04/09/2026
Incendio sviluppatosi il 29 agosto 2026 nel territorio del comune di Lequile propagatosi all’impianto di
gestione rifiuti.
AGGIORNAMENTO
Nel pomeriggio odierno si e’ tenuta la riunione del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS) finalizzata a monitorare l’evolversi della situazione e a fornire alla popolazione, tramite i Sindaci, costanti aggiornamenti sugli effetti dell’incendio sviluppatosi nel territorio del comune di Lequile, successivamente propagatosi all’impianto di gestione rifiuti ubicato in prossimità della S.S. 101.
All’incontro hanno preso parte il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, le Forze dell’ordine, l’ASL, l’ARPA, l’Università del Salento, la Provincia e Sindaci dei Comuni di Lequile, Cavallino, Copertino,
Galatina, San Cesario di Lecce, San Donato di Lecce, San Pietro in Lama, Soleto.
I Vigili del Fuoco hanno riferito che le operazioni di estinzione dell’incendio sono ormai concluse e che il sito sara’ tenuto sotto controllo fino a domani, atteso che tutti i focolai sono stati spenti.
ARPA ha comunicato che dai risultati delle analisi sinora effettuate sono emersi dