Fratelli d' Italia San Vito dei Normanni

Fratelli d' Italia  San Vito dei Normanni Pagina ufficiale di Fratelli d’Italia San Vito dei Normanni, con sede in Via San Giovanni n 12

La pagina ufficiale di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale di San Vito dei Normanni. Dalle macerie del fallimento politico del Popolo della Libertà ci siamo rimessi in cammino, abbiamo riacceso la speranza con quella fiamma tricolore che ardendo conserva i nostri valori, le nostre tradizioni, la nostra storia che viene da lontano e si trascrive nel Movimento Sociale Italiano per poi ritrovarsi nella svolta di Alleanza Nazionale, la destra che prende consapevolezza di se stessa e sfida il futuro...ecco proprio per quel futuro ripartiamo da qui.

16/09/2026
16/09/2026

Oggi in Consiglio dei Ministri abbiamo approvato l’abolizione del bollo per le auto di piccola e media potenza, fino a 80 kW, e per i motoveicoli, con un’esenzione per un solo veicolo a cittadino.

Abbiamo scelto di trasformare una parte delle risorse impiegate finora contro il caro carburanti in una misura semplice e strutturale, pensata soprattutto per chi utilizza ogni giorno auto e moto per lavorare, accompagnare i figli, muoversi.

Una scelta concreta: cancelliamo una delle tasse più odiate dagli italiani e continuiamo sulla strada della riduzione del carico fiscale.

Mentre altri parlano di patrimoniali, noi togliamo una tassa sulla proprietà.

16/09/2026

Il Governo Meloni approva l’abolizione del bollo per le auto e i motocicli: una misura che riguarda circa 14,5 milioni di veicoli e oltre il 70% delle auto in circolazione.

A una sinistra che si ostina a proporre nuove imposte e patrimoniali, rispondiamo con l’eliminazione di una delle tasse più odiate dagli italiani.

🔵 COMUNICATO STAMPA 🔵“La democrazia non si governa da remoto”: scontro totale a San Vito dei Normanni.L'opposizione abba...
15/09/2026

🔵 COMUNICATO STAMPA 🔵

“La democrazia non si governa da remoto”: scontro totale a San Vito dei Normanni.
L'opposizione abbandona l'aula, presenta esposto al Prefetto e lancia una raccolta
firme.
Carenza del numero legale, violazione delle regole democratiche e una preoccupante
deriva "virtuale" delle istituzioni. Sono queste le ragioni che hanno spinto i Consiglieri
Comunali di opposizione di San Vito dei Normanni, a presentare un dettagliato esposto al Prefetto
di Brindisi e a dichiarare battaglia aperta dentro e fuori dal palazzo municipale.
Al centro della tempesta politica c’è la seduta consiliare dello scorso venerdì 11
settembre convocata per approvare il nuovo "Regolamento delle sedute in remoto".
Una scelta contestata con fermezza sia nel metodo che nel merito. Durante la
discussione, l’intera minoranza e un esponente della maggioranza hanno chiesto
ufficialmente il ritiro del provvedimento. Di fronte al "muro" alzato dal resto della
maggioranza, è scattata la protesta: l’opposizione in blocco ha abbandonato l’aula, lasciando i banchi vuoti.
A quel punto, la maggioranza ha scelto di procedere facendo valere i propri numeri
risicati: l'atto è stato approvato con soli 9 voti totali (il Sindaco e 8 consiglieri).
Un'azione che i firmatari dell’esposto definiscono una gravissima illegalità aritmetica.
Il Regolamento comunale vieta infatti di computare il Sindaco nel numero legale della
prima convocazione; tolto il Sindaco, restavano solo 8 consiglieri, ovvero la metà
esatta dei 16 assegnati. Secondo la giurisprudenza consolidata del TAR Puglia e i
pareri del Ministero dell’Interno, quando la metà è un numero intero, per deliberare
serve una presenza superiore (almeno 9 consiglieri). Non vi era più il numero legale
quindi e, pertanto, la seduta doveva essere dichiarata deserta.
Oltre al "pasticcio" dei numeri, i consiglieri denunciano un vizio politico e di visione
profondissimo:
• Istituzioni da divano: Il timore, basato sui fatti, è che ciò che viene presentato
come un'eccezione diventi presto la normalità. Del resto, questa amministrazione ha
già sdoganato la Giunta in modalità telematica: emblematico il caso della delibera n.
164 dello scorso 8 settembre, quando in municipio era fisicamente presente un solo
assessore, mentre tutti gli altri erano collegati da remoto. Stando comodamente a
casa sul divano? O in ufficio a fare contemporaneamente altro?
• Un'idea distorta di modernità: "Ci parlano di modernità — attaccano i
consiglieri — ma la vera modernità significa avvicinare i cittadini alle istituzioni, non
trasformare la democrazia in uno schermo. Un clic, una password, una telecamera
accesa e il gioco è fatto? No. Non basta essere connessi, bisogna essere presenti. Il
Consiglio comunale è il luogo del confronto fisico, della dialettica, del dibattito e del
contraddittorio".
• Lo strappo sulle regole condivise: Un regolamento che disciplina il
funzionamento dell'assemblea di tutta la comunità avrebbe dovuto essere il risultato
di un percorso condiviso. Avere i numeri per approvare un colpo di mano non significa
avere ragione. Le regole del Consiglio non appartengono alla maggioranza di turno,
ma all'intera città.
• Profili di illegittimità e controsensi tecnici: L'esposto evidenzia come l'atto
eluda la maggioranza qualificata dei due terzi prevista dallo Statuto per le modifiche
strutturali dell'ente. Inoltre, smaterializza l'aula violando l'obbligo di spazi fisici
protetti per pubblico e consiglieri, costringe all'uso di dispositivi privati (vietati dal
testo principale) e presenta un grossolano difetto di istruttoria: nelle premesse
afferma che chi si collega da remoto rinuncia al gettone di presenza, mentre
nell'allegato dichiara l'esatto contrario.
"La vita democratica di una comunità si costruisce attraverso i suoi momenti fisici e i
suoi luoghi storici — concludono i consiglieri firmatari —. Abbiamo investito il
Prefetto della questione affinché acquisisca i verbali e le registrazioni per ripristinare
la legalità violata. Ma la nostra battaglia non si ferma nelle stanze della Prefettura:
porteremo questa mobilitazione nelle strade e tra la gente con una raccolta firme, per
raccogliere il forte dissenso già manifestato dai cittadini e difendere un'idea di
Consiglio comunale che sia presente, trasparente e aperto al pubblico. Chi è stato
eletto per rappresentare San Vito ha il dovere di esserci".

San Vito dei Normanni, 15.09.2026

I Consiglieri Comunali Firmatari
Giacomo Viva
Alessandra Pennella
Salvatore Carlucci
Federico Carrone
Silvana Errico
Luciano Cavaliere

11/09/2026

In Italia non si entra più illegalmente. Lo dimostrano i dati di Frontex: nel Mediterraneo centrale gli ingressi irregolari sono diminuiti del 55% nei primi otto mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

È il risultato del pugno duro del Governo Meloni: più controlli, più cooperazione internazionale, maggiore contrasto ai trafficanti e al business dell’immigrazione clandestina.

Alla sinistra lasciamo il modello Ceuta. Noi proseguiamo su questa strada con fermezza e determinazione.

10/09/2026

Grazie a Fratelli d’Italia, tornano le preferenze nella legge elettorale.

Le polemiche strumentali della sinistra sono prive di qualsiasi credibilità. Sempre pronti a parlare di democrazia, molto meno ad affidarsi alla volontà degli elettori.

Oggi, con noi, tornano a scegliere gli italiani.

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