11/02/2025
La vicenda giudiziaria che vede contrapposti la società San Vito Resort Village Srl e il Comune di San Vito Chietino è giunta all’atto finale, ovvero la trattazione di rito e di merito dinanzi al Consiglio di Stato, dopo anni di battaglie legali. Il punto essenziale rimane la ferma volontà dell’Amministrazione comunale (e dei cittadini, che per due volte l'hanno votata ed eletta) di realizzare un modello di sviluppo del territorio diverso, uno sviluppo che non passi attraverso la cementificazione e la concentrazione turistica, ma privilegi la piccola e media impresa locale, coinvolgendo tutto il territorio nella ripartizione della ricchezza prodotta dal turismo.
È doveroso precisare che a luglio scorso l’Amministrazione comunale ha esercitato legittimamente il proprio potere discrezionale in materia di pianificazione urbanistica, portando avanti l’iter del nuovo PRG, con l'adozione di una variante generale settoriale, atto successivo e distinto dall'ottemperanza, che si pone in un momento diverso rispetto alla fase giudiziaria precedente (2018-23) conclusasi con l'adozione della delibera di Giunta n. 49 del 13 maggio 2024.
La delibera di Consiglio è stata impugnata dalla San Vito Resort Village srl la quale ha contestualmente avanzato due domande: la prima con la quale chiede la dichiarazione di nullità per inottemperanza, la seconda di annullamento della delibera per violazione di legge. Il TAR Pescara, investito nuovamente della questione, ha deciso di accogliere la prima domanda, trattando la vicenda in camera di consiglio, senza procedere a una trattazione nel merito della vicenda, che investe l'esercizio del potere di pianificazione urbanistica del territorio inteso non solo come disciplina coordinata della edificazione dei suoli, ma come regola per un utilizzo delle aree che non sia estraneo alle finalità economiche e sociali della comunità locale, in funzione dello sviluppo complessivo ed armonico del territorio.
I legali del Comune ritengono che vi siano diversi profili di illegittimità nella decisione del TAR e procederanno a rimettere la questione dinanzi al Consiglio di Stato, che si pronuncerà definitivamente sulla vicenda con potere devolutivo nei prossimi mesi.
Resta il dubbio di quanto il TAR Pescara in tutta questa vicenda abbia forzato fino a voler imporre ad un'Amministrazione comunale di approvare un piano che, lo ricordiamo, era carente nella sua parte istruttoria, quindi necessitante di ulteriori valutazioni. L'interpretazione dei giudici amministrativi, infatti, impedisce all'Amministrazione di procedere ad una rivisitazione generale della pianificazione, come è accaduto con la variante generale di luglio scorso, che tocca evidentemente situazioni diverse su tutto il territorio, a partire dal defunto piano artigianale, la trasformazione della costa, le sopravvenute esigenze di difesa e valorizzazione del tessuto sociale per la sicurezza e gestione degli eventi climatici sempre più aggressivi.
È sorprendente che anche l'Avvocatura della Regione Abruzzo, mai chiamata a rimettere un parere, non avendo cercato un minimo confronto con l'Ente comunale, notiziata del ricorso dalla San Vito Resort Village Srl, si sia espressa a favore del privato, a sostegno dei suoi interessi particolari, senza avere contezza dell'intero dossier, soprattutto dopo che tutti gli altri organi regionali coinvolti nell'iter del nuovo PRG (in particolare il Genio Civile col parere di settembre 2023, prima dell'entrata in vigore della nuova Legge urbanistica regionale) si erano espressi favorevolmente.
Resta ferma la volontà di questa Amministrazione di decidere e scegliere la pianificazione del territorio come proposta e come votata dalla Cittadinanza, senza abbandonare la visione iniziale intorno alla quale si è costruita l’alleanza politica dell'attuale maggioranza con la Cittadinanza.