Collettivo Vocenueva

Collettivo Vocenueva Lottare contro l'impossibile e vincere.

13.05.2006 - 13.05.2026Vent’anni di presenza, di impegno, di politica vissuta ogni giorno sul territorio.Vent’anni fatti...
13/05/2026

13.05.2006 - 13.05.2026

Vent’anni di presenza, di impegno, di politica vissuta ogni giorno sul territorio.

Vent’anni fatti di assemblee, di piazze attraversate, di idee nate tra le persone e trasformate, con fatica e passione, in realtà. Vent’anni di sogni che non si sono arresi alla complessità, ma che hanno trovato forza nella comunità.

Non celebriamo solo il tempo che è passato. Celebriamo una storia che continua, capace di rinnovarsi senza mai smarrire la propria identità: giustizia sociale, partecipazione, attenzione ai più fragili, amore profondo per il territorio.

Grazie a chi ha costruito questo percorso.
Forza a chi continua a portarlo avanti.
A chi si avvicina oggi: questa è casa vostra.

Perché la politica, quella vera, è cammino condiviso.
Perché, come abbiamo sempre detto, “la strada è la ricompensa”.

Auguri Vocenueva! Ieri come nei prossimi vent’anni: “Lottare contro l’impossibile e vincere”.

1 MAGGIO: NON SOLO FESTA.Oggi si celebra il lavoro, ma troppe volte lo si celebra solo con le parole.Mentre qualcuno si ...
01/05/2026

1 MAGGIO: NON SOLO FESTA.
Oggi si celebra il lavoro, ma troppe volte lo si celebra solo con le parole.
Mentre qualcuno si gode un giorno di riposo, migliaia di lavoratori rischiano la vita in silenzio per salari bassi, contratti precari e tutele inesistenti.
Ogni anno morti sul lavoro, infortuni, malattie professionali non sono “incidenti”, ma spesso il risultato di scelte sbagliate: sfruttamento, pressione, mancanza di sicurezza.

Il 1° maggio non è un giorno per tacere.
È il giorno per chiedere:
- salari dignitosi
- diritti veri, non solo sulla carta
- sicurezza nei luoghi di lavoro
- rispetto per chi ogni giorno tiene in piedi il Paese

🔴 Il lavoro è diritto, non privilegio.
🔴 La dignità non si negozia.

Come ogni anno, il 25 aprile ci porta in piazza.Perché la memoria non resta ferma: si vive, si condivide, si rinnova ins...
22/04/2026

Come ogni anno, il 25 aprile ci porta in piazza.
Perché la memoria non resta ferma: si vive, si condivide, si rinnova insieme.
Buona Festa della Liberazione!

LA POLITICA A SAN GIUSEPPE VESUVIANO È UNA FARSA!Se qualcuno cercava l’ennesima prova del degrado della politica locale,...
01/04/2026

LA POLITICA A SAN GIUSEPPE VESUVIANO È UNA FARSA!

Se qualcuno cercava l’ennesima prova del degrado della politica locale, può smettere di cercare: è andata in scena nell’ultimo consiglio comunale, dove il confine tra maggioranza e opposizione è stato definitivamente cancellato.

Con una disinvoltura che lascia senza parole, il sindaco Michele Sepe ha accolto in maggioranza pezzi dell’opposizione. Alcuni consiglieri degli ex candidati a sindaco Andreoli e Sangiovanni si sono uniti con gioia all' attuale maggioranza. Il tutto senza imbarazzo, senza spiegazioni credibili, senza nemmeno il tentativo di salvare le apparenze.

E mentre si consuma questo ribaltamento, il Partito Democratico con il vicesindaco Borriello da un lato critica l' azione del sindaco, ma dall' altro ha subito negato ogni revoca di fiducia dell' esecutivo.

Una posizione che sfida la logica prima ancora che la politica: si protesta, ma si resta; si critica, ma si sostiene; si denuncia, ma si vota comunque a favore. Una protesta che sembra più una formalità che un atto di coerenza.
Come se non bastasse, l’intera operazione sarebbe stata “ratificata” nel modo più emblematico possibile: cantando una canzone durante una festa privata a Santa Maria la Scala. Perché, evidentemente, oggi le maggioranze non si costruiscono sulle idee o sui programmi, ma sulle musichette.

