Unire Sannazzaro

Unire Sannazzaro Lista civica UNIRE SANNAZZARO
Comune di Sannazzaro de' Burgondi

29/10/2017

QUOTE ROSA E INERZIA

La delibera del Consiglio Comunale n.66 del 29/11/2016, avente ad oggetto"COSTITUZIONE COMMISSIONE STATUTO" ha provveduto alla nomina della Commissione per la revisione dello Statuto Comunale.

La Delibera si apre con la proposta del Sindaco il quale "rappresenta che lo Statuto attualmente vigente è stato adottato nel 1998 e che vi è la necessità di ADEGUARLO ALLE NORME SOPRAVVENUTE pertanto si è pensato di istituire una “Commissione Statuto”, composta da cinque membri, tre in rappresentanza della maggioranza e due della minoranza, che verranno definiti in questa seduta consiliare tramite votazione. La Commissione avrà il compito di rendere lo Statuto conforme alle norme vigenti."

La Commissione così costituita ha iniziato i lavori presieduta dal Consigliere Prof. Zerbi e nel mese di giugno 2017 ha consegnato al Sindaco il Testo aggiornato affinchè convocasse i capigruppo per l'esame prima della definitiva approvazione in Consiglio Comunale.

Dopo ben QUATTRO MESI e NONOSTANTEi ripetuti solleciti, il Sindaco, per calcolata inerzia, non porta in discussione l'aggiornamento allo Statuto predisposto da mesi dall'apposita Commissione consigliare.

Il motivo? uno solo:
- E' vigente la legge 56/2014 - art 1 c. 137 ( con altre sentenze del Tar e del Consiglio di Stato) che stabiliscono le parità di genere.

Certo che con lo Statuto aggiornato e con la possibilità di nomina di un assessore esterno, se mai dovesse servire si " chiude il cerchio" , cancellando anche l'alibi del Sindaco che dichiara non avere la disponibilità delle altre consigliere di genere femminile ora presenti in c.c.

21/10/2017
28/07/2017

DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE 2018/2020

Nella seduta di Consiglio Comunale del 28/07/2017 la maggioranza ha approvato quello che dovrebbe essere il più importante strumento di pianificazione annuale dell'attività dell'Ente e le linee strategiche per il triennio 2018/2020.

Pur sottolineando la validità e completezza del documento, in considerazione dell’atteggiamento da parte di questa amministrazione nel merito sottolineiamo la scarsa ‘originalità’ e la ripetitività delle cosiddette linee strategiche, la ‘volatilità’ delle opere pubbliche, la mancanza di progettualità a livello urbanistico, la mancanza di adeguata programmazione e pianificazione a livello commerciale .

Dobbiamo ricordare che il DUP, anche per l’opposizione, rappresenta, per importanza, tutte le linee programmatiche e strategiche del nostro Comune. L’occasione però è solo propizia alla maggioranza per pavoneggiare con gli organi di stampa la sua illuminata competenza.

Da una prima lettura, risulta evidente che l’impegno della maggioranza per Sannazzaro nell’esercizio in corso, e anche per il successivo 2018, ha l’aspetto di un encefalogramma piatto: sembrerebbero infatti prive di ogni indicazione le linee guida che questa amministrazione intenda adottare per il prossimo triennio.

Il D.U.P.ben documentato dagli uffici di competenza è un attestato di estrema lucidità, dove si evince che lo sforzo di produzione non è sostenuto politicamente da una chiara strategia, privo di ogni obiettivo e finalizzato ad una pura operazione di ragioneria; procrastinando agli esercizi futuri flebili intendimenti di investimenti.

Eppure la campagna elettorale era tronfia d’azioni a favore di ambiente, urbanistica e salvaguardia del territorio, commercio e rilancio dell’economia, salute, sociale, sport e cultura e chi più ne ha più ne metta.

I numeri finali forniti indicano un aumento delle entrate e soprattutto un aumento delle spese.

Le previsioni di entrate tributarie non indicano variazioni. La tanto decantata riduzione irpef è rimandata (forse) al 2019

Su ORDINE PUBBLICO E SICUREZZA nessuna previsione di investimenti. Sarà che quelli effettuati in anni precedenti si sono dimostrati efficaci e più che sufficienti per il prossimo triennio.

su AMBIENTE E SALUTE fa bella mostra di sé il numero ZERO.

