15/11/2024
La riflessione di oggi parte dalla delibera N° 130 del 02/10/2024 con cui la Giunta Comunale ha approvato “Lo schema di accordo di collaborazione tecnico-scientifica per la redazione del piano di gestione forestale sostenibile dell’area boschiva denominata Bosco di Pixinortu in Comune di San Sperate - Progetto pilota”.
Nella fattispecie la collaborazione tecnico-scientifica è quella sottoscritta, per anni uno, tra il Comune di San Sperate e l'Università degli Studi di Cagliari e, più specificatamente, con il Centro Servizi di Ateneo HORTUS BOTANICUS KALARITANUS dell’Università degli Studi di Cagliari.
Ci concentreremo in particolar modo sull’art. 1 Comma 3 sez. “OBIETTIVI” punto III, nel quale i due enti si pongono come comune obiettivo quello di “intraprendere un percorso di tutela dell’area boscata attraverso specifico studio di fattibilità finalizzato all’attivazione dell’iter necessario al riconoscimento dell’Area RIN per la parte boscata del Parco”.
Parole inequivocabili da parte dell’Amministrazione comunale, con le quali esprime finalmente una chiara volontà politica volta ad ottenere il riconoscimento di Area RIN per Pixinortu.
Noi de L’Alternativa per San Sperate, quando siamo venuti a conoscenza della pubblicazione nell’Albo Pretorio della convenzione con l’Università di Cagliari, ci siamo pubblicamente complimentati con il Sindaco per la decisione presa, perché, come in tanti sanno, è da oltre un anno e mezzo (gennaio 2023) che segnaliamo costantemente all’Amministrazione l’urgenza di istituire un’Area RIN per Pixinortu.
Ma allora dove sta l’occasione mancata?
Recentemente, il 7 ottobre scorso, ci siamo recati all’Assessorato della Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna per chiarire alcuni aspetti normativi sui CEAS, dal consulto con i tecnici regionali siamo venuti a conoscenza che Pixinortu è un patrimonio naturale conosciuto e ben attenzionato dagli stessi funzionari di quell’assessorato e che, addirittura, avevano inviato a fine gennaio 2024 (oltre 9 mesi fa!) una nota al Comune di San Sperate dove offrivano la loro collaborazione per affiancare l’ente comunale per l’avviamento di un percorso di tutela.
Noi facciamo parte della Minoranza in Consiglio e ignoravamo l’esistenza di questa nota, ma siamo convinti che anche molti dei Consiglieri della Maggioranza non ne fossero a conoscenza. Il giorno stesso abbiamo inviato al protocollo del nostro Comune una richiesta di accesso agli atti per poter visionare questo documento. Quattro giorni dopo ne riceviamo una copia da parte dell’Uff. Tecnico.
Leggendolo abbiamo scoperto un documento straordinario, che, se fosse stato preso nella dovuta considerazione quando arrivò al protocollo comunale avrebbe potuto cambiare la storia attuale di Pixinortu!
Per leggere il documento integrale 👇 https://drive.google.com/file/d/1PP2rt9nEHbPmuwgWjfXj94Or47s1BNXQ/view?usp=sharing
Interessante come il Direttore Generale qualifichi Pixinortu in “ciò che può essere ritenuto l'ultimo testimone di formazioni boschive del Campidano di Cagliari”.
E non è un caso se anch’egli citi l’Area RIN quale strumento di tutela che la legislazione pone a disposizione delle istituzioni locali sottolineando, e ciò è importante, che la “gestione resta in capo al Comune”.
Ci fa piacere ricordare, e lo facciamo senza polemiche, che il nostro Gruppo è da quasi 2 anni che segnala agli amministratori locali la possibilità di accedere a risorse finanziarie pubbliche specifiche per le aree tutelate.
Ora la conferma di ciò arriva direttamente dall’Assessorato regionale alla Difesa dell’Ambiente quando evidenzia che:
“il riconoscimento di una forma di tutela di livello regionale costituisce per le amministrazioni locali un'opportunità, in quanto aprirebbe anche prospettive in termini di finanziamenti per azioni di conservazione e fruizione sostenibile, di valorizzazione, per studi specialistici o supporto tecnico /scientifico alle amministrazioni, ad esempio mediante finanziamenti a valere su fondi FESR o mediante gli stessi fondi regionali dedicati alla tutela e valorizzazione delle aree di rilevante interesse naturalistico, di competenza di questo Assessorato.”
