25/05/2022
Gruppo di minoranza VIVO SAN VITO
Gentili cittadini ed elettori,
come Gruppo VivoSanVito operiamo giornalmente per il bene comune, svolgendo il compito assegnatoci dagli elettori nella scorsa tornata elettorale; ci siamo distinti fin dal giorno in cui questo gruppo è stato creato, e continuiamo a farlo secondo i canoni di sobrietà e competenza che ci sono propri, analizzando le problematiche e facendo proposte da noi ritenute utili e costruttive, ma che raramente trovano accoglimento o semplice ascolto.
Nonostante le difficoltà spesso riscontrate, la nostra presenza negli uffici comunali è continua e attiva ed è con questi uffici che, pressoché quotidianamente, ci confrontiamo, cosi come cerchiamo di confrontarci per le vie del paese con la popolazione.
A coloro che, volutamente e maliziosamente ignari del nostro impegno, hanno preferito l’ambigua e distruttiva forma del manifestino anonimo per lanciare accuse in parte infondate, VivoSanVito risponde che a dormire, purtroppo, non è la minoranza, tutt’altro!
Io, Sergio Montisano, come Consigliere comunale di minoranza, portavoce del gruppo VivoSanVito e di un numero molto alto di cittadini, desidero porre l’attenzione su alcune questioni ritenute da tutti noi fondamentali.
Il Consiglio comunale deve essere la massima espressione dell’operato amministrativo ed io come Consigliere vi ho sempre partecipato attivamente, affrontando e trattando nei miei interventi tutti gli argomenti all’ordine del giorno.
Ho spesso contestato alla maggioranza che questo organo veniva da questa sovente retrocesso a semplice luogo dove giocare ad “alza la mano” e, purtroppo, usato solo per attività che non sfruttavano certo le potenzialità che a questo organo offriva la legge, ma semplicemente per adempimenti normativi quali: piano triennale delle opere, bilancio consuntivo e previsionale e documento unico di programmazione, questi gli unici momenti in cui la maggioranza convoca il Consiglio, ma certamente non lo fa per dibattiti su decisioni reali e fondamentali per lo sviluppo della nostra comunità.
D’altro canto, non posso non evidenziare la poca partecipazione della popolazione e vorrei che questo documento venga “vissuto” come uno stimolo ad una maggiore presenza popolare nei (rari) Consigli comunali che la maggioranza, tramite il presidente del Consiglio stesso, decide di convocare.
Ribadisco con forza che la polemica di piazza non porta alcun giovamento alla nostra comunità, polemica di piazza che, in questi giorni, è anche polemica sulla piazza perché riguarda i due alberi trasferiti da Piazza Polerà i quali, a mio avviso e all’avviso di molti, costituivano un pericolo per la pubblica incolumità.
Molti altri alberi del nostro verde urbano, al di là dei benefici a uno o all’altro derivanti dalle azioni della maggioranza, rappresentano ulteriori pericoli per i cittadini sanvitesi ed a tal proposito chiedo formalmente alla maggioranza di occuparsi di TUTTO il verde pubblico: nella stessa Piazza Polerà ci sono altri alberi in condizioni simili a quelli già espiantati ed in Via Roma le vie pedonabili sono pericolosamente deformate dalle radici di alberi simili a quelli citati.
Tutti noi desideriamo ed auspichiamo una maggiore sensibilità di chi ci amministra verso tutte le situazioni similari a quelle su cui si interviene, a prescindere da qualsiasi considerazione che non vada incontro alle necessità di tutti e di ognuno dei cittadini sanvitesi.
Da vice sindaco uscente, noto le enormi difficoltà di chi ci amministra attualmente e che, bravo a criticare e accusare chi lo ha preceduto, inizia (a nostro danno) a capire cosa significa amministrare i cittadini sanvitesi, che stanno sopportando e patendo gli effetti negativi di queste difficoltà e che si meritano delle scuse!
Dove sono andati a finire tutti i buoni propositi sbandierati in campagna elettorale?
Per esempio, quante e quali sono le famose cooperative che avrebbero dovuto creare i tanti posti di lavoro promessi?
Perché l’Acero, oltre all’ostello chiuso, vede l’area pic-nic ancora non disponibile per i sanvitesi e per le tantissime persone che lo visitano? I sanvitesi ricordano bene la falsa promessa di restituire questo luogo al pieno utilizzo in tempi brevissimi!
Quanto all’ostello, nonostante più volte io stesso abbia cercato di far comprendere la necessità del reperimento di un investitore privato senza il quale la struttura non sarebbe mai potuta decollare, l’attuale sindaco (per il quale sarebbe bastato, semplicemente e banalmente, istruire una procedura “per darlo in gestione a 4 giovani”) a quasi due anni dall’inizio del suo mandato non ha trovato un investitore, non ha istruito alcuna procedura per dare in gestione la struttura e fatica a dare a questo luogo simbolo del nostro paese la vita e l’utilità che merita!
La questione “Acero” riguarda tutti noi e sarebbe opportuno discuterne in Consiglio comunale al fine di trovare una soluzione che possa far fare un passo in avanti al luogo ed alla comunità, che potrebbe tornare a viverlo come un tempo.
