PER SU PALLOSU PATRIMONIO UNESCO

PER SU PALLOSU PATRIMONIO UNESCO Sito archeologico nuragico-romano-punico sulla spiaggia di Su Pallosu, Sardegna, la stessa area dove a. Ma da che cosa deve essere composto il dossier?

Sito storico-archeologico di eccezionale rilevanza culturale e naturale. La prima segnalazione del sito archeologico di Su Pallosu è del prof.Giovanni Lilliu, uno dei padri dell'archeologia sarda, che già negli anni '40 del secolo scorso ritrovò una sepoltura nell'area dunale in prossimità dello spiaggione denominato "Le Piscine".Il sito venne nuovamente segnalato negli anni '80 dall'archeologo Gi

ovanni Tore. Nel 2006 e nel 2007 due saggi di scavo sono stati effettuati dall'Università La Sapienza di Roma e dalla Soprintendenza.Protagonista l'archeologo Cabrarese Giandaniele Castangia. La particolarità ed eccezionalità è data dal fatto che il sito archeologico nuragico si trova proprio sulla spiaggia.Si tratta della stessa spiaggia nota in tutto il mondo per la singolare presenza secolare di una numerosa colonia felina. Ma la ricchezza dei ritrovamenti archeologici è data anche dalla presenze di epoca punica e romana. Nello specifico uno dei reperti di assoluta rilevanza nel panorama sardo ritrovati a Su Pallosu è rappresentato dalle Coppe su alto piede, Età del Ferro (IX-VIII sec. C).Vedasi a riguardo la pubblicazione Tharros Felix 2 , edizioni Carocci (a cura di Attilio Mastino, Pier Giorgio Spanu, Raimondo Zucca). Da menzionare le ricerche di archeologia subacquea nell'area di Su Pallosu (Korakodes Portus).Diversi i relitti recuperati nei fondali intorno all'isolotto della Tonnara di Su Pallosu: anfore, macine e vetro. Anche on line può essere sottoscritta la petizione popolare per l'inserimento di Su Pallosu nella lista Patrimonio dell'Umanità dell' UNESCO al sito http://www.petizionionline.it/petizione/per-su-pallosu-patrimonio-dellumanita-nella-lista-unesco/2501
Le proposte di iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale vengono presentate al Centro del Patrimonio Mondiale dell’Unesco dagli Stati secondo modalità indicate nella Convenzione e negli Orientamenti operativi e soltanto per il tramite della Rappresentanza Permanente dello Stato presso l’Unesco. Per quanto riguarda l’Italia, le proposte sono presentate dai soggetti interessati, attraverso il Gruppo di Lavoro interministeriale permanente per il Patrimonio Mondiale dell’Unesco (che ha la segreteria presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali), dal Ministero degli Affari Esteri che provvede all’inoltro ufficiale. Occorre tuttavia precisare che prima della presentazione delle candidature, ogni Stato è tenuto a inoltrare una Lista propositiva (Tentative List) in cui vengono segnalati i beni che si intende iscrivere nell’arco di 5-10 anni. In una fase successiva viene quindi predisposta e presentata, per ogni singolo bene inserito nella Lista propositiva, la documentazione completa che deve essere esaminata per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale. Ogni Stato può presentare ogni anno, al massimo, due candidature: la prima può essere relativa a beni culturali, a beni naturali o a beni misti, mentre l’eventuale seconda candidatura può essere solo di un bene naturale. Quindi il primo passo da compiere è l’inserimento del bene nella Lista propositiva nazionale. I soggetti interessati a chiedere l’inserimento di un sito nella Lista propositiva italiana debbono inoltrare specifi ca domanda al Gruppo di lavoro (Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Dipartimento per la ricerca, l’innovazione e l’organizzazione - Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma, all’attenzione dell’ufficio Unesco). Annualmente il Gruppo di lavoro individua nell’ambito dei beni elencati nella Lista propositiva quelli da proporre per l’iscrizione. La scelta viene fatta all’interno dei beni già inseriti nella Lista propositiva che dimostrino di rispondere nel modo migliore ai requisiti indicati dall’Unesco. A questo punto viene richiesto alle autorità competenti per la tutela e gestione dei singoli siti di predisporre e trasmettere, entro tempi indicati, tutta la documentazione defi nitiva richiesta per la valutazione della candidatura. Tenuto conto della notevole complessità dei dossier da produrre, l’ufficio Unesco del ministero per i Beni e le Attività Culturali fornisce una specifi ca attività di consulenza perché il lavoro sia fatto in modo da soddisfare le diverse richieste e superare l’esame. La domanda di inserimento di un bene nella Lista propositiva di solito viene trasmessa da autorità pubbliche. Tuttavia la richiesta può essere predisposta anche da associazioni, gruppi o privati, purché sia dimostrato l’interesse a sostenere la proposta da parte delle autorità pubbliche competenti per la gestione del sito e da parte della locale Soprintendenza. Il format base include le seguenti sezioni:
