Ecovillaggio Cascina Gervasoni

Ecovillaggio Cascina Gervasoni Ecovillaggio diffuso nato dalla Fattoria BioSociale Cascina Gervasoni: in collaborazione-didattica e convivenza nel rispetto di Madre Terra e di sè!

28/07/2023

'era un contadino che coltivava mais di ottima qualità.
Ogni anno vinceva il premio per il miglior mais coltivato.
Un anno un giornalista lo intervistò e imparò qualcosa di interessante su come lo coltivava.
Il giornalista scoprì che il contadino condivideva i semi del suo mais con i suoi vicini.
- "Come puoi permetterti di condividere i tuoi semi di mais migliori con i tuoi vicini, quando ogni anno entrano in competizione con il tuo mais?"_ chiese il giornalista.
- "Perché, signore"_ disse il contadino _"non lo sa? Il vento raccoglie il polline dal mais in maturazione e lo fa roteare da un campo all'altro. Se i miei vicini coltivano mais inferiore, l'impollinazione incrociata degraderà costantemente la qualità del mio mais. Se voglio coltivare del buon mais, devo aiutare i miei vicini a coltivare del buon mais."
Così è con le nostre vite.
Chi vuole vivere bene e in modo significativo deve contribuire ad arricchire la vita degli altri, perché il valore di una vita si misura in base alle vite che tocca.
E chi sceglie di essere felice deve aiutare gli altri a trovare la felicità, perché il benessere di ciascuno è legato al benessere di tutti.
Chiamatelo potere della collettività. Chiamatelo principio di successo. Chiamatelo legge della vita.
Il fatto è che nessuno di noi vince veramente, finché non vinciamo tutti!
(Eirik Duke)

25/07/2023

A Settembre riprenderanno i corsi nelle nuove palestre di Longuelo!
Intanto ci alleniamo in outdoor e ci godiamo l'estate!

Tai Ji Quan, Shaolin Kung-Fu, Educational Kung-Fu bimbi, Wushu Kung-Fu, Sanda Sanshou e Difesa personale

24/05/2022
28/12/2021

APPELLO! RACCOLTA FONDI DI FINE ANNO 2021 pro Officina del BenEssere

I tempi corrono veloci e le abitudini sociali cambiano, così come negli ultimi mesi tanto è mutato e continua a mutare molto rapidamente attorno noi.

Da oltre vent’anni gli ideali che mi spingono a parlare e fare EcoVillaggio rimangono gli stessi: rispetto per la vita, naturalità e condivisione, eco-sostenibilità e benessere!

L'idea è semplicemente quella di creare una comunità di persone che portino quotidianamente nel cuore e agiscano scelte di vita naturali. Queste scelte hanno lo scopo, oggi più che mai, di portare a una felicità personale e collettiva, creando armonia sia dentro che fuori le strutture definite EcoVillaggio.

Con queste motivazioni, in questi giorni di fine anno lancio LA RACCOLTA FONDI PRO OFFICINA DEL BENESSERE, scrivendo a tutti i miei contatti privati o aziendali che vogliano sostenere questo mio progetto con una donazione detraibile tra pochi mesi, nel 2022.
Inoltre chi ha un'attività può detrarre questo dono come sponsorizzazione, perché a gennaio l'EcoVillaggio renderà un visibile omaggio a tutte le ditte che hanno scelto di diventare sponsor e sostenere i nostri ideali.

Soci, amici, simpatizzanti, parenti o imprenditori amici, che in questi tempi stanno coraggiosamente portando avanti un'attività che resiste a questo difficile periodo, tutti potete aiutare il progetto contribuendo al mantenimento della sede urbana a Curno. Qualsiasi cifra, anche la più modesta, può fare la differenza nel riuscire a tenere aperta la nostra oasi di benessere, quella che in questi ultimi anni è stata più di un punto di ritrovo, più di una palestra dove allenarsi...per tante persone è stata un porto accogliente, in una sola parola è stata Casa! ❤️✨🏡

A tutti voi mando tanta gratitudine ed energia di riconoscenza!



l'IBAN del progetto è IT 49M0886911102000000001657 intestato a ASD Benessere GSW.



GRAZIE!

29/10/2021

UN PENSIERO PER HALLOWEEN

Cari genitori e amici,
nell'avvicinarsi di Halloween, ci fa piacere condividere con voi alcuni pensieri su questa festa.

