Insieme per San Pietro - Alessandro Poluzzi Sindaco

Insieme per San Pietro - Alessandro Poluzzi Sindaco “Se vuoi andare veloce vai da solo. Se vuoi andare lontano, vai insieme”.

17/06/2026

🚧 VIA ALTEDO RIAPRE AL TRAFFICO!

Si sono conclusi i lavori di riasfaltatura di Via Altedo, che ora include anche nuovi dossi artificiali per rallentare i veicoli in transito e rendere la strada più sicura.

Le strade del nostro territorio meritano attenzione e cura: per questo nei prossimi mesi interverremo su diverse altre vie. Continueremo a lavorare, un tratto alla volta.

16/06/2026

Sono successe tantissime cose in una sola sera.

La Notte di Lunga Crescente ci ha regalato una Piazza Martiri piena di persone, di energia e di voglia di stare insieme. Una di quelle serate che ricordano quanto sia forte e viva la nostra comunità.

Abbiamo presentato la candidatura della Sagra della Lunga Crescente a Sagra Nazionale, un passo importante per valorizzare una tradizione che rappresenta l’identità di San Pietro in Casale.

Abbiamo festeggiato un risultato straordinario: la nostra Pro Loco è stata premiata come prima classificata tra oltre 80 Pro Loco della provincia di Bologna. Un riconoscimento che appartiene a tutti i volontari che, con passione e dedizione, rendono possibile tutto questo.

E poi c’erano le persone, a riempire la nostra meravigliosa Piazza Martiri, a condividere sorrisi, incontri ed emozioni.

Questo reel è un piccolo racconto di una serata che porteremo a lungo con noi.
Un grazie speciale al Comitato Commercianti, alla Pro Loco, alle associazioni, ai volontari e a tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento: il successo di questa serata è il risultato di un grande lavoro di squadra.

Grazie a tutti coloro che l’hanno resa così speciale.

Due anni di impegno. Due anni di scelte. Due anni al servizio di San Pietro in Casale.Ci sono risultati che si vedono in...
10/06/2026

Due anni di impegno. Due anni di scelte. Due anni al servizio di San Pietro in Casale.

Ci sono risultati che si vedono in un’opera conclusa, in una strada riqualificata, in un servizio migliorato. E ce ne sono altri, meno visibili ma altrettanto importanti, che si costruiscono giorno dopo giorno: la fiducia, la credibilità delle istituzioni, la capacità di programmare il futuro con serietà e responsabilità.

In questi due anni abbiamo affrontato sfide complesse, rimesso ordine dove era necessario, investito sulle scuole, sulle infrastrutture, sulla sicurezza, sulla cultura e sui luoghi della comunità. Abbiamo lavorato per rendere San Pietro in Casale più forte, più attrattiva e più vicina ai bisogni delle persone.

Ogni obiettivo raggiunto rappresenta un passo avanti. Ogni progetto avviato è un impegno preso con il futuro.

Questo traguardo non è una celebrazione di quanto fatto, ma uno stimolo a fare ancora di più.
Perché amministrare significa guardare avanti. Sempre.

Grazie a tutti coloro che, con fiducia, partecipazione e spirito costruttivo, stanno contribuendo a scrivere questa storia insieme a noi.

Il meglio di San Pietro in Casale è ciò che stiamo costruendo, ogni giorno, insieme.

Buongiorno a tutte e a tutti,ci ritroviamo qui, in Piazza Calori,come ogni 2 giugno,a celebrare la Festa della Repubblic...
02/06/2026

Buongiorno a tutte e a tutti,
ci ritroviamo qui, in Piazza Calori,
come ogni 2 giugno,
a celebrare la Festa della Repubblica.
Ma quest’anno questa data porta un numero preciso,
e quel numero merita di essere pronunciato ad alta voce:
ottant’anni.
Ottant’anni dalla Repubblica.
E — diciamolo subito, perché è il cuore di tutto —
ottant’anni dal primo voto delle donne italiane.
Non sono due ricorrenze diverse
che per caso cadono lo stesso giorno.
Sono la stessa cosa.
Il 2 giugno 1946, quando gli italiani furono chiamati
a scegliere tra monarchia e repubblica
e a eleggere chi avrebbe scritto la Costituzione,
per la prima volta nella storia di questo Paese
a votare furono anche le donne.
La Repubblica, dunque, non l’hanno fatta nascere solo gli uomini.
L’hanno scelta, con la loro scheda,
milioni di donne che fino al giorno prima
non avevano avuto voce nelle cose dello Stato.
Ecco perché oggi questa piazza la dedichiamo a loro.
* * *

