23/04/2022
Oggi è Il Giorno dedicato a San Giorgio, santo patrono di arcieri, cavalieri, soldati e dei movimenti scoutistici. La leggenda del cavaliere che uccise il drago è conosciuta in tutto il mondo ma anche noi, nel nostro calendario 2020, raccontammo una storia che in pochi conoscono. La storia del drago che vive nel Fiume Tergola
In tempi antichissimi un drago d’acqua dolce abitava le sorgenti della Tergola, nel mezzo della palude di Onara.
Otrelog si chiamava, aveva la testa di un toro, il corpo di un coccodrillo e una lunghissima coda dentata.
Il terribile Re Ezzelino fece erigere un castello per combattere il drago e gli abitanti impauriti edificarono una piccola chiesa per pregare Santa Margherita e invocare la protezione di tutti i Santi.
Otrelog discese il fiume, ma poco più a valle, nella terra delle Pertiche, si trovò di fronte a San Giorgio, il giovane cavaliere, che con la sua lancia intendeva colpirlo. I due erano però molto saggi e preferirono parlarsi anziché combattere. Così il drago convinse il santo a lasciarlo vivere in pace nelle acque della Tergola dove tutt’oggi rimane nascosto sul letto del fiume nuotando tra le anse sinuose.
illustrazione del drago: di Arianna Marconato