Civiltà Sociale - Ciesse

Civiltà Sociale - Ciesse In modo da rendere effettiva la dizione di "cittadino" e svincolare l'Uomo dagli effetti perniciosi del "suddito". PARTE SECONDA: SCHEDA TECNICA

5. a) e b). B).

E' un movimento costituito per promuovere nella Società Umana un processo dialettico di idee che scaturisca
in azioni dirette all'affermazione, in ambito pubblico e privato, di un contesto sociale rispondente pienamente a canoni di civiltà. STATUTO

PARTE PRIMA: DISCORSO alle GENTI SCOPO e FINALITA'
- E' costituito un movimento avente natura associativa di diritto privato denominato CIVILTÀ SOCIA

LE , e definito – CiEsse -. CIVILTA' SOCIALE (– CiEsse -) è un movimento costituito per promuovere nella Società Umana un processo dialettico di idee che scaturisca in azioni dirette all'affermazione, in ambito pubblico e privato, di un contesto sociale rispondente pienamente a canoni di civiltà.
- Civiltà intesa non soltanto quale mera espressione o qualificazione della produzione intellettiva, artistica, economica e fattuale umana; ma, civiltà radicalmente e totalmente assunta e ritenuta, a fronte delle attività espletate, come difesa, rispetto ed esaltazione al massimo grado, dell'intrinseca "essenza" dell'Essere Umano, nelle sue quotidiane relazioni con la natura ed i suoi simili: cioè, CIVILTÀ SOCIALE. DEGLI INTERESSI GENERALI DELLA COLLETTIVITA'
E DI QUELLI PARTICOLARI DEI SINGOLI
- CIVILTA' SOCIALE – CiEsse - non ha fini di lucro e viene costituita per la tutela degli interessi generali della collettività. L' interesse pubblico alla difesa dell'Essere Umano, è principio fondamentale e cardine di garanzia per l'esplicazione di qualsivoglia azione all'interno ed all'esterno di una Società civile organizzata.
- Le individualità e gli interessi particolari dei singoli trovano la loro collocazione, principalmente, in ambiti privatistici ed acquisiscono, altresì, rilevanza e validità in sede pubblica esclusivamente attraverso la valutazione del necessario coordinamento degli stessi con gli interessi generali della collettività e del loro successivo inserimento in campo pubblicistico.
- CiEsse garantisce, in modo particolarissimo, il più ampio rilievo all'affermazione dei canoni di Giustizia Amministrativa per eliminare e sanare i casi di conflitto fra i diversi interessi, attraverso la mediazione degli uni con gli altri. Nell'eventualità, comunque, dell'emergenza di posizioni insanabilmente contrastanti fra gli stessi, gli interessi generali della comunità dovranno sempre superare, con l'ausilio di opportuni rimedi, le resistenze degli interessi, individuali, particolari e privatistici.