Sapete che la nostra Scuola è molto attenta al ritmo dell'anno con le sue festività (addirittura ne aggiungiamo di bizzarre come San Michele e San Martino).
Come mai allora non inseriamo Halloween nel calendario, e non la festeggiamo con i bambini (e come noi, nessuna Scuola Waldorf)?

La festività di Halloween affonda le sue radici nel capodanno celtico. Era la notte in cui si chiudeva un ciclo d'anno e se ne iniziava uno nuovo. In questa occasione si ricordavano i defunti del villaggio, o della famiglia, che erano passati nel mondo spirituale durante l'anno che andava a terminare. L'antica percezione istintiva del mondo dello spirito diceva infatti ai Celti che i defunti erano presenti, non avevano ancora intrapreso il loro viaggio verso le isole immortali, ed erano in qualche modo legati alle persone a loro care. Nel momento del Samhain (il Capodanno) si ricordavano quindi i defunti come spiriti protettori della comunità.
Questa usanza non è solo celtica: ancora nelle campagne venete, alcuni decenni fa, era usanza riunirsi prima del giorno di tutti i santi e ricordare i nonni ed i bisnonni, magari raccontando ai nipoti storie edificanti su avi che non avevano avuto la possibilità di conoscere.

Da tempi antichissimi, accendere una candela nella notte segnava il punto di riferimento, il collegamento con la luce dei defunti che splendeva dal mondo "buio" (perché invisibile e sconosciuto) dell'aldilà. Attorno a questa luce si riunivano a festeggiare anche gli spiriti della natura, il cui vociare poteva confondere i passanti.

Il messaggio della presenza dei "morti" era quindi legato ad una figura positiva di esempi virtuosi per le future generazioni, e di spiriti protettori di una comunità o di una famiglia.

Cosa succede poi? Come per il Natale, anche Halloween viene deformato dal consumismo, dal materialismo che non sa comprendere il senso profondo delle cose (come i "doni" di Natale) e riporta tutto ad un orizzonte miope e limitato. I "morti" diventano così, da figure positive che danno coraggio, mostri che hanno lo scopo di spaventare: non si sanno vedere le anime dei morti, ma solo dei corpi mostruosi. L'antico sentire legato agli esseri della natura diventa "dolcetto o scherzetto". Al posto della sicurezza e del calore, subentrano la deformità e la paura.

I nostri bambini non hanno bisogno di mostri a popolare la loro anima, il loro subconscio, i loro pensieri. Non hanno bisogno di ispirare paura. Uno dei motti fondamentali con cui R. Steiner ha indicato la direzione della nostra pedagogia è "Ci sono tre modi per educare: con la paura, con l'ambizione e con l'amore. Noi rinunciamo ai primi due."

Come nel Natale e nelle altre feste, proviamo a farci aiutare dal lavoro proposto dalla pedagogia Steiner-Waldorf per trovare un senso più vero anche ad Halloween. Proviamo ad accendere una candela, a fare un dolce speciale, una lanterna con una zucca con dei fori stellati, un piccolo falò all'aperto per i nanetti... qualcosa che ci aiuti a portare ai nostri figli l'immagine che i morti sono presenze silenziose che sostengono le persone a loro legate (per un po', prima di proseguire il loro cammino...). Non aiutiamoli ad essere manipolati dal marketing, e dal lavoro di chi vuole costruire nelle anime sensazionalismo, destabilizzazione, superficialità... ed in fondo solo materialismo.

Qualcuno potrà dire che Halloween alla fine è solo una carnevalata. Forse. In uno dei poemi più profondi dei tempi moderni, il "Faust" di Goethe, il carnevale è uno degli strumenti privilegiati di Mefistofele (la figura che incarna tutto ciò che illude e svia l'essere umano) per portare a compimento i suoi progetti. Ma Faust, alla fine, riesce a vedere oltre le illusioni.

Auguriamo a tutti (noi compresi) lo sguardo di Faust.

Buon tempo d'autunno
Il Collegio degli insegnanti del Raggio

15/09/2021

🌻LA FRASE DEL GIORNO
La frase del giorno è a cura della Dott.ssa Chiara Marra, ginecologa a CasaMedica.

👉Prenota il tuo appuntamento:
Tel. 035 5297162
[email protected]
Via Camozzi, 77 - 24121 Bergamo

10/07/2021

Indirizzo

Foppe Di San Gallo 11-15
San Giovanni Bianco
24015

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