Nel frattempo i cittadini assistono increduli a questa rappresentazione, resta una domanda semplice e inquietante: se tutti stanno in maggioranza, chi rappresenta ancora l’opposizione?

🐟

Serve altro per capire cosa votare al Referendum?NO!
20/03/2026

Serve altro per capire cosa votare al Referendum?
NO!

'La premier sapeva da un mese'. Si valuta un'audizione. La replica del sottosegretario: 'La mafia è m***a' (ANSA)

Il referendum del 22-23 marzo è l'ultimo trucco del governo per controllare la giustizia e blindare i suoi privilegi. Qu...
07/03/2026

Il referendum del 22-23 marzo è l'ultimo trucco del governo per controllare la giustizia e blindare i suoi privilegi.

Questo referendum non è "riforma": è il loro piano per una giustizia sottomessa alla politica..

NO a un potere che si autogarantisce l'impunità.

NO all' ennesima privazione dei diritti.

Vota NO il 22-23 marzo.

💪🏻⚖️

🎉🔥 TORNA LA FESTA DEL COLLETTIVO (QUELLA CHE NON PUOI SALTARE) 🔥🎉Il 26/12/2025 ritorna un appuntamento fisso: la festa d...
22/12/2025

🎉🔥 TORNA LA FESTA DEL COLLETTIVO (QUELLA CHE NON PUOI SALTARE) 🔥🎉

Il 26/12/2025 ritorna un appuntamento fisso: la festa del Collettivo Vocenueva 💥.

Beviamo, balliamo, ridiamo e sosteniamo il collettivo come si deve.

🍻 Brindisi tutta la sera
🎶 Musica a palla
💃🏽🕺🏽 Pista calda fino a tardi
💸 Autofinanziamento felice

Porta amicə, parenti, ex, nuove conoscenze e pure chi “passa solo un attimo” (spoiler: non se ne andrà più).

📅 26 dicembre 2025
📍 Casa della Cultura - Piazza Troiano Caracciolo del Sole - Terzigno
🕗 H 22.00

Vieni a fare festa con noi.
Vieni a sostenere Vocenueva.
Vieni a smaltire il Natale come si deve 😈🔥

🔴 San Giuseppe Vesuviano – Lo scioglimento del Consiglio comunale era legittimoIl Consiglio di Stato in una recente sent...
30/08/2025

🔴 San Giuseppe Vesuviano – Lo scioglimento del Consiglio comunale era legittimo

Il Consiglio di Stato in una recente sentenza ha confermato in via definitiva la piena legittimità dello scioglimento del Consiglio comunale di San Giuseppe Vesuviano, disposto nel 2022 per infiltrazioni camorristiche.

Una decisione che chiude definitivamente ogni spazio a dubbi o mistificazioni: quel provvedimento fu giusto, necessario e doveroso per difendere la comunità e riaffermare la legalità.

Ancora una volta, le istanze presentate da Catapano e da Andreoli sono state respinte: un ulteriore tentativo fallito di riscrivere la realtà e riabilitare una stagione politica che ha lasciato solo macerie e danni alla città.

Oggi, invece, San Giuseppe Vesuviano è tornata ad avere un governo legittimo, scelto dai cittadini, dopo la fase commissariale. Un segnale chiaro di rinascita, di fiducia nelle istituzioni e di riscatto da un passato che non deve più tornare.



Ph. Metropolis

Genova, 20 luglio 2001.Carlo Giuliani ha 23 anni. È figlio, studente, lavoratore, militante. Scende in piazza come migli...
20/07/2025

Genova, 20 luglio 2001.
Carlo Giuliani ha 23 anni. È figlio, studente, lavoratore, militante. Scende in piazza come migliaia di altri giovani per dire no a un sistema economico globale che esclude, devasta e uccide. In piazza Alimonda trova la morte: un carabiniere spara, una jeep gli passa sopra due volte. Poi, lo Stato inizia a costruire il silenzio. Le indagini parlano di “legittima difesa”, le immagini vengono manipolate, le responsabilità dissolte. Ma nessuno potrà più cancellare quel corpo riverso a terra, con una maglietta rossa e il sangue sul volto. Carlo non è morto per sbaglio: è morto dentro un preciso dispositivo di ordine, potere e repressione.