3. ETICA E DIRITTO
CIVILTA' SOCIALE – CiEsse - ha fra le sue preminenti finalità quelle:
DELL'UOMO E DELLE SUA ATTIVITA'
DELLO STATO E DELLE AMMINISTRAZIONI
DEGLI ADDETTI A FUNZIONI PUBBLICHE
- L'Uomo, considerato nella propria "essenza" di Essere Umano, nel proprio "in se", prevale sempre sulle sue esplicazioni professionali e sulla sua visibile "apparenza" nel contesto societario. E' opportuno precisare, ancorché possa sembrare pleonastico, che per Essere Umano s'intende parlare di tutti gli appartenenti all'unica ed esclusiva razza esistente: l'Umana; senza alcuna distinzione all'interno d'essa di nazionalità, di etnie, di colore della pelle, di usi o di costumi, di religione, di sesso o di stato economico. La diversa attenzione fra gli Esseri Umani è posta esclusivamente a favore dei meno abbienti e dei più deboli.
- Tutte le costruzioni, le costituzioni e le produzioni giuridiche, intellettive, artistiche, fattuali pubbliche e private e massimamente quelle di natura economica, comunque nessuna esclusa, sono poste al completo servizio dell'Essere Umano. Ed in quanto sue creazioni debbono sempre recargli ausilio e fornirgli sempre utilità.
- Per rendere operativi gli intenti delineati e tradurli in operazioni efficaci ed efficienti è necessario che la gran parte delle organizzazioni esistenti vengano completamente ridisegnate in vista del fine da raggiungere.
- Lo Stato, Istituzione prima, Ente originario e sovrano, nella cui indissolubile unità e dalle cui specifiche partizioni si rinvengono e derivano tutte le altre Istituzioni e gli altri Enti, deve essere, insieme ad ogni suo derivato di natura pubblica o privata e nell'assoluto rispetto del fondamentale principio di democrazia, adeguatamente ristrutturato nei principali assetti costituzionali e relativamente alle competenze ed alla funzionalità degli organi elettivi, legislativi, esecutivi e giudiziari, centrali, periferici e locali; nonché in ogni aspetto normativo inerente i procedimenti elettorali politici e amministrativi, partitici, sindacali ed economico-sociali. L'Uomo, anche nella sua qualificazione di Cittadino e di appartenenza aggregativa al Popolo, non può essere schiacciato e soggiacere a condizionamenti assunti da strutture societarie e sociali da lui originariamente create per rendergli utilità e servizio.
- Tutte le Istituzioni, le Amministrazioni, gli Enti pubblici e le Organizzazioni privatistiche non possono limitarsi a governare, amministrare o fornire prestazioni ai cittadini, all'ambiente o al territorio in maniera asettica, inanimata o esclusivamente tecnica; ma debbono, essenzialmente e prima di tutto, preoccuparsi, di coordinare al meglio le proprie azioni, così da sviluppare piacevolezza negli assetti territoriali dell'ambiente e rendere serena, ed in armonia con la natura, la vita dei popoli su di essi insediata.
- Gli addetti, di qualsiasi ordine e grado, che facciano parte di apparati o Enti Pubblici in generale e, in particolare, di quelli costituzionali, istituzionali ed amministrativi - tutti, comunque, assunti per concorso o per elezione fra persone incensurate e di specchiata vita sociale – sono al servizio esclusivo del popolo e non possono vantare, avere, ottenere e godere di alcuna posizione di supremazia o privilegiata nelle loro esternazioni private e, in modo molto limitata, in quelle pubbliche; in relazione, ovviamente, alle diverse situazioni. La loro retribuzione deve tener conto delle esigenze per la conduzione di una vita decorosa e rimanere in precisi parametri di differenziazione tra vari gradi e qualifiche senza mai giungere a vistose disomogeneità fra gli stessi. Le spese di rappresentanza dei soggetti di cui sopra, così come le spese derivanti da ogni aspetto dell'attività politica, sono ridotte al minimo indispensabile.
- Il pareggio del bilancio della compagine pubblica per ciascun anno finanziario rappresenta la regola, qualunque sia la crescita economica (PIL) sviluppata in quell'anno dalla collettività. Eventuali fuori bilancio, per indifferibili ed urgenti necessità sopravvenute durante l'esercizio finanziario in corso, necessitano di apposita normativa recante le indicazioni dei valori e delle procedure di utilizzazione degli stessi e con la specificazione dei modi e dei tempi di rientro.