identificazione del sito, descrizione, giustificazione dell’iscrizione, stato di conservazione, protezione e gestione, controllo, documentazione, coordinate delle autorità responsabili e firma a nome dello stato. Per l’inserimento nella Lista propositiva occorre quindi una descrizione del bene, con perimetrazione cartografica (l’area terrestre o marina proposta deve avere limiti chiaramente definiti) e con specificazione delle motivazioni che ne fanno un bene di eccezionale valore mondiale. La descrizione deve essere corredata oltre che dall’identificazione del sito da un profilo storico che illustri come il sito sia giunto alla sua forma attuale evidenziando i cambiamenti importanti che lo hanno caratterizzato. Nel dossier si devono indicare poi i criteri della Lista del patrimonio mondiale per i quali il sito è proposto e, a partire da questi, preparare
un progetto di dichiarazione di valore universale eccezionale attraverso una analisi comparativa con altri beni similari (per i beni culturali almeno a livello europeo), attraverso la quale si dimostri che il bene proposto è unico a livello mondiale (o europeo) o rappresenta un esempio più significativo rispetto ad altri analoghi esistenti. Occorre aggiungere informazioni sullo stato di conservazione del sito e su tutto ciò che lo caratterizza comprese le eventuali minacce. E’ poi fondamentale inserire la descrizione delle modalità di gestione del bene: il soggetto o i soggetti competenti, gli strumenti di tutela, le misure legislative di pianificazione per la protezione e una analisi dettagliata del funzionamento effettivo di questa protezione, le strategie di valorizzazione e i piani di finanziamento. E poi un fondamentale documento come il piano di gestione. La documentazione deve essere corredata da fotografie e diapositive. Il testo della proposta di iscrizione deve essere trasmesso in cartaceo e su supporto elettronico (dischetto o Cd rom). Per le proposte di iscrizione come beni culturali occorre inviare due copie; come beni naturali tre e come beni misti quattro. Una volta avvenuto l’inoltro ufficiale da parte dello Stato, la segreteria del Centro del Patrimonio mondiale verifica la completezza e registra le proposte di iscrizione. Quelle complete vengono trasmesse alle organizzazioni consultive competenti per le valutazioni. Le valutazioni delle proposte di iscrizione dei beni culturali sono realizzate dall’Icomos (International council on monuments and sites), quelle dei beni naturali dall’Uicn (The world conservation union). Per i beni misti la valutazione è effettuata congiuntamente. La segreteria può chiedere informazioni complementari agli stati se questo è giudicato necessario dalle organizzazioni consultive. Queste valutano se i beni proposti hanno un valore universale eccezionale; se rispondono alle condizioni di integrità; analizzano i progetti di protezione e gestione; elaborano studi tecnici e tematici per valutare i beni proposti nel loro contesto regionale e mondiale. Le valutazioni sono guidate da una serie di principi cardine tra cui la conformità alla Convenzione del Patrimonio mondiale e agli Orientamenti, una analisi comparativa con altri beni, il rigore scientifico sulla base di modelli standard. Alla conclusione della valutazione, l’Icomos e l’Uicn possono fornire tre tipi di pareri: siti che sono raccomandati per l’iscrizione senza riserve; siti che non sono raccomandati per l’iscrizione e proposte di iscrizione per cui si suggerisce il rinvio o un esame differito. Uno stato è libero in qualunque momento di ritirare la proposta di iscrizione. E’ infine il Comitato del Patrimonio Mondiale a decidere se un bene deve essere o meno iscritto o se l’esame dovrà essere differito. Quando decide di iscrivere un sito sulla Lista, il Comitato, sulla base dei giudizi delle organizzazioni consultive, adotta una dichiarazione di valore universale eccezionale. Questa dichiarazione comprende
un riassunto della decisione identificando i criteri secondo cui il sito è iscritto. Questa è la base per la protezione e la gestione futura del bene con il Comitato che può anche fare raccomandazioni. La dichiarazione è resa pubblica in ogni rapporto. Se invece, il Comitato decide di non iscrivere il sito, la proposta non può essere presentata di nuovo al Comitato, ad eccezione di circostanze eccezionali, ad esempio legate a nuove scoperte, nuove informazioni scientifiche o diversi criteri non presentati nella proposta iniziale. Le proposte di iscrizione che il Comitato rinvia agli stati richiedendo ulteriori informazioni possono essere presentate di nuovo per un esame successivo. Il Comitato può anche decidere di differire una proposta di iscrizione per effettuare una valutazione o uno studio più approfondito o anche chiedere una revisione sostanziale. Quando poi un sito è nella Lista del patrimonio mondiale, previa presentazione di ulteriore domanda, sono possibili modifiche legate ai limiti territoriali del sito iscritto, ai criteri rispetto
a quelli utilizzati per la prima iscrizione oppure per un cambiamento di nome. Ma questo avviene in un secondo momento e solo dopo essersi gustati il tanto agognato e prestigioso riconoscimento rappresentato dall’iscrizione alla Lista del patrimonio mondiale Unesco.

Indirizzo

Su Pallosu
San Vero Milis
09070

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