Quel giorno Genova è diventata un laboratorio di sospensione democratica. E il peggio doveva ancora arrivare. La notte tra il 21 e il 22 luglio, la polizia fa irruzione nella scuola Diaz, dove dormono studenti, giornalisti, avvocati, osservatori internazionali. Lì dentro non ci sono black bloc, ma persone in sacco a pelo. Le cariche sono feroci, cieche. Si odono urla, fratture, sangue. Uomini e donne vengono picchiati nel sonno. Si contano 63 feriti gravi. La polizia piazza due molotov nella scuola per giustificare il massacro. Una messinscena. Uno degli agenti, anni dopo, definirà quel blitz “una macelleria messicana”. E aveva ragione.

Chi viene arrestato finisce a Bolzaneto, caserma trasformata in centro di tortura. I fermati vengono insultati, sputati, picchiati. Costretti a cantare “Faccetta nera”, minacciati di stupro e finte esecuzioni. Alcuni urinano addosso per la paura. Medici e infermieri tacciono. Gli agenti si fanno scudo l’un l’altro. Nessuno interviene. Nessuno denuncia.

E lo Stato? Lo Stato ha guardato altrove.
Nessuno ha mai scontato una pena per quelle violenze. Molti poliziotti sono stati promossi. L’Italia è stata condannata dalla Corte europea dei diritti dell’uomo per non aver saputo punire la tortura. Ma nel 2001, in Italia, la tortura non era nemmeno un reato.

Genova è diventata una frattura. Una zona rossa anche nella coscienza civile. Non è solo un trauma per chi c’era: è una vergogna collettiva. Un momento in cui la Repubblica ha scelto la forza al posto del diritto. E non ha mai chiesto davvero scusa.

Carlo Giuliani è stato ucciso. Ma il suo nome non è stato sepolto. È memoria viva, scomoda, necessaria. È la domanda che ci portiamo dietro ogni volta che uno Stato reprime invece di ascoltare, protegge i suoi abusi invece dei suoi cittadini.

Chi tutela la democrazia, quando lo Stato la tradisce?

La Corte d’Appello ha stabilito che Vincenzo Catapano è incandidabile per i prossimi 10 anni, confermando quanto già eme...
17/06/2025

La Corte d’Appello ha stabilito che Vincenzo Catapano è incandidabile per i prossimi 10 anni, confermando quanto già emerso nella relazione che ha portato allo scioglimento del Comune di San Giuseppe Vesuviano per infiltrazioni camorristiche.

La sentenza, diffusa nei giorni scorsi dalla stampa, rappresenta un ulteriore tassello gravissimo che definisce con chiarezza il fallimento politico e amministrativo dell’ex sindaco e della sua compagine di governo.

Un’esperienza già sonoramente bocciata dagli elettori nelle ultime elezioni comunali, con una sconfitta al ballottaggio che ha segnato il crollo definitivo di una coalizione incapace di garantire trasparenza, legalità e buon governo.

Dopo il pronunciamento del TAR, anche i giudici della Corte d’Appello di Napoli ribadiscono che Catapano non poteva non sapere nel suo ruolo di sindaco e pertanto ricade su di lui la responsabilità politica in merito ai fatti e alle omissioni che hanno portato allo scioglimento per infiltrazioni camorristiche.

Questa è stata, senza dubbio, una delle pagine più nere della storia politica di San Giuseppe Vesuviano. Siamo però fiduciosi, perché con l’uscita di scena della vecchia politica per il nostro paese si è aperta finalmente una fase di ricostruzione e cambiamento.

💪🏻

Ph. Vincenzo Avallone

Indirizzo

Via Leonardo Murialdo 7
San Giuseppe Vesuviano
80047

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