4. DELLA FORZA DELLE IDEE E DEI FATTI: LA PACE, LA LIBERTA' E L'ORGANIZZAZIONE
- CIVILTA' SOCIALE – CiEsse - persegue all'interno della Società Umana, il fine di realizzare relazioni sociali nazionali ed internazionali incardinate sulla forza delle idee e sulla dialettica operativa da esse scaturenti. Pertanto, assume a fondamento delle proprie azioni la forza delle idee e dei fatti contro qualsiasi pensiero ed esternazione di violenza. Forza della Pace contro la brutale violenza della Guerra. Forza, trasfusa nelle norme giuridiche e nelle regole di vita, a difesa dei deboli, degli umili, degli oppressi e di tutte le miserie della terra per contrastare e debellare i superbi, gli arroganti, i tracotanti ed ogni disumana spavalderia. La forza della libertà e la forza dell'organizzazione devono essere sapientemente combinate fra loro. L'una, forza ideale, e l'altra, forza fattuale, debbono sapersi incontrare per recarsi reciproco sostegno senza mai travalicare obbligatori, precisi e ben definiti e delineati confini nella espansione dell'una e dell'altra forza; ed entro questi spazi di competenza, oscillare costantemente, con la stessa misura di un pendolo, in un immutabile equilibrio, rispettoso delle particolari e peculiari valenze di ciascuna d'esse. La prevaricazione, così come l'abuso, dell'una o dell'altra forza genera caos.
- CIVILTA' SOCIALE – CiEsse -, lungi dal vagheggiare la costituzione e la costruzione di (impossibili) Società perfette, mira a trasformare l'attuale modo di concepire la conduzione della vita nelle Società Umane, limitando ed eliminando la maggior parte dei prevedibili mali, creati artificiosamente da soverchie sovrastrutture, in maniera da rendere possibile a qualsiasi Essere Umano l'esplicazione di un'esistenza degna di essere serenamente vissuta in ogni momento, nonostante i fisiologici, ineliminabili inconvenienti e le alterne fortune delle vicende umane. SEDE, NOME, SIMBOLO E DURATA
- CIVILTA' SOCIALE – CiEsse - ha sede in via Massimo Gorky n. 20, 20098 San Giuliano Milanese (MI). L'eventuale trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria. Possono essere istituite altre sedi centrali e periferiche su base territoriale sia a livello nazionale che internazionale.
- Il simbolo del movimento è costituito da un cerchio di colore nero all'interno del quale, su fondo bianco, sono inseriti due triangoli isosceli uguali, distanzianti fra loro e capovolti l'uno rispetto all'altro. Quello situato nella parte medio superiore del cerchio, con la punta dei due lati uguali rivolta in alto, ha i tre lati di colore verde e porta sopra la base la parola, scritta in stampatello: CIVILTA'. L'altro triangolo, capovolto rispetto al primo, situato nella parte medio inferiore del cerchio, con la punta dei due lati uguali rivolta in basso, ha i tre lati di colore rosso e porta sotto la base la parola, scritta in stampatello: SOCIALE. Al centro dello spazio che distanzia i due triangoli è inserita la scritta in corsivo, limitata all'inizio ed alla fine da due trattini: - CiEsse – parola tutt'attaccata, ma con la consonante C e la prima vocale E maiuscole. Il nome CIVILTA' SOCIALE e la sua contrazione CiEsse potranno essere scritti anche in maniera equivalente, ovvero Corsivo, Stampatello, Grassetto, Scavato, Gotico, etc.
- Il nome del movimento "CIVILTA' SOCIALE, la sua contrazione – CiEsse – unitamente al simbolo dello stesso, così come sopra delineato, e l'ulteriore stilizzazione della C maiuscola contenente all'interno una S maiuscola, vengono registrati a nome del dott. Brunello Taddei, ideatore e fondatore del movimento e quindi, unico titolare dei diritti d'uso degli stessi.
- La durata dell'associazione CIVILTA' SOCIALE – CiEsse - è a tempo indeterminato – non ha limiti di durata.

6. SOCI FONDATORI E SOCI ORDINARI
Sono Soci fondatori tutte le persone presenti al momento della sottoscrizione dell'Atto Costitutivo e dello Statuto del movimento.
- Sono Soci fondatori di diritto i componenti il Consiglio Direttivo ed il Collegio dei Probiviri.
- Sono, altresì, Soci fondatori tutti coloro per i quali il Consiglio Direttivo esprima parere favorevole in tal senso.
- Tutti gli altri sono Soci ordinari. Possono iscriversi al movimento tutte le persone che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età. La richiesta di iscrizione deve essere accettata dagli organi a ciò preposti e può essere respinta ad insindacabile giudizio degli stessi. Possono aderire al movimento mediante iscrizione anche collettività organizzate, persone fisiche e giuridiche, istituzioni, associazioni ed Enti.

