19/06/2026
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Ieri pomeriggio, su invito dellโon. Santo Primavera e dellโon. Giuseppe Lombardo, abbiamo partecipato presso il Comune di Giarre alla conferenza dedicata ai fatti relativi l'omicidio dei tre indipendentisti armati siciliani Antonio Canepa, Carmelo Rosano e Giuseppe Lo Giudice, questโultimo nostro concittadino.
Lโeccidio di Randazzo, avvenuto il 17 giugno 1945, presenta ancora numerosi elementi oscuri e questioni irrisolte.
La ricostruzione ufficiale attribuisce lโaccaduto ai carabinieri, inquadrando i protagonisti come sovversivi; tuttavia ricerche storiche autorevoli segnalano lโesistenza di indizi che lasciano ipotizzare un possibile "mascariata" dei fatti .
La famiglia Lo Giudice di San Michele di Ganzaria ha perso in quella vicenda un giovane di grande valore culturale e umano, che pochi giorni dopo lโomicidio avrebbe compiuto 18 anni.
Nulla รจ stato riconosciuto, sono passati alla storia come dei sovversivi; la memoria storica li ha talvolta presentati come figure scomode, mentre gli ideali espressi dal prof. Canepa persona sicuramente spigolosa ma con orientamenti verso una Sicilia autonoma e indipendente, sostenuta da centinaia di studenti, braccianti e tantissimi giovani.
Nel contesto storico dellโepoca la Sicilia era considerata una posizione strategica nel Mediterraneo, centrale per il controllo di vaste aree; รจ legittimo riflettere su come avrebbero potuto evolvere le sorti dellโisola se la storia avesse preso un corso diverso dove i vincitori sarebbero stati gli indipendentisti che avrebbero trattato per la futura costituzione repubblicana.
In occasione della manifestazione il Comune di Giarre ha intitolato uno slargo a Canepa, Rosano e Lo Giudice.
Alla cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, la signora Lina Lo Giudice e il nipote Gaetano, che hanno ricevuto una targa commemorativa in memoria del familiare.
Il Sindaco
Danilo Parasole
San Michele di Ganzaria 19/06/2026