25/05/2026
(AGGIORNAMENTI)
In tanti, in queste ore, mi hanno chiamato o scritto per chiedermi notizie sull’esito della riunione dei capigruppo relativa alla mia proposta di mozione da presentare in Consiglio Comunale per l’intitolazione di uno spazio pubblico alla memoria di Mons. Pierino Galeone.
Per non rispondere singolarmente a ciascuno, ritengo corretto fare qui un breve aggiornamento.
La proposta che avevo presentato chiedeva di avviare un percorso istituzionale per valutare prioritariamente la doppia intitolazione di Piazza San Giorgio a Mons. Pierino Galeone, oppure, qualora ciò non fosse stato possibile, l’individuazione di un altro spazio pubblico adeguato e rappresentativo da dedicare alla sua memoria.
La motivazione era semplice: Don Pierino non è stato soltanto un sacerdote. È stato per decenni un punto di riferimento spirituale, umano ed educativo per intere generazioni di sangiorgesi; una figura legata profondamente alla storia religiosa, sociale e civile della nostra comunità.
Durante la conferenza dei capigruppo, tuttavia, la mia proposta di mozione da presentare in Consiglio Comunale non ha trovato accoglimento nella forma da me avanzata.
Mi è stato rappresentato che un’iniziativa di questo tipo dovrebbe nascere “dal basso”, attraverso una volontà popolare espressa con raccolte firme, momenti pubblici, giornate di studio o iniziative civiche dedicate alla figura di Don Pierino.
Prendo atto di questa posizione.
Personalmente resto convinto che, quando una figura ha inciso così profondamente nella vita di una comunità, la politica e le istituzioni possano e debbano anche assumersi la responsabilità di proporre, guidare e dare forma al riconoscimento pubblico della memoria collettiva.
Da parte mia ritengo di aver fatto la mia parte, portando all’attenzione istituzionale una proposta che nasceva da un sentimento sincero di riconoscenza verso una figura importante per San Giorgio Ionico.
Adesso passo la palla a chi riterrà opportuno seguire l’iter indicato in conferenza dei capigruppo, attraverso raccolte firme, iniziative pubbliche, momenti di approfondimento e percorsi partecipativi.
Mi auguro, almeno, di aver dato un importante input iniziale.
Se la strada indicata è quella della partecipazione popolare, allora sarà la comunità stessa a dimostrare quanto Don Pierino sia ancora vivo nel cuore di San Giorgio Ionico.
Da parte mia continuerò a sostenere con convinzione che la sua memoria meriti un segno pubblico, stabile e dignitoso, all’altezza della storia che ha rappresentato per il nostro paese.