05/04/2017
Consiglio Comunale del 30/03/17
Commento al Documento Unico di Programmazione ed al bilancio triennale 2017
SINTESI INTERVENTO DEL GRUPPO CONSILIARE UNIRE SANNAZZARO
- Caro sindaco siamo in presenza di un documento di programmazione triennale, che deve assolvere al compito di sviluppare gli andamenti gestionali e gli sviluppi dell’ente anche nell’articolato contesto territoriale e contemporaneamente contenere le scelte e le previsioni almeno triennali, lasciando al documento di bilancio gli aspetti meramente contabili.
- Ed allora, proprio pensando ai tre anni a ve**re abbiamo provato a cercare le vs. proposte in relazione alla NUOVA STORIA PER LA NOSTRA CITTA ‘, un termine da voi coniato e che faceva e fa parte delle premesse al Documento.
Dobbiamo dire che, né nella sezione cosiddetta STRATEGICA , ne tanto meno in quella OPERATIVA abbiamo rilevato particolari attenzioni su tutti i fronti amministrativi, dov’è LA NUOVA STORIA?
Come dire calma piatta, rispetto alle pompose promesse del programma elettorale. E’ trascorso quasi un anno dal vs. insediamento, il tempo per le scelte non è mancato!. Non bastano i titoli di giornale che vantano spudoratamente meno tasse, perché cosi non è! E le cifre lo dimostrano. Tra l’altro non siamo più in presenza dei vincoli da patto di stabilità e non possiamo dimenticare le esortazioni che lanciava l’attuale Sindaco quando stava seduto sui banchi di minoranza. Dunque, ci limitiamo ad affermare che tra il dire ed il fare ce ne passa.
- Ma non ci fermiamo alla generica critica e richiamiamo due tematiche generali che a nostro avviso sono quanto mai mature per essere sviluppate:
- la prima è di natura territoriale e vede la nostra cittadina al centro di una possibile aggregazione con i comuni di prima cintura, sino a costituire un area omogenea di natura elementare rispetto al la bozza di progetto provinciale. I tempi sono propizi, si può dare una scossa alle istituzioni ed alle comunità previo un duro lavoro di coinvolgimento su tutti i livelli – economico, ambientale, urbanistico, sociale e soprattutto organizzativo. Nel merito proponiamo la costituzione di un tavolo di lavoro con tutti i Comuni interessati, per una prima verifica sulle volontà e quindi sulle fattibilità nel breve medio periodo. Potrebbe esserci necessità di qualche investimento iniziale ma sarebbero soldi ben spesi e con possibili rientri nel giro di qualche anno.
- la seconda è proiettata sul fronte dello sviluppo economico,( non trova spazio nel Dup ma è stata in qualche modo accennata dal Sindaco), in sintesi sosteniamo che, se sino ad oggi il territorio e le comunità che lo abitano si sono limitate a raccogliere la richiesta di manodopera diretta ed indiretta verso il polo energetico di Eni, ora questo non basta più perché la crisi e cmq i tempi che cambiano ci impongono di costruire nuove opportunità di lavoro, soprattutto di natura imprenditoriale. Sappiamo che, oggi più di ieri, il tempo è maturo per questi ragionamenti.
Ed allora con queste premesse, avanti con l’azione. Accertare, prima di tutto la disponibilità di Eni, dell’Università, della Provincia, della CCIA, di Confindustria ed ovviamente della Regione Lombardia; anche in questo caso vale la pena di tentare l’avvio di un vero progetto intercomunale, solo dopo aver predisposto a livello teorico una bozza di lavoro sulla quale avviare i primi confronti. Tutto questo indipendentemente dal richiamo alla Delibera regionale per le agevolazioni a favore delle aree di crisi industriale che probabilmente potranno svilupparsi soprattutto a favore delle imprese esistenti.
A ns. avviso lo stesso approccio e da subito va mantenuto nel riprendere l’esperienza del Master universitario con Eni e con Univ. Di Pavia, meglio se puntando su di una Scuola di Alta Specializzazione su : energia, ambiente e sicurezza. Le ricadute non potranno che essere positive per l’intero territorio ed in particolare per l’imprenditoria locale.
Ma il DUP, come si diceva, per ogni singola MISSIONE richiama gli obiettivi operativi con relative previsioni di bilancio triennali e lascia spazio all’amministrazione per commenti, valutazioni e proposte in una logica di programmazione nel breve-medio periodo ed è proprio questa visione che manca e che noi denunciamo, tanto più all’inizio di una nuova gestione.
Non rimane che fare qualche richiamo ai contesti specifici:
* Si evince una riduzione sulle spese correnti proporzionale alle entrate , una somma che certamente traguarda il consuntivo presunto del 2016, presto alla ns. attenzione; mentre l’Avanzo di amministrazione, ancora presunto, sale a quasi 3 milioni dai 2,3 milioni del 2015, di fatto un risultato utile che viene anche da lontano, una riserva alla quale in parte si potrà ricorrere in corso d’anno.
*Sostanzialmente inesistenti gli investimenti nel triennio, con tutti i se e tutti i ma una situazione inaccettabile, soprattutto nella previsione triennale; il momento delle scelte e di enunciazione dei programmi è proprio questo!
*Continua a diminuire il debito che scende sotto i 5 milioni con meno di 1 milione di quota da restituire annualmente. Un debito che cinque anni fa era giusto il doppio!
*Sulle entrate pesano IMU e TASI che rimangono invariate come tariffa, mentre si allineano per cassa, a conferma dell’importanza che riveste il recupero del pregresso, sul quale certamente ci darete riscontro.
*Sulla TARI in particolare le tariffe domestiche mantengono sostanzialmente le riduzioni impostate dalla precedente amministrazione, non cosi per altre categorie che aumentano. Sul Piano finanziario sale la quota fissa rispetto alla variabile e questo non è bene.
*Addizionale Irpef, nonostante le promesse di riduzione viene riconfermata ai livelli esistenti
* Sul welfare nulla di nuovo verso le fasce più deboli.
*Sulla gestione della rete gas, previo adeguamento ai nuovi assetti, i conti risultano in linea, mentre si starà sicuramente continuando a recuperare il pregresso.
* Nulla rileviamo verso la mitigazione ambientale e verso gli impegni a favore del PLIS del Po, se non frasi generiche; un progetto che insieme ad altri comuni rivieraschi può, a nostro avviso, ricevere finanziamenti anche sulla base di progettualità esistenti. Il tutto inserito nel contesto della ciclovia VENTO e delle previste ciclovie provinciali a collegare l’Oltrepò con la Lomellina.
* Che fine ha fatto l’approvazione definitiva del PGT? Uno strumento fondamentale per lo sviluppo ed il controllo del territorio.
* Ed ancora sul Commercio locale, non riscontriamo nessuna progettualità sulla scia delle precedenti iniziative che hanno positivamente fornito un concreto contributo sia ai commercianti che all’Amm. Com. ( si veda il Distretto dell’attrattività).
Concludendo e lasciando alla discussione sul bilancio altre considerazioni, richiamiamo le nostre proposte, le nostre ferme critiche, rifuggendo l’atteggiamento stereotipo delle opposizioni e dichiarando il ns. voto contrario al DUP 2017-19.