7. CANDIDATURE
- Il movimento potrà concorrere alle competizioni elettorali a qualsiasi livello: politico, nazionale ed europeo, amministrativo e referendario.
- I soci, i candidati nelle liste elettorali del movimento, gli eventuali eletti nelle competizioni elettorali, sono tenuti all'integrale accettazione delle finalità e degli obiettivi delineati nello Statuto oltre all'osservanza dei Regolamenti, delle deliberazioni degli organi statutari e dei programmi attuativi del movimento. Non possono essere soci, o proseguire in questo status, né tantomeno essere candidati nelle liste elettorali di CIVILTA' SOCIALE (CiEsse) -, né svolgere l'azione di eletti nelle competizioni elettorali per CIVILTA' SOCIALE (CiEsse), coloro che abbiano tenuto atteggiamenti contrastanti le idee espresse nello Statuto, nei Regolamenti, nelle direttive e nei programmi attuativi del movimento, o che siano indagati, o che abbiano ricevuto una condanna penale, anche soltanto per reati che risultino incompatibili con le finalità del movimento.

8.FINANZA E PATRIMONIO
- Il movimento CIVILTA' SOCIALE – CiEsse - non ha fini di lucro ed il patrimonio disponibile serve esclusivamente per conseguire gli scopi che gli sono propri. Tale patrimonio viene costituito con la contribuzione dei soci mediante il tesseramento ed attraverso finanziamenti con atti di liberalità, donazioni, elargizioni, lasciti e disposizioni testamentarie; da eventuali contributi di enti pubblici e privati italiani e stranieri; da proventi di iniziative sociali avulse da operazioni commerciali; da eventuali beni mobili ed immobili del movimento; da finanziamenti pubblici e privati derivanti dalla legge e da ogni altro provento comunque previsto dalle leggi vigenti. Il patrimonio del Movimento è indivisibile tra i Soci e in caso di cessazione del rapporto associativo dovuto a qualsiasi causa, essi non possono pertanto chiederne la divisione, né pretenderne la quota proporzionale.
È vietato distribuire tra i Soci utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve, capitale o qualsiasi bene dell'associazione.