Le vere azioni cosiddette “trasversali” sembrano essere soltanto la “Notte verde” e il “Pedibus”.

Da parte nostra è corretto evidenziare alcuni temi che riteniamo particolarmente deficitari o meglio oggetto di attenzioni ben diverse da quelle contenute nel DUP.
- Ribadiamo l’importanza di dare il via a tavoli di confronto con i comuni di prima cintura per un primo esame di fattibilità per una concreta fase di aggregazione delle amministrazioni.
- Aiuti da Regione Lombardia per imprese in area di crisi: resta un titolo. Cosi come resta una enunciazione il declamato POLO TECNOLOGICO. Va detto che se veramente si punta a questo progetto, il C.C. e’ la sede opportuna per annunciare una concreta progettualità con un ente locale che lancia l’idea e fa da traino per supportare l’iniziativa unitamente ai privati che ci stanno.
- E’ scandaloso l’iter riservato all’adozione del PGT, da imputare ad una mancanza di volontà politiche.
- Sostanzialmente al lumicino gli investimenti nel triennio , facendo esclusivamente conto sull’apporto di capitale privato!
- L’INDAGINE EPIDEMIOLOGICA a che punto sta? Non vorremmo che un’iniziativa tanto importante finisse su di un binario morto.

- Cambiando completamente settore, sotto la voce SERVIZI si citano maggiori fondi per il sociale, di cui però non si ha riscontro nelle cifre stanziate.
- Sui distretti del Commercio che con apposite progettazioni possono portare notevoli contributi, solo parole e nessuna iniziativa , cosi come sulle ciclovie e sull’area golenale del Po a mezzo PLIS.
- Che fino ha fatto la Consulta ambientale? Che da noi avrebbe tanto da fare! Se non altro pensando alla discarica di cemento amianto, tutt’ora in attesa della sentenza del TAR.
- Nel documento non troviamo tangibili attenzioni verso giovani, sport e cultura.
- Lo stesso dicasi per il P*E e per il PEC,
- La riduzione del debito pubblico è la conseguenza di un’azione impostata cinque anni fa che è giusto perseguire.

- Un consiglio: potrebbe valere la pena , anche in fase di applicazione del nuovo software gestionale, avviare una puntuale verifica dell’analisi organizzativa interna, per usufruire al massimo delle nuove funzionalità informatiche con la finalità di rendere più snelli e sicuri i diversi iter amministrativi, ad esempio la liquidazione fatture dei fornitori.

Si ha la chiara sensazione che la Giunta, là dove lancia possibili iniziative ritenga, lodevolmente ma incautamente, di non essere chiamata ad investire proprie risorse; sappiamo bene che normalmente non è cosi e che pertanto di questo dato di fatto bisogna tener conto a partire da questo documento di programmazione economica.

28/07/2017

TEMA MIGRANTI

Nella seduta di Consiglio Comunale del 28/07/2017 il GRUPPO CONSILIARE UNIRE SANNAZZARO ha proposto il seguente ORDINE DEL GIORNO

PREMESSO

 CHE l’arrivo di migranti sul territorio nazionale, siano essi rifugiati o richiedenti asilo o richiedenti protezione sta assumendo dimensioni non previste e richiede urgenti ed importanti provvedimenti per consentire una gestione ordinata e sicura dei flussi;
 CHE il Nostro Paese, la nostra Nazione sta profondendo il massimo sforzo sia sul piano diplomatico che organizzativo per accelerare le fasi di prima e sicura identificazione;
 CHE procedere con l’inserimento e l’integrazione a cui dovranno partecipare tutte le comunità, tutti i Comuni italiani in una seconda fase - post sicura identificazione - risulta di primaria importanza;
 CHE la collocazione dei migranti non potrà che sottostare a precise regole e norme che gli stessi Comuni ospitanti dovranno determinare in subordine -solo ed esclusivamente – a disposizioni legislative superiori siano esse espresse e volute da Organi Nazionali e/o Regionali