Nel mio mandato da vicesindaco ho visto finanziamenti assegnati e mai arrivati a causa degli eventi che tutti conosciamo (e che mi rendono oggi ancora più coinvolto nella ricerca del bene comune), ma vedo anche altri finanziamenti per lavori già appaltati (o quasi, in alcuni casi) non ancora completati a distanza di circa 4 anni: il potenziamento del depuratore e l’adeguamento della scuola media ai nuovi criteri richiesti rappresentano esempi concreti anche e soprattutto dell’immobilità dell’amministrazione in carica.
La mia unica intenzione è quella di suonare la sveglia, perché le opere come quella che riguardano la messa a norma degli edifici scolastici avrebbero già dovuto vedere il loro compimento; la scuola che attualmente stanno frequentando i nostri ragazzi non risulta essere adeguata alla legislazione antisismica, non rispondente alle richieste normative antincendio, etc.
Troppe volte le nostre comunità si sono svegliate a tragedia avvenuta e un’amministrazione coscienziosa ed al passo con i tempi…non aspetta tempo!
La raccolta differenziata, altro argomento importante e scottante, rappresenta oggi e rappresenterà in futuro un problema di grande rilevanza pubblica e, infatti, più volte sono intervenuto in Consiglio per evidenziare errori nei conti e perplessità riguardo il risparmio prospettato dalla maggioranza attuale del quale la comunità avrebbe beneficiato negli anni a ve**re.
Raccolta porta a porta effettuata ora da una ditta esterna con aumento di mezzi e di risorse umane…basta cosi poco a capire che il tanto pubblicizzato risparmio sia in realtà già, e ancor più sarà, un aumento.
A tal proposito, per il bene comune, non posso non ricordare al Sindaco che il Piano Tari diventa quadriennale e gli errori commessi quest’anno potrebbero avere costose conseguenze in futuro e molto difficilmente si riuscirà a far passare i prossimi aumenti come spese per adempimenti normativi come si è fatto finora.
Questo, che tocca direttamente le famiglie stremate da aumenti, inflazione e covid, insieme ai tanti altri argomenti che riguardano la vita della comunità andrebbero affrontati in Consiglio comunale, luogo deputato a ricercare le soluzioni ai tanti e diversificati problemi delle persone amministrate e rappresentate individualmente e nel loro insieme.
E’ vero che con i fondi rotativi annuali del ministero (cd. finanziamenti a pioggia) qualcosina è stata fatta, ma il tappetino del campo di calcetto servirà solo a nasconderci sotto la tanta polvere sollevata in questo periodo di amministrazione non all’altezza delle responsabilità assunte.
A chi “simpaticamente” mi diceva all’epoca “na jornata ‘e pala e si pulizza u campu”, io oggi dico: spero, ora che sei parte importante dell’attuale maggioranza, tu ti sia reso conto che stare dall’altra parte non è così semplice come sembrava.
Per non parlare poi di qualche corpo illuminante sparso qui e li “senza un ragionamento” su come ampliare ed efficientare l’impianto di illuminazione pubblica.
Per concludere questa rapida e incompleta analisi dell’operato della maggioranza, noto con dispiacere e preoccupazione che dal “bilancio con capacità di programmazione” lasciato dal Commissario pro tempore si è tristemente passati alla richiesta di anticipazione di tesoreria da poco approvata dalla nostra maggioranza che certifica la previsione di una carenza di liquidità delle casse comunali e che altro non è che un prestito da restituire entro l’anno dell’eventuale utilizzo dell’anticipo stesso.
Naturalmente, l’amministrazione che utilizza tale anticipo è obbligata a reperire rapidamente i fondi necessari alla sua restituzione e non avere un vero e fattivo piano di rientro finanziario a breve termine porterebbe al disastro economico e sociale di un’intera comunità (i pochi fondi comunali sono oggi per lo più vincolati alla copertura dei cd. crediti di dubbia esigibilità).
Il nostro comune ha già fatto richieste di anticipo di tesoreria in passato ma, a memoria, non ha utilizzato quei fondi (almeno dal 2012 in poi).
Notate bene, se ad un ente manca la liquidità manca l’ossigeno e senza ossigeno non si respira e se non si respira….
Di questo necessariamente si discuterà in Consiglio perché lo impone la legge!
Il nostro contributo vuole essere prettamente costruttivo e non confondersi con la critica gratuita; preferiamo che determinati argomenti vengano discussi in Consiglio comunale che, a nostro avviso, dovrebbe essere convocato con cadenza mensile perché la cittadinanza ha bisogno di confronto e informazione continui e non di propaganda e autocelebrazione su facebook e simili.
Esprimiamo tutta la nostra disponibilità alla collaborazione con tutti i gruppi consiliari su argomenti salienti e determinanti per il futuro della nostra comunità, ma soprattutto siamo disponibili ad informare chiunque ne avesse bisogno sul nostro operato amministrativo come “organo di controllo” in questa legislatura.
Ci auguriamo che la partecipazione popolare nei prossimi Consigli comunali tenda ad aumentare e che, al contempo, la maggioranza decida finalmente ed opportunamente di aumentarne la frequenza.
Liberamente vi dico che siamo e saremo Vivo San Vito e non u…Siamo San Vito.
Il Consigliere di minoranza
Sergio Montisano