naturalezza, la stessa che lo rende un grande uomo.

Poi c'è l'Altruismo, questa è la caratteristica che fra tutte lo contraddistingue di più. Sempre prima gli altri, e poi sè stesso. Tutti noi lo apprezziamo per la sua disponibilità, mai da lui un rifiuto ad una nostra richiesta.

In questi giorni a lui, tutti noi con convinzione, dobbiamo dire una sola parola:
PERDONACI
Perdonaci se, anche inconsapevolmente, abbiamo approfittato della tua disponibilità, perdonaci se non ti abbiamo ringraziato abbastanza per quello che hai fatto, perdonaci se non abbiamo saputo restituirti il tempo che ci hai donato.

Tanti ricordi, tante esperienze... Un giorno, intenti ad organizzare per la festa di S.Rocco, stavi su un muro a mo***re una tettoia, ad un tratto noi ti vedemmo più, e subito un signore da un balcone ci gridò: "Il vostro amico è caduto nel fosso!"
Da quel fosso, anche se con qualche escoriazione, uscisti e continuasti a collaborare come facevi sempre, con la forza di un leone.
Ora purtroppo sei caduto in un altro fosso. Chi non crede, penserà che li rimarrai per molto tempo, ma chi crede, sa che da quel fosso ne uscirai immediatamente, per intraprendere il tuo ultimo viaggio, che per te sarà breve e senza tribolazioni, perchè non è certo per qualche peccato o bestemmia in più che saremo giudicati, ma come ha detto S.Giovanni della Croce: "Alla sera della vita saremo giudicati sull' amore."

Vogliamo essere ancora una volta egoisti nei tuoi confronti:
una volta arrivato a destinazione, inizia già a trovare un posto dove poter organizzare una grandiosa festa di S. Rocco, così che, appena ci rincontreremo, ci daremo un gran da fare per realizzarla insieme, sarà la più bella mai organizzata perchè San Rocco festeggerà con noi.

Ciao amico di mille avventure, nonostante la nostra pochezza di uomini, non ti dimenticare mai di noi!

Presentazione del libro "Il borgo dei cretari" di Antonino De Angelis.Un grazie all'autore che ha scritto di una Maiano ...
24/08/2017

Presentazione del libro "Il borgo dei cretari" di Antonino De Angelis.
Un grazie all'autore che ha scritto di una Maiano quasi dimenticata. Se vogliamo coinvolgere nuove generazioni, soprattutto nella vita sociale e culturale del paese, bisogna ritrovare il gusto del racconto, questo contribuirà a renderli cittadini "presenti" e non semplici spettatori.
Come ci insegna Dostoevskij: “sappiamo dunque che non c’è nulla di più alto, e forte, e sano, e utile per la nostra vita a ve**re, di qualche buon ricordo, specialmente se recato con voi fin dai primi anni […] se l’uomo può raccogliere molti di tali ricordi e portarli con sé nella vita, egli è salvo per sempre. E quandanche un solo ricordo rimanesse con noi, nel nostro cuore, anche quello potrebbe un giorno servire alla nostra salvezza”.

Indirizzo

Sant'agnello
80065

Sito Web

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