 Appreso che nel Comune di Sannazzaro de’ Burgondi in Frazione Savasini è stato avviato un progetto da parte di una S.R.L finalizzato alla realizzazione di un Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) presso i locali di un immobile ristrutturato;
 Tenuto conto dell’esito degli incontri svoltisi tra amministrazione Comunale e Cittadini Residenti, nel corso dei quali larga parte degli intervenuti ha manifestato la propria contrarietà al progetto – peraltro oggettivando chiaramente le potenziali criticità insite nella collocazione della struttura nella frazione;
 ‎Acclarato che in tale sede il Sindaco ha informato che non intercorrono rapporti diretti tra l’amministrazione Comunale e la Prefettura di Pavia in merito alla gestione del Centro - affermando essere di esclusiva competenza della Prefettura -.
 Stabilito che nella struttura e nell’area immediatamente circostante non sono disponibili impianti utili a garantire attività per le persone ospitate
 Verificato che l’assenza di attività provoca l’inevitabile spostamento degli ospiti verso l’abitato di Sannazzaro de’ Burgondi previo utilizzo della Strada Provinciale, con conseguente disagio e pericolo.
 Stabilito che l’emergenza umanitaria in atto non segnerà un miglioramento a breve termine e che, pertanto, il nostro territorio sarà chiamato - come tutti - a contribuire all’accoglienza dei migranti
 Riconosciute evidenti perplessità rispetto al totale disinteresse dell’Europa di fronte a situazioni internazionali che costringono alla fuga milioni di persone;

 Visto l’art. 10 della COSTITUZIONE ITALIANA che recita :
“L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.
Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici “

CONSIDERATO

 CHE l’accoglienza umanitaria deve essere attuata al fine di minimizzare l’impatto sulla popolazione locale e con modalità gestionali che non riservino ai soli privati - senza un opportuno coinvolgimento delle amministrazioni e delle comunità locali – la responsabilità del raggiungimento dell’obbiettivo
 CHE il Ministero dell’Interno assieme ad ANCI, ha elaborato un progetto denominato SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), che mira a superare l’attuale modello - governato dalle Prefetture e pensato su centri medio/grandi – basato sulla realizzazione di un modello di accoglienza diffusa e sostenibile per la popolazione locale;
 CHE il progetto SPRAR prevede che la gestione del centro ‎sia in capo all’Amministrazione Comunale, che dovrà provvedere ai necessari affidamenti dei servizi ed adempiere ad una “clausola di salvaguardia” per la quale in ciascun Comune sarà stabilito un numero di ospiti proporzionato alla popolazione residente e che nello stesso Comune non potranno essere attivate altre forme di accoglienza;

Il Gruppo Consiliare UNIRE SANNAZZARO

Dichiara
La propria contrarietà rispetto al sistema dell’accoglienza attualmente in essere, ritenuto insufficiente a causa del quasi totale disinteresse della Comunità Internazionale

Prende atto
Del positivo impegno del Prefetto di Pavia teso a minimizzare l’impatto sulla popolazione residente rivedendo il numero di Ospiti su base proporzionale

Auspica
che l’amministrazione comunale si possa attivare
1. per acquisire tutte le necessarie informazioni utili alla partecipazione al progetto SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati)
2. per adottare atti amministrativi che tengano in debito conto gli indirizzi sopra espressi
3. per richiedere al Prefetto la sospensione delle procedure per l’attivazione di ulteriori centri C.A.S. nel comune di Sannazzaro de’ Burgondi.

08/07/2017

DAL SITO DEL COMUNE DI SANNAZZARO DE' BURGONDI

NOTTE VERDE

Salute e Ambiente:
L' 8 luglio 2017 è un giorno speciale per la città di Sannazzaro de' Burgondi:
- Si resta svegli per promuovere tutto ciò che è green.
- Si celebra la Notte Verde dedicata all'ambiente, alla Sostenibilità e all'innovazione, concentrandoci sui quattro elementi: aria, acqua, terra e fuoco.
- Si intendono rilanciare i temi della tutela del territorio, dell'impegno per un nuovo rapporto con l'ambiente e un tempo
di ascolto dell’altro
- Si vogliono segnalare le criticità e invitare tutti a riflettere e agire oggi e domani nel ripristinare il bene e il rispetto del
territorio

Nel corso della Notte Verde Sannazzaro si anima. Vie, bar e negozi addobbati a festa con eventi e spettacoli, tutti dedicati
all'attenzione verso il pianeta e alle pratiche virtuose che ogni giorno tutti possono mettere in campo per salvaguardarlo.
E' un modo singolare per lanciare un importante segnale: non accettiamo più di essere additati come il luogo più inquinato
della zona. E' confermato e stabilito che a Sannazzaro i dati relativi a aria acqua terreno sono uguali a quelli misurati in tutta
la pianura padana, nella Provincia di Pavia e in particolar modo in Lomellina.