9. GLI ORGANI SOCIALI
- Sono organi del movimento CIVILTA' SOCIALE - CiEsse -
A) il Segretario Nazionale;
A1) il Consiglio Direttivo;
A2) il Tesoriere;
B) il Collegio dei Probiviri;
C) il Collegio dei Revisori dei Conti;
D) l'Assemblea. Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito (almeno fino a quando non vi siano sostanze finanziarie adeguate per compensare i soci dediti alle attività ivi indicate) salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute, se autorizzate e con le modalità che saranno stabilite dagli organi preposti; le spese dovranno essere comprovate da adeguata documentazione in regola con le norme di legge. A) IL SEGRETARIO NAZIONALE
- E' il socio ideatore e fondatore del movimento CIVILTA' SOCIALE – CiEsse - ed è il Presidente del Movimento.
- Rappresenta il movimento in tutte le sedi e ne coordina le iniziative al fine dell'attuazione dello Statuto, del Regolamento, del programma e delle deliberazioni.
- Presiede il Consiglio Direttivo e ne nomina i componenti.
- Nomina i Presidenti ed i componenti sia del Collegio dei Probiviri che del Collegio dei Revisori dei Conti.
- Presiede l'Assemblea.
- Attribuisce funzioni, compiti ed incarichi.
- Accetta o respinge le iscrizioni al movimento e le candidature per la formazione delle liste elettorali e stabilisce le sanzioni nei confronti degli inadempienti.
- Le funzioni del Segretario Nazionale possono essere dallo stesso delegate ad altri organi del movimento.
- Il Segretario Nazionale del movimento rimane in carica a tempo indeterminato e cessa dalle funzioni a) per sua volontà; b) per sopraggiunta conclamata sua impossibilità a continuare l'azione; c) per impossibilità alla prosecuzione della vita del movimento.
- Il Consiglio Direttivo, integrato dai membri effettivi e supplenti del Collegio dei Probiviri, nomina il Segretario Nazionale nei casi a) e b) sopra citati. A1) IL CONSIGLIO DIRETTIVO
- E' composto da un minimo di tre membri effettivi (Presidente, Vice Presidente e Tesoriere) fino ad un massimo di nove, secondo lo schema classico dispari (tre, cinque, sette, nove).
- I componenti il Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e possono essere riconfermati ad ogni scadenza.
- E' l'organo di massima consulenza per il Segretario Nazionale del movimento.
- Esprime parere in ordine a qualsiasi problematica
- La natura del parere è facoltativa.
- I componenti il Consiglio Direttivo possono ricevere deleghe generali e particolari inerenti le funzioni proprie del Segretario Nazionale.
- Il Consiglio Direttivo, integrato dai membri effettivi e supplenti del Collegio dei Probiviri, nomina il Segretario Nazionale nei casi previsti al precedente punto A). Cessazione dalle funzioni del Segretario Nazionale: sub. A2) IL TESORIERE
- E' componente il Consiglio Direttivo e su delega del Segretario Nazionale:
- ha rappresentanza legale e giudiziale, sia attiva che passiva del movimento;
- compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, compresa l'acquisizione o la cessione dei beni lasciati a titolo gratuito o oneroso;
- apre e chiude conti correnti bancari e procede a tutte le operazioni bancarie in generale, ivi comprese eventuali fideiussioni;
- richiede i rimborsi elettorali alle Autorità competenti ed inoltra ogni domanda corredata dalla necessaria documentazione con riferimento ad eventuali contributi per le spese elettorali e ne incorpora gli introiti;
- predispone annualmente il bilancio preventivo ed il conto consuntivo, previo esame del Collegio dei Revisori dei Conti;
- cura la tenuta e l'aggiornamento dei registri contabili, amministrativi e sociali previsti dalle leggi vigenti;
- dura in carica tre anni e può essere riconfermato ad ogni scadenza. IL COLLEGIO DI PROBIVIRI
- E' composto da un minimo di tre membri effettivi (Presidente e due componenti) fino ad un massimo di sette membri effettivi e da un minimo di due membri supplenti fino ad un massimo di quattro membri supplenti secondo lo schema classico dispari (tre – cinque – sette / due – quattro). I membri del Collegio Probiviri, effettivi e supplenti, rimangono in carica tre anni e possono essere riconfermati ad ogni scadenza.
- Esprime pareri facoltativi al Segretario Nazionale sull'accettazione o il diniego delle iscrizioni al movimento e relativamente alle proposizioni di candidature nelle liste elettorali del movimento in occasione di elezioni politiche nazionali ed europee, o amministrative.
- Propone misure disciplinari di diversa entità: a) richiamo; b) sospensione; c) espulsione, nei confronti dei soci, esponenti del movimento, candidati ed eletti che a mezzo di espressioni o nello svolgimento di attività, incarichi e funzioni, siano, all'interno del movimento stesso o nell'esplicazione esterna – anche a seguito di mandati elettorali di qualsiasi natura – entrati in contrasto con lo Statuto, i Regolamenti, i programmi e le deliberazioni del movimento.
- Le misure disciplinari sopra enunciate non hanno tra loro vincoli di gradualità.
- Avverso l'irrogazione delle misure disciplinari è ammesso ricorso al Collegio dei Probiviri in seduta plenaria, integrato cioè da almeno due componenti supplenti. La decisione assunta dal Segretario Nazionale del movimento, a seguito di questa procedura, è insindacabile ed inappellabile.
- I componenti effettivi e supplenti del Collegio dei Probiviri integrano il Consiglio Direttivo ai fini della nomina del Segretario Nazionale nei casi previsti al punto A). Cessazione delle funzioni del Segretario Nazionale: sub a) e b).
- I componenti del Consiglio dei Probiviri, effettivi e supplenti, per tutta la durata dell'incarico, sono incompatibili con altri incarichi a livello strutturale ed organizzativo del movimento, ma possono essere candidati ad elezioni politiche, nazionali ed europee, ed amministrative. C). IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
- E' composto da un minimo di tre membri effettivi (Presidente e due componenti) fino ad un massimo di cinque scelti dal Segretario Nazionale del movimento tra gli iscritti nell'apposito Albo dei Revisori Contabili. Durano in carica tre anni e possono essere nominati nuovamente ad ogni scadenza. La loro carica è incompatibile con qualsiasi altro incarico all'interno del movimento, ma possono essere candidati alle elezioni politiche, nazionali ed europee, ed amministrative.
- Il Collegio controlla la correttezza dell'attività amministrativa, contabile, economica e finanziaria del movimento, predisponendo opportune relazioni sui rendiconti presentati. D). L'ASSEMBLEA
- L'assemblea si riunisce ogni due anni su convocazione del Segretario Nazionale del movimento che la presiede.
- Partecipano all'Assemblea tutti i Soci fondatori ed i Soci ordinari indipendentemente dagli incarichi svolti all'interno o all'esterno del movimento. Partecipano, altresì, tutti coloro che siano stati appositamente indicati e convocati dal Segretario Nazionale del movimento. Il Segretario Nazionale espone all'Assemblea i risultati gestionali raggiunti sia nell'attività politica che in quella amministrativa e traccia le linee portanti delle future iniziative. L'Assemblea esprime parere, non vincolante, su specifiche questioni evidenziate nell'ordine del giorno.
- In vece di un'unica Assemblea, possono essere indette più Assemblee, concernenti lo stesso argomento, convocate in date diverse nello stesso luogo o in date e località diverse.
- Ad ogni riunione il Segretario Nazionale nomina un apposito segretario che redige il verbale della seduta. La convocazione dell'Assemblea avverrà tramite avviso scritto da inviare agli associati almeno 8 (otto) giorni prima di quello fissato per l'adunanza, con lettera semplice o tramite e-mail, telefax e qualunque altro mezzo idoneo ad assicurare la prova dell'avvenuto ricevimento presso uno dei recapiti risultanti dal libro soci. La convocazione potrà avvenire anche mediante pubblicazione sul sito internet da effettuarsi almeno 15 (quindici) giorni prima di quello fissato per l'adunanza. In caso di urgenza l'assemblea può essere convocata con un preavviso di 3 (tre) giorni lavorativi. L'avviso di convocazione deve contenere l'ordine del giorno, l'indicazione del luogo, dell'anno, mese, giorno e ora dell'adunanza e le indicazioni relative alla eventuale seconda convocazione.

10 - ESERCIZIO SOCIALE
L'esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il rendiconto economico e finanziario dell'esercizio sociale deve essere presentato all'Assemblea biennale dei soci.

11 - COMPLETEZZA DELLO STATUTO
Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto saranno applicabili le disposizioni del Codice Civile in materia di associazioni private.

12 – LIBRI SOCIALI E REGISTRI CONTABILI
I libri sociali ed i registri contabili del Movimento sono:
il libro dei soci;
il libro dei verbali e dei pareri dell'Assemblea;
il libro dei verbali e dei pareri del Consiglio Direttivo;
il libro dei verbali e delle deliberazioni del Collegio dei Revisori dei conti e il libro dei verbali del Collegio dei Probiviri , ove tali organi siano stati nominati. il libro giornale della contabilità sociale;
ogni altro libro richiesto dalla legge.

13 – SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE
In caso di scioglimento il Segretario Generale designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri. Il Patrimonio del Movimento risultante dalla liquidazione sarà devoluto, a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

14 – REGOLAMENTO INTERNO
Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto potranno essere eventualmente disposte con regolamento interno da stabilirsi a cura del Consiglio Direttivo.

15 – CONTROVERSIE
Tutte le controversie compromettibili ed aventi ad oggetto diritti disponibili inerenti a rapporti del Movimento, promosse da o contro gli associati, da o contro il Movimento, da o contro gli Organi Sociali del movimento, saranno regolate dalla legge sostanziale italiana e saranno sottoposte, su richiesta di una delle parti, a tentativo obbligatorio di conciliazione ad opera di un ente iscritto nel Registro degli organismi di conciliazione presso il Ministero della Giustizia, su istanza della parte interessata, entro trenta giorni dalla richiesta. In caso di fallimento del tentativo di conciliazione previsto nel comma precedente, si potrà far ricorso alla giustizia ordinaria. In tal caso sarà competente in Via esclusiva il foro di Milano.

16 CLAUSOLA FINALE
Per quanto non espressamente previsto si applicano le norme di legge in materia.

NO ALLA SOPPRESSIONE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO, è un istituo fondamentale per la tutela dell'ambiente a favore di ...
31/07/2014

NO ALLA SOPPRESSIONE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO, è un istituo fondamentale per la tutela dell'ambiente a favore di tutti noi, al disopra qualsiasi localismo.

Il Governo Renzi è capace di amministrare la cosa pubblica o fa demagogia?