Proviamo a immaginarla, quella mattina.
Una donna che esce di casa con la scheda in mano
per la prima volta nella vita.
Una donna nata in un’Italia in cui contare,
decidere, firmare,
erano cose che spettavano sempre a qualcun altro.
Quella mattina, per la prima volta,
la sua firma valeva esattamente quanto quella di un uomo.
E in quel 1946, dopo una guerra che aveva falciato una generazione
tra chi si presentò alle urne le donne erano tantissime.
Non comparse. Protagoniste.
Da quel voto uscì l’Assemblea Costituente.
E in quell’Assemblea, accanto a tanti uomini,
sedettero ventuno donne.
Ventuno, su oltre cinquecento.
Poche, se le contiamo.
Enormi, se pensiamo a da dove venivano.
Cinque di loro entrarono nella commissione ristretta
che scrisse materialmente la nostra Costituzione.
Una di queste cinque era una giovane donna dell’Emilia-Romagna,
di Reggio Emilia:
si chiamava Nilde Iotti.
Sarebbe poi diventata la prima donna
a presiedere la Camera dei Deputati.
Lo dico con un certo orgoglio,
perché nel nostro Comune
la sala in cui il Consiglio si riunisce e delibera
porta proprio il suo nome.
Ogni volta che in quella sala si prende una decisione
per San Pietro in Casale,
lo si fa sotto il nome di Nilde Iotti.
Ricordiamocelo.
* * *

E qui voglio dire una cosa sulla nostra terra.
Perché l’emancipazione delle donne, in Italia,
non è arrivata dappertutto allo stesso modo.
L’Emilia-Romagna è stata, su questo, capofila.
E non soltanto a parole, non soltanto diritti scritti.
L’ha fatto con una cosa molto più concreta: i servizi.
Perché un diritto, da solo, non basta.
Puoi scrivere nella Costituzione che uomo e donna sono eguali —
e abbiamo fatto bene a scriverlo —
ma se poi una donna non ha dove lasciare i figli,
quel diritto resta sulla carta.
L’eguaglianza, in concreto, non si fa solo con le leggi.
Si fa con i nidi, con le scuole, con il tempo restituito.
Reggio Emilia, con i suoi asili e i suoi nidi,
è diventata un modello studiato in tutto il mondo.
E da noi, in tutta questa regione,
è cresciuta una rete di servizi all’infanzia
che ha permesso a generazioni di donne
di lavorare, di studiare, di partecipare,
senza dover scegliere
tra l’essere madri e l’essere cittadine.
Questo è il volto pratico della libertà.
Questo è ciò che, qui, abbiamo saputo costruire.
* * *

E questa storia — la storia di una società che cambia volto —
a San Pietro in Casale ha un nome.
Si chiamava Osanna Lambertini.
Nacque nel 1928, figlia di mezzadri.
A undici anni dovette lasciare la scuola
per andare a lavorare nei campi:
la scuola, allora, per una bambina come lei,
era un lusso che la fame non concedeva.
Eppure non smise mai di leggere.
Imparò a leggere il giornale
per capire i comizi, per capire il mondo.
E nel 1950, a soli ventidue anni,
quella bracciante fu eletta nel Consiglio comunale
di San Pietro in Casale.
Una delle prime donne del nostro territorio
a entrare nelle istituzioni,
pochi anni dopo che le italiane
avevano votato per la prima volta.
Osanna è l’inizio di un movimento.
È il segno di una società profondamente patriarcale —
allora, e in ogni luogo —
che cominciava, faticosamente, a cambiare.
Entrò nelle istituzioni con valori fortissimi —
valori in cui ancora oggi ci riconosciamo.
E non si limitò a occupare un posto:
fu protagonista, in prima persona,
nella costruzione di quella rete di servizi
che ha cambiato la vita delle donne di questa terra.
Da quel 1928 a oggi
la strada percorsa è stata enorme.
E l’hanno aperta anche donne come lei.
E oggi
il nuovo asilo nido del nostro Comune porterà il suo nome.
Fermiamoci un istante su questo.
Una bambina a cui, a undici anni, la scuola fu tolta,
darà il suo nome al luogo
dove i più piccoli di San Pietro in Casale
faranno il loro primissimo passo verso la scuola.
Ciò che a lei fu negato,
oggi, con il suo nome quale intestazione,
lo restituiamo ai nostri figli.
È un cerchio che si chiude.
Ed è, allo stesso tempo, un cerchio che si apre.
* * *

Ma vi direi una falsità
se oggi vi raccontassi solo una storia che finisce bene.
Perché quel cammino non è concluso.
Le donne, in Italia, votano da ottant’anni.
Ma guadagnano ancora meno degli uomini
per lo stesso lavoro.
Ma reggono ancora, quasi da sole,
il peso della cura: dei figli, dei genitori anziani, della casa.
Ma lasciano il lavoro, molto più degli uomini,
quando arriva un figlio.
E c’è una ferita che non possiamo nominare a mezza voce:
troppe donne, in questo Paese, vengono ancora uccise.
Uccise da chi diceva di amarle.
Le contiamo, una dopo l’altra, quasi ogni settimana.
E il rischio — lo stesso di sempre — è quello di normalizzare questo fenomeno.
Di leggere il nome, e voltare pagina.
Ecco perché la festa di oggi non è un museo.