Una notte che si colora di verde è un tempo di riscoperta e di scelta, un tempo di riflessione critica e di impegno, un tempo di
speranza, di nuova voglia di essere. Un modo per far capire a tutti che il territorio non intende più essere "usato".
Ecco perché la notte sannazzarese si colora di verde e riallaccia il dialogo con la natura. Quella natura che spesso si tende ad escludere o ignorare per altri scopi. L'evento coinvolge tutti per una notte intensa alla quale è invitata tutta la città. E' un'occasione per stare insieme e condividere anche importanti riflessioni che riguardano il futuro della città e della terra stessa.

Una festa in cui si rafforzano il nostro senso di comunità e la nostra convinzione nel percorso intrapreso. Anziani, giovani e
meno giovani, tutti insieme, all'insegna del cambiamento attraverso la comunicazione con gli altri scambiando pratiche e
pensieri. L'auspicio è che dopo questa notte torneremo alla nostra vita quotidiana provando a dialogare e rispettare
l'ambiente che ci circonda confrontandoci con le esperienze più importanti di altre parti d’Italia e batterci uniti per tutelare il
nostro territorio.
Dobbiamo diventare consapevoli che salute e benessere passano attraverso l’alimentazione e il movimento, in una terra
meno inquinata che si nutre di energie meno invasive. Movimento, salute, benessere, parole da pronunciare insieme a
sostenibilità.
Nella convivialità di una cena all’aperto la città riallaccia i legami e sperimenta alternative alimentari virtuose. La città si
anima di suoni e chiama a raccolta, perché la condivisione è il fondamento della comunità in un ritrovato connubio di fedeltà
all’uomo e alla natura, nella consapevolezza di un rapporto non scontato.

ALCUNI MOMENTI DI RIFLESSIONE NELLA NOTTE VERDE DI SANNAZZARO:
- Fai sport, vivi meglio! Invito a fare sport come qualità della vita
- Assaggi di prodotti tipici del territorio all'insegna dell'eco-sostenibilità
- fontane d'acqua danzanti nel tema dell’emergenza ecologica; invito meditativo dove lo zampillo si mescola a luci e suoni proponendo un’esperienza unica e una riflessione sull'importanza dell'acqua e sul futuro del pianeta.
- Concerto viaggiante della banda ed eventi nei bar. "Musica fuori dal Comune" a sostegno dell'occupazione e il turismo locale. Innovare, guidare il mercato, gestire le risorse e le capacità di un territorio cercando di adattarle a nuovi
scenari economici. Produrre ricchezza e benessere diffuso in un ambiente sano e armonico per una crescita sostenibile.
- Antichi mestieri, giochi da cortile di un recente passato, la carrozza con cavalli, mobility dog simboli che ricordano come "La natura, il mondo… si muovono". Il richiamo a una mobilità sostenibile è uno dei temi cruciali per ridurre le emissioni di gas serra responsabili del cambiamento climatico e per alleviare i danni alla salute dei suoi abitanti.
Buona NOTTE VERDE e buon divertimento nel rispetto dell'ambiente

IL SINDACO - Roberto Zucca

22/06/2017

Ci sono tanti modi per spendere le risorse destinate alla salvaguardia ambientale e al verde di Sannazzaro: uno di questi è stanziare € 3.172,00 per fontane luminose. Ecco spiegato il perché del titolo "Notte Verde".

22/06/2017

PIANI DI EMERGENZA

Sulla home page del Comune di Sannazzaro fa bella mostra di sé (in alto a destra ) la voce PIANO DI EMERGENZA.

Cliccando sopra si aprono due sottocartelle relative a PEC e Piano Emergenza Esterno.

Cliccando ancora su una o sull'altra si scopre che sono desolatamente vuote (al momento attuale ).

Restiamo in fiduciosa attesa del riempimento.

09/05/2017

Aiuti alle famiglie in difficoltà.

È stata pubblicata la delibera di Giunta inerente il contributo economico a favore delle famiglie con difficoltà economiche: si passa da max € 500 deliberato per l'anno 2016 a € 120/180/250 max per l'anno 2017.

A passo di gambero.