Per onestà intellettuale però dobbiamo chiederci perché un documento così importante non è stato divulgato; che male faceva? L’unica risposta che abbiamo è che questo testo conferma clamorosamente quanto da noi (e da altri) sempre affermato e che l’amministrazione comunale, come già detto, solo recentemente ha recepito.
Peccato, perché questa mancanza di prospettiva, questa COLPEVOLE INERZIA, ci ha fatto perdere un’importante opportunità.
L’occasione mancata.
In data 4 ottobre 2024 la Regione Sardegna ha pubblicato un AVVISO PUBBLICO a titolo “MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER L’ATTUAZIONE DI PROGETTI DI VALORIZZAZIONE AMBIENTALE NELLE AREE DI PARTICOLARE INTERESSE NATURALISTICO”.
Per chi volesse consultarlo può utilizzare il seguente link: https://www.regione.sardegna.it/atti-bandi-archivi/atti-amministrativi/bandi/172829078022953.
All’art. 4 leggiamo che tra le aree interessate dal bando rientrano anche le “aree di rilevante interesse naturalistico ed ambientale (aree RIN), sempre istituite ai sensi della LR 31/1989”.
All’art. 5 vengono riportati gli interventi finanziabili; ne riportiamo alcuni a titolo esemplificativo:
“Creazione di percorsi educativi tematici (flora, fauna, geologia, storia) con pannelli informativi e percorsi multimediali; Realizzazione di sistemi di accesso e/o sistemazione di percorsi preesistenti che consentano la fruizione in sicurezza e agevolata dei siti anche ad anziani, bambini e persone con una ridotta mobilità o che comunque favoriscano la fruizione per persone portatrici di diverse disabilità (motoria, cognitiva, sensoriale). Razionalizzazione degli accessi attraverso: passerelle, sistemi di delimitazione di dune o di areali di presenza di specie vulnerabili, sensibili, endemismi (es. staccionate e/o sistemi corda - palo-corda). Chiusure di accessi o percorsi non congrui con le esigenze di tutela. Eliminazione (demolizione e smaltimento) di manufatti e/o strutture incongrue, degradate o con rilevante impatto paesaggistico, purché non costituiscano elementi di rifugio per fauna tutelata (chirotteri, erpetofauna). Interventi di naturalizzazione o rinaturalizzazione, creazione e/o ripristino di fasce di protezione o fasce di connessione ecologica.”
All’Art. 6. vengono indicati i Soggetti beneficiari, ed è interessante notare come “il bando è rivolto ad Enti e Amministrazioni pubbliche”, e, al punto 1, specifica che è indirizzato “alle amministrazioni comunali singole, per interventi che ricadono interamente nel proprio territorio comunale (Monumenti Naturali e Aree RIN).”
All’art. 7 si parla della dotazione finanziaria del bando pari a € 600.000,00. Specificando che i singoli progetti “non dovranno superare l’importo di euro 150.000,00. L’ente proponente può prevedere di cofinanziare l’intervento con propri fondi o ulteriori risorse”.
Sembra un bando cucito per Pixinortu, peccato che le domande scadono il 15/11/2024, cioè oggi!
Mettiamoci l’animo in pace, non avremmo potuto partecipare ... semplicemente perché Pixinortu non è Area RIN.
Il nostro grande rammarico è che il tempo c’era tutto per poter dare a Pixinortu lo status di Area RIN, noi lo abbiamo sempre proposto in ogni sede e con tutte le nostre forze, da quasi due anni. Il tempo c’era per arrivare puntuali all’appuntamento di questo bando; qualcuno dirà “chi se ne frega” parteciperemo al prossimo! Resta il fatto che questa È UN’OCCASIONE MANCATA! ...
E IL TEMPO PASSA E QUESTO NON CE LO RESTITUISCE NESSUNO.
PS: come sempre i commenti sono aperti ma solo se Educati, Costruttivi e non Infamanti. Per tutto il resto esiste solo il 🗑