L’80° anniversario del voto delle donne
non è una medaglia da appendere e dimenticare.
È un promemoria:
quel cammino lo dobbiamo ancora finire.
E tocca anche a noi — Comune, scuole, famiglie —
farlo avanzare di un altro pezzo.
* * *

Concludo.
Ottant’anni fa, in questo Paese,
è nata la Repubblica.
Ed è nata anche grazie alle donne,
che quel giorno, per la prima volta,
ebbero il diritto di dire la loro.
Da allora la nostra Costituzione dice una cosa semplice e rivoluzionaria:
che davanti alla Repubblica
siamo tutti eguali.
Uomini e donne, senza distinzione.
Oggi, ottant’anni dopo,
a noi non è chiesto di conquistare quel diritto:
ce l’hanno conquistato loro.
A noi è chiesto qualcosa di diverso, e altrettanto serio:
di renderlo vero ogni giorno.
Con i servizi. Con il rispetto.
Con un nido per l’infanzia intitolato a una bracciante
che a undici anni la scuola dovette lasciarla.
Con una sala del Consiglio
che porta il nome di una ragazza di Reggio Emilia
diventata madre della nostra Costituzione.
A Osanna Lambertini,
a Nilde Iotti,
alle ventuno donne che scrissero la nostra Carta,
e a tutte le donne che ottant’anni fa
trasformarono un diritto nuovo in vita quotidiana.
Alle donne lavoratrici, a quelle che ancora vivono sulla loro pelle la discriminazione,
alle madri, alle figlie, a tutte le donne di questo paese.
oggi, semplicemente,
diciamo grazie.
Viva il 2 Giugno.
Viva la Repubblica.
Viva le donne che l’hanno scelta, e che la tengono in piedi ogni giorno.
Viva l’Italia.

01/06/2026

Ci sono eventi che vanno oltre il semplice appuntamento sportivo.

La Festa dello Sport, ogni anno, è questo: un’occasione per vedere il nostro territorio riempirsi di associazioni, volontari, famiglie, ragazze e ragazzi che condividono spazi, passioni e tempo insieme.

Vi aspettiamo dal 3 al 10 giugno, al Centro Sportivo Ernesto Faccioli alla Festa dello Sport 2026!

22/05/2026

Restituire alle bambine e ai bambini uno spazio più bello, sicuro e accogliente significa investire concretamente nel futuro della nostra comunità.

Con la conclusione dei lavori di riqualificazione del giardino esterno della scuola Rita Levi Montalcini di Maccaretolo compiamo un altro passo importante verso scuole sempre più curate, vivibili e attente ai bisogni dei più piccoli.

Un intervento da oltre 15.000 euro che non rappresenta soltanto un miglioramento strutturale, ma la volontà di continuare a mettere al centro l’educazione, la crescita e il benessere delle nuove generazioni.

Perché i luoghi in cui i nostri bambini imparano, giocano e crescono raccontano il valore che scegliamo di dare al futuro del nostro territorio.

18/05/2026

Si è conclusa con grande partecipazione la 1º edizione di Extrication Day a San Pietro in Casale: tre giornate intense che hanno saputo unire soccorso tecnico, volontariato e senso di comunità.
Vedere insieme istituzioni, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, volontari e cittadini è stato il segno più bello di quanto il nostro territorio sappia fare squadra nei momenti importanti.

Un ringraziamento sincero ai nostri Vigili del Fuoco,alla nostra protezione civile Idra e a Gianni Felicani per aver pensato e contribuito alla riuscita dell’evento.

Un grazie speciale all’assessora regionale per essere stata con noi e per la vicinanza e il sostegno dimostrati e infine un ringraziamento a ÈTV per averci dato l’opportunità di raccontare e presentare il progetto in diretta.

Extrication Day è stato molto più di un evento: è stata una testimonianza concreta di impegno, passione e collaborazione al servizio della comunità.

Indirizzo

San Pietro In Casale
40018

Sito Web

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