Firma la petizione anche tu! Qui c'è il link:

http://www.change.org/it/petizioni/matteo-renzi-no-alla-soppressione-del-corpo-forestale-dello-stato?recruiter=67125674&utm_campaign=signature_receipt&utm_medium=email&utm_source=share_petition

Non si cancellano con un tratto di penna 192 anni di storia del Corpo Forestale dello Stato. Decreto Madia sulla Pubblica Amministrazione.

16/07/2014

L'IMMUNITA' NON DEVE ESSERE CONCESSA AI PARLAMENTARI,
Senatori o Deputati che siano.
Essi, infatti, debbono avere gli stessi identici diritti di tutti gli altri cittadini. Nè più, nè meno.
INVECE CI RISIAMO!
Tutti i politicanti vogliono essere considerati "classe superiore" ed allora, confermano l'immunità.
BASTA CON I PRIVILEGI DEI POLITICI!
Essi sono normali cittadini, i quali si sono assunti l'impegno morale di servire gli altri cittadini - sottolineo SERVIRE -.
Questa è la prima condizione affinchè il Popolo sia Sovrano e non suddito.

Brunello Taddei - Presidente di Civiltà Sociale

02/07/2014

Nei primi 100 giorni del Governo Renzi, l'Italia non è migliorata, anzi, la situazione generale e quella economico-sociale si sono pesantemente aggravate:
- i pensionati sono ormai ridotti allo stremo;
- la disoccupazione, soprattutto quella giovanile, è aumentata a dismisura;
- il popolo viene sottoposto ad ulteriori e continue tassazioni sotto ogni profilo.
Il Governo, dopo i primi 100 giorni, annuncia ora benefiche risoluzioni nei prossimi 1.000 giorni!
I chiacchieroni e gli illusionisti fanno balenare in perpetuo divenire improbabili successi.
La verità è rappresentata dalle spese folli di un sistema politico famelico (prerogative, stipendi, sprechi ed Enti pubblici, quali le Regioni, autentici carrozzoni politico-elettorali) che mangiano tutti i nostri guadagni ed assorbono tutte le nostre sostanze.

Brunello Taddei - Presidente di Civiltà Sociale

27/06/2014

In Parlamento, Renzi ha fragorosamente tuonato nei confronti dell'Europa a proposito di "stabilità, crescita ed immigrazione". Tutte cose sacrosante, che Renzi, però, deve chiedere e soprattutto ottenere nel contesto europeo. Far sfoggio di ostentata sicurezza e tracotanza sul palcoscenico italiano e parlare, sotto tono e con voce flebile, su quello internazionale, significa solo far chiacchiere e vendere illusioni per avere un facile plauso dai connazionali.

Brunello Taddei - Presidente di Civiltà Sociale

22/06/2014

Il Governo Renzi va avanti soltanto con il "voto di fiducia", chiesto non su poche o particolari questioni, ma su qualsiasi cosa.
Non consentire la libera espressione del Parlamento, oltre che essere una cosa sommamente deleteria per la democrazia, significa chiaramente che Renzi, nonostante il diluvio delle chiacchiere, ha paura del confronto aperto e teme di essere sonoramente bocciato, in quanto nelle sue vantate riforme non c'è assolutamente niente di serio o di sostanziale.

Brunello Taddei - Presidente Civiltà Sociale

14/06/2014

L'arroganza di Renzi non ha limiti: nel partito, in parlamento, nel governo e con gli italiani, dai quali ultimi pretende di aver avuto un suffragio di oltre il 40%. Del pari gli altri politici, Grillo in testa, sbandierano vittorie elettorali ottenute nell'astensione dal voto della maggior parte del popolo (fino al 52%) che ha così dimostrato chiaramente di non avere alcuna fiducia in costoro. Evidentemente l'umiltà e la riflessione non appartengono a questa gente .........!

Brunello Taddei - Presidente Civiltà Sociale

08/06/2014

Dopo tante chiacchiere, Renzi ha ricevuto una clamorosa bocciatura dalla Commissione Europea.
La responsabilità della gravissima situazione economico-sociale italiana non è di alcun Paese straniero, tantomeno dell'Europa, ma è soltanto ed esclusivamente della classe politica italiana.
Questi politici che ci hanno riempito di debiti e continuano a farlo, nonostante le mostruose tasse che siamo costretti a pagare!

