09/09/2026
SESTO ULTERIANO, ENNESIMO ASSALTO A POSTE E BANCOMAT: LA SICUREZZA DELLA GIUNTA SEGALA È SOLO PROPAGANDA PER PICCOLI REATI, INCAPACI DI PREVENIRE IL VERO CRIMINE
Esprimiamo la nostra piena e affettuosa solidarietà agli abitanti e ai commercianti di Sesto Ulteriano, che domenica mattina si sono risvegliati trovandosi di fronte all'ennesimo grave episodio di micro e macro criminalità: le vetrine del Bancomat e delle Poste completamente sfondate. Ringraziamo le Forze dell'ordine per il pronto intervento e per il lavoro che stanno svolgendo per individuare i responsabili.
C'è tuttavia una questione politica e amministrativa enorme che non può più essere taciuta. Ciò che rende questo episodio ancora più inaccettabile è la sua totale prevedibilità e la palese ineƯicacia dell'amministrazione: è infatti già la seconda volta (se non la terza) che lo stesso identico punto viene preso di mira, con le medesime modalità esecutive.
Di fronte a un crimine fotocopia accaduto nello stesso luogo, la narrazione della Giunta crolla
miseramente.
Assenza totale di prevenzione sui crimini ad alto impatto: quando si tratta di criminalità organizzata o di raid strutturati che terrorizzano interi quartieri e sventrano servizi essenziali, il sistema di
prevenzione sbandierato dalla destra si rivela un colabrodo. A cosa servono i proclami sugli
investimenti in videosorveglianza se poi non si è capaci di presidiare i punti sensibili già colpiti in
passato?
Un'idea parziale e ideologica di "sicurezza": questa Giunta ha dimostrato di avere una visione miope e strumentale del problema. Si concentrano risorse ed energia quasi esclusivamente sulla caccia al
piccolo commerciante, sul controllo del degrado minore o sul bersagliare specifiche categorie sociali utilissime a soƯiare sul fuoco dell'odio per racimolare qualche voto. Si inseguono i reati da vetrina social, ma si dimostra una totale incapacità di strutturare un piano di sicurezza ad ampio raggio, in grado di prevenire i crimini di alto rilievo che mettono davvero in ginocchio le nostre frazioni.
L'abbandono pianificato delle frazioni: Sesto Ulteriano, così come Civesio, Zivido, Borgolombardo e il Serenella, non possono essere ricordate dalla Giunta Segala solo quando bisogna fare passerelle elettorali o quando si consumano i disastri. I quartieri periferici meritano presidio costante, prevenzione mirata e coordinamento reale con le Forze dell'ordine, non interventi a posteriori conditi da rammarico di facciata.
Predicare bene e razzolare male è la cifra stilistica dell'amministrazione Segala e del suo Assessore
alla Sicurezza, palesemente più attento alla gestione delle proprie pagine social che alla protezione del territorio. A furia di fare propaganda ideologica su piccoli bersagli e categorie deboli, la Giunta ha lasciato scoperto il fianco ai criminali veri. I sangiulianesi non chiedono slogan, ma risultati. È arrivato il momento che il Sindaco e la sua maggioranza rendano conto di questo fallimento e spiegatno ai residenti di Sesto Ulteriano perché, nello stesso posto e con la stessa dinamica, il crimine continua ad agire del tutto indisturbato.
Infine, una riflessione più ampia. A livello nazionale, il governo (il vero titolare della materia) in quattro anni dal proprio insediamento è stato in grado solo di riempire i social di slogan inutili, mentre la sicurezza reale è diminuita in maniera evidente. Chissà se il sindaco Segala se la prenderà con il governo Meloni (che è della sua stessa parte politica) per il mancato supporto ai sindaci in materia di
sicurezza?