16/06/2023
【 PRONTI SIEMMU 】
Come ogni anno sempre presente. L'anno scorso un poco troppo protagonista per i miei gusti, però insomma, siamo qua, come dicono i vecchi, e io vecchio sono e me ne vanto. Perché una cosa l'ho capita, pure che sono vecchio, se continuo a guardare a voi che cambiate, io resto sempre giovane.
Io ne vedo gente passiare... Uuuh da tutta la vita. E chista è stata proprio la mia fortuna. Mi accorgo che i paesani crescono, muoiono e nascono, è sempre un continuo movimento. Anche perché le persone non sono macchine che ci puoi mettere il freno a mano.
Fateci caso, è una trasformazione infermabile: pure stu manto stradale nuovo, talmente non ne vedevo da assai tempo che mi sono sentito affacciato in un altro Paese!
Tutto è diverso, pure il carro è diverso! Speriamo cchiu siccu, sicuramente non è come quello dell'anno scorso, anzi, mi ricorda i carri di una volta.
La cosa bella del carro è pure questo fatto che non invecchia mai, pari sempre un picciuttieddru. Forse il carro è così perché così sono le persone che lo costruiscono a perfezione, che lo tirano con devozione. Non lo so, io finisciuni sono, però vedo che diventate picciuttieddri pure voi ppi sta festa. Tutti eleganti, io pure sono tutto allicchitato! Vi piace non avere orari, rivedete amici che tornano, scrivete a quelli che non possono arriggirare. Mangiate caramelle e simenza. Cantati a bersagliera fino alle mattinate.
È una situazione che non si può spiegare a quelli di fuori paese, perché non è solo festa, è sentimento. E no solamente religioso, è proprio come una tradizione di famiglia. Un ricordo talmente bello che volete tutti tenerlo vivo, anzi, sempre più acceso, gridate sempre più forte.
E io vi arringrazio assai per questo impegno perché, prima di tutto a mia mi piacciono le tradizioni, e poi perché se mi levate la festa cchi m'arresta? Sono queste le giornate che finalmente vi accorgete di me e mi circati. E io mi godo il passío, il profumo di ginestra e vi talíu a tutti, diventati picciuttieddri all'improvviso. Tutti cuntenti e allegracori.
Anzi, se mi volete salutare m'atrruvati sempri cca, llu cursu, 'ncapu nni Vanità. Venite che ci facciamo un serfi e magari che qualche ricordo di stu paisi . Siete fortunati perché se c'è una cosa che negli anni non mi è cambiata è la memoria.
Quest'anno mi pare che di raccomandazioni non c'è bisogno, che con tutta l'acqua ca piglià, u Carru giusta l'avi a benedizione! Non ci resta che dire: e gridammu tutti! Buona festa!