Brunello Taddei - Presidente Civiltà Sociale

04/06/2014

Tutti i mass media, in ogni momento, annunciano:
Renzi dice..... Renzi dice..... Renzi dice.....
insomma, una pioggia di chiacchiere.
Ora, Renzi dice di voler rimanere al governo almeno altri quattro anni, trasformando, così, la pioggia in un'alluvione, in un diluvio di chiacchiere.
Eppure, dovrebbe ben conoscere il motto toscano:
" Le chiacchiere non fan farina".
Infatti, parole tante, ma nessun fatto sostanziale capace di modificare la disastrosa situazione economico-sociale italiana.

Brunello Taddei - Presidente Civiltà Sociale

27/05/2014

NO degli Italiani a Renzi, Grillo, Berlusconi ed a tutti gli altri politici.

Il 43% del corpo elettorale non è andato a votare, dimostrando chiaramente di non volere Renzi, Grillo, Berlusconi o alcuno degli altri politici e di non avere minimamente fiducia in loro.

Le percentuali calcolate sull'intero corpo elettorale, non sul 57% dei votanti, salvo piccolissime differenze, sono:
- Italiani contrari ai politici attuali 43%
- Renzi – PD (non 40%) ma 23%
- Grillo - 5 Stelle (non 22%) ma 12,5%
- Berlusconi - Forza Italia (non 16%) ma 9%

Renzi, Grillo, Berlusconi e tutti gli altri politici attuali sono stati clamorosamente bocciati dalla gran parte degli italiani !

Brunello Taddei - Presidente Civiltà Sociale

19/05/2014

La frase banale di Renzi: " Lo Stato è più grande e più forte dei ladri ".

Quella maliziosa di Grillo: " Non lo so, nessuno me l'ha detto, ma ..... forse la magistratura persegue i corrotti dell'Expo, perché sa di avere il sostegno del nostro movimento politico ".

Ed infine, quella lapidaria, assoluta ed assolutistica di Berlusconi: "Negli ultimi anni, in Italia, ci sono stati ben quattro colpi di Stato!".

Purtroppo, alla luce di queste dichiarazioni, si comprende bene che nessuno dei tre sa in che cosa consista lo Stato.

Brunello Taddei - Presidente di Civiltà Sociale

04/05/2014

Le Riforme di Renzi:
1) l'elettorale " italicum" semplicemente liberticida, perchè non consente la scelta dei candidati e pone iniqui sbarramenti alle forze politiche;
2) la "senatoriale" esclusivamente creatrice di un nuovo carrozzone politico per una migliore gestione del potere;
3) la "pubblica amministrazione" sommamente pubblicitaria e quindi evanescente, eterea ed inconsistente;
4) il "bonus" di 80 Euro sbrilluccicante e reclamistico; ottenuto, oltretutto, con i taglieggiamenti sul lavoro e sui risparmi della gente.
Quattro pseudo-riforme per ottenere il plauso ed il voto alle prossime elezioni. Le riforme in Italia vanno fatte, ma vanno sapute fare e debbono essere fatte bene. Altrimenti, se sono pervase da superficialità arricchita con il sapore della furbizia, come quelle reclamizzate da Renzi, è meglio non farle, poichè i rimedi sarebbero sicuramente peggiori dei mali che si dice di voler sanare.

Brunello Taddei - Presidente di Civiltà Sociale

26/04/2014

Taglieggiare ed infierire, da parte di Renzi, in generale sugli organici dei servizi pubblici ed in particolare sulle pensioni e sui risparmi della gente è omicidio politico nei confronti delle attività umane.
Occorre, piuttosto, abbattere gli enormi e superflui costi, privilegi, prerogative e soverchie sovrastrutture della politica. Debbono, altresì, essere eliminati gli Enti Pubblici, quali Regioni e Province nella loro attuale forma, tutti i carrozzoni politici-elettoralistici, che sono la fonte del disastro economico pubblico italiano.
Brunello Taddei, Presidente di Civiltà Sociale.

Indirizzo

Via Massimo Gorky 20
San Giuliano Milanese
20098

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