24/04/2017
06/04/2017

deliberatum est!

In data odierna è stata finalmente pubblicata la delibera relativa al Consiglio Comunale aperto del 09/02/2017 relativo all'incidente Eni Est.
Il documento con tutti gli allegati è disponibile sul sito comunale fino al 21 aprile.

Contemporaneamente viene pubblicato il documento cosiddetto "scheda di consultazione della popolazione" concernente la Ditta Eni Spa. sul Piano di Emergenza Esterno della Raffineria, che in realtà più che una consultazione è di fatto il P*E che richiama il PEC.

La lettura di tutti i documenti è un poco impegnativa ma sicuramente non richiederà 4 mesi di tempo.

05/04/2017

Il 9 febbraio si è tenuto il consiglio comunale aperto avente ad oggetto RESOCONTO INCIDENTE AVVENUTO IN DATA 01.12.2016 PRESSO L’IMPIANTO EST DELLA RAFFINERIA ENI DI SANNAZZARO DE’ BURGONDI.
A DUE MESI di distanza il verbale non è ancora stato portato in Consiglio per l'approvazione nè è stato pubblicato sul sito del Comune.
A QUATTRO MESI dall'incidente nessuna notizia.
Così proprio non va bene...

05/04/2017

Consiglio Comunale del 30/03/17
Commento al Documento Unico di Programmazione ed al bilancio triennale 2017

SINTESI INTERVENTO DEL GRUPPO CONSILIARE UNIRE SANNAZZARO

- Caro sindaco siamo in presenza di un documento di programmazione triennale, che deve assolvere al compito di sviluppare gli andamenti gestionali e gli sviluppi dell’ente anche nell’articolato contesto territoriale e contemporaneamente contenere le scelte e le previsioni almeno triennali, lasciando al documento di bilancio gli aspetti meramente contabili.

- Ed allora, proprio pensando ai tre anni a ve**re abbiamo provato a cercare le vs. proposte in relazione alla NUOVA STORIA PER LA NOSTRA CITTA ‘, un termine da voi coniato e che faceva e fa parte delle premesse al Documento.

Dobbiamo dire che, né nella sezione cosiddetta STRATEGICA , ne tanto meno in quella OPERATIVA abbiamo rilevato particolari attenzioni su tutti i fronti amministrativi, dov’è LA NUOVA STORIA?

Come dire calma piatta, rispetto alle pompose promesse del programma elettorale. E’ trascorso quasi un anno dal vs. insediamento, il tempo per le scelte non è mancato!. Non bastano i titoli di giornale che vantano spudoratamente meno tasse, perché cosi non è! E le cifre lo dimostrano. Tra l’altro non siamo più in presenza dei vincoli da patto di stabilità e non possiamo dimenticare le esortazioni che lanciava l’attuale Sindaco quando stava seduto sui banchi di minoranza. Dunque, ci limitiamo ad affermare che tra il dire ed il fare ce ne passa.

- Ma non ci fermiamo alla generica critica e richiamiamo due tematiche generali che a nostro avviso sono quanto mai mature per essere sviluppate:

- la prima è di natura territoriale e vede la nostra cittadina al centro di una possibile aggregazione con i comuni di prima cintura, sino a costituire un area omogenea di natura elementare rispetto al la bozza di progetto provinciale. I tempi sono propizi, si può dare una scossa alle istituzioni ed alle comunità previo un duro lavoro di coinvolgimento su tutti i livelli – economico, ambientale, urbanistico, sociale e soprattutto organizzativo. Nel merito proponiamo la costituzione di un tavolo di lavoro con tutti i Comuni interessati, per una prima verifica sulle volontà e quindi sulle fattibilità nel breve medio periodo. Potrebbe esserci necessità di qualche investimento iniziale ma sarebbero soldi ben spesi e con possibili rientri nel giro di qualche anno.

- la seconda è proiettata sul fronte dello sviluppo economico,( non trova spazio nel Dup ma è stata in qualche modo accennata dal Sindaco), in sintesi sosteniamo che, se sino ad oggi il territorio e le comunità che lo abitano si sono limitate a raccogliere la richiesta di manodopera diretta ed indiretta verso il polo energetico di Eni, ora questo non basta più perché la crisi e cmq i tempi che cambiano ci impongono di costruire nuove opportunità di lavoro, soprattutto di natura imprenditoriale. Sappiamo che, oggi più di ieri, il tempo è maturo per questi ragionamenti.

