05/06/2026
COMUNICATO STAMPA
Annullata la sentenza della Corte dei Conti di Venezia
E’ con grande soddisfazione che comunichiamo la conclusione, presso la prima Sezione Centrale della Corte dei Conti di Roma, del procedimento di appello avverso la sentenza del 12/04/2023 della Corte dei Conti del Veneto con la quale, noi componenti della Giunta e la Responsabile del Servizio finanziario del Comune di San Stino di Livenza, eravamo stati condannati al risarcimento di un presunto danno erariale di 298.342 euro.
Ci venivano imputati i costi relativi all’assunzione di un Interest Rate Swap (derivato) approvato con una delibera del 16/11/2006 per la ristrutturazione di mutuo a tasso variabile, assunto nel 2004, per la costruzione della scuola dell’infanzia Piaget. Il derivato consentiva la copertura rispetto ad aumenti futuri del tasso di interesse.
A seguito della sentenza, che è stata notevolmente strumentalizzata nel corso della campagna per le elezioni comunali del 2023, avevamo immediatamente deciso di ricorrere in appello, convinti di avere agito correttamente nell’interesse della Comunità e del bilancio del Comune.
Nella prima udienza la Corte di Appello, anche su nostra richiesta, ha deciso di nominare un Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) rivolgendosi alla Banca d’Italia perché valutasse la bontà o meno del derivato assunto e individuasse un eventuale altro derivato più adeguato alle condizioni di quel periodo.
Nel febbraio di quest’anno la Banca d’Italia ha presentato la relazione peritale richiesta, che è stata ampiamente riportata nella sentenza definitiva.
La sentenza d’ Appello, depositata il 03/06/2026, infatti, ha recepito le valutazioni espresse dalla Banca d’Italia riconoscendo che: “…. il derivato stipulato, oltre ad essere conforme alla disciplina normativa specifica pro tempore vigente, aveva finalità ed effetto di copertura dal rischio di aumento del tasso d’interesse del mutuo CDP consentiva al Comune di pianificare i propri impegni finanziari (fissando il tasso dell’indebitamento), (…) doveva considerarsi “sostanzialmente equilibrato”. Per giunta, la Banca d’Italia ha sottolineato che le ingenti perdite registrate per il Comune nel corso della durata contrattuale sono state determinate, piuttosto che dalla condotta gravemente colpevole dell’Ente, “dall’eccezionale e imprevedibile crisi finanziaria globale”.
E’ proprio quello che abbiamo sempre sostenuto, ma che la sentenza della Corte dei Conti di Venezia non aveva voluto riconoscere!
La Corte dei Conti di Roma accoglie gli appelli “ con conseguente annullamento della sentenza di condanna di primo grado”
Sono passati oltre 20 anni dalla costruzione della scuola, negli ultimi 5 siamo stati costretti a frequentare studi di avvocati, tra circostanze da ricordare e documenti da reperire, tra memorie e ricorsi, tra appelli e carte bollate, tra speculazioni politiche e illazioni di ogni genere. Questo ci ha causato notevole malessere anche perché il provvedimento contestato ha comunque consentito un risparmio rispetto alla scelta di un mutuo a tasso fisso.
A sostenerci c’era la convinzione che alla fine sarebbe stata riconosciuta l’adeguatezza del nostro operato che – lo ribadiamo – è sempre stato improntato alla correttezza e al rispetto per i cittadini amministrati.
Il nostro grande rammarico è la mancanza del nostro caro collega e amico Vittore Marcon.
San Stino di Livenza 5 giugno 2026
Luigino Moro
Rita Zanutel
Adriano Anzanello
Patrizio Crosariol
Gianfranco Lazzer
Gino Segato
Familiari di Vittore Marcon