Villa Medici del Vascello di San Giovanni in Croce, mirabile sintesi tra architettura militare e villa gentilizia extra-urbana, fu eretta nel 1407 per volontà di Cabrino Fondulo, Signore della città di Cremona, in una posizione geografica strategica tra i territori di Parma, Mantova e Brescia. Tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo 'padrona di casa' fu Cecilia Gallerani (1473-1533), la celeb
re Dama con l'ermellino ritratta da Leonardo Da Vinci nel 1488-90, in seguito al suo matrimonio, nel 1492, con il conte Ludovico Carminati de' Brambilla detto 'Il Bergamino', feudatario del luogo. Cecilia animò una piccola corte rinascimentale e diede lustro, con il suo fascino e la sua cultura, al piccolo borgo di San Giovanni in Croce, ospitando in loco le personalità più importanti del Rinascimento lombardo. Rilevanti modifiche architettoniche furono apportate nel XVII e nel XVIII secolo ad opera dei marchesi Soresina Vidoni, nuovi proprietari cremonesi del complesso monumentale; essi trasformarono la Rocca in una residenza signorile di campagna. Giuseppe Antonio Soresina Vidoni, all'inizio del XIX secolo, fece realizzare un ampio parco-giardino (di 12 ettari) adiacente alla villa, impreziosito da vari padiglioni e manufatti artistici, incastonati tra le varie essenze vegetali di pregio, non solo autoctone (ad esempio, un Ginko Biloba, tra i primi esemplari importati in Europa dalla Cina, la cui piantumazione è da collocarsi nei primi anni dell'Ottocento). All'interno del parco, inoltre, è presente l'unica garzaia urbana della provincia di Cremona (una delle poche presenti in Italia), abitata da una cinquantina di coppie di garzette, nitticore ed aironi. Il complesso monumentale-naturalistico di Villa Medici Del Vascello, acquisito in proprietà dal Comune di San Giovanni in Croce nel 2005, è stato riaperto alla fruizione pubblica nel maggio 2014.