Ed allora con queste premesse, avanti con l’azione. Accertare, prima di tutto la disponibilità di Eni, dell’Università, della Provincia, della CCIA, di Confindustria ed ovviamente della Regione Lombardia; anche in questo caso vale la pena di tentare l’avvio di un vero progetto intercomunale, solo dopo aver predisposto a livello teorico una bozza di lavoro sulla quale avviare i primi confronti. Tutto questo indipendentemente dal richiamo alla Delibera regionale per le agevolazioni a favore delle aree di crisi industriale che probabilmente potranno svilupparsi soprattutto a favore delle imprese esistenti.

A ns. avviso lo stesso approccio e da subito va mantenuto nel riprendere l’esperienza del Master universitario con Eni e con Univ. Di Pavia, meglio se puntando su di una Scuola di Alta Specializzazione su : energia, ambiente e sicurezza. Le ricadute non potranno che essere positive per l’intero territorio ed in particolare per l’imprenditoria locale.

Ma il DUP, come si diceva, per ogni singola MISSIONE richiama gli obiettivi operativi con relative previsioni di bilancio triennali e lascia spazio all’amministrazione per commenti, valutazioni e proposte in una logica di programmazione nel breve-medio periodo ed è proprio questa visione che manca e che noi denunciamo, tanto più all’inizio di una nuova gestione.

Non rimane che fare qualche richiamo ai contesti specifici:
* Si evince una riduzione sulle spese correnti proporzionale alle entrate , una somma che certamente traguarda il consuntivo presunto del 2016, presto alla ns. attenzione; mentre l’Avanzo di amministrazione, ancora presunto, sale a quasi 3 milioni dai 2,3 milioni del 2015, di fatto un risultato utile che viene anche da lontano, una riserva alla quale in parte si potrà ricorrere in corso d’anno.

*Sostanzialmente inesistenti gli investimenti nel triennio, con tutti i se e tutti i ma una situazione inaccettabile, soprattutto nella previsione triennale; il momento delle scelte e di enunciazione dei programmi è proprio questo!

*Continua a diminuire il debito che scende sotto i 5 milioni con meno di 1 milione di quota da restituire annualmente. Un debito che cinque anni fa era giusto il doppio!

*Sulle entrate pesano IMU e TASI che rimangono invariate come tariffa, mentre si allineano per cassa, a conferma dell’importanza che riveste il recupero del pregresso, sul quale certamente ci darete riscontro.

*Sulla TARI in particolare le tariffe domestiche mantengono sostanzialmente le riduzioni impostate dalla precedente amministrazione, non cosi per altre categorie che aumentano. Sul Piano finanziario sale la quota fissa rispetto alla variabile e questo non è bene.

*Addizionale Irpef, nonostante le promesse di riduzione viene riconfermata ai livelli esistenti

* Sul welfare nulla di nuovo verso le fasce più deboli.

*Sulla gestione della rete gas, previo adeguamento ai nuovi assetti, i conti risultano in linea, mentre si starà sicuramente continuando a recuperare il pregresso.

* Nulla rileviamo verso la mitigazione ambientale e verso gli impegni a favore del PLIS del Po, se non frasi generiche; un progetto che insieme ad altri comuni rivieraschi può, a nostro avviso, ricevere finanziamenti anche sulla base di progettualità esistenti. Il tutto inserito nel contesto della ciclovia VENTO e delle previste ciclovie provinciali a collegare l’Oltrepò con la Lomellina.

* Che fine ha fatto l’approvazione definitiva del PGT? Uno strumento fondamentale per lo sviluppo ed il controllo del territorio.

* Ed ancora sul Commercio locale, non riscontriamo nessuna progettualità sulla scia delle precedenti iniziative che hanno positivamente fornito un concreto contributo sia ai commercianti che all’Amm. Com. ( si veda il Distretto dell’attrattività).

Concludendo e lasciando alla discussione sul bilancio altre considerazioni, richiamiamo le nostre proposte, le nostre ferme critiche, rifuggendo l’atteggiamento stereotipo delle opposizioni e dichiarando il ns. voto contrario al DUP 2017-19.

Indirizzo

Via SS Nazzaro E Celso 11
Sannazzaro De' Burgondi
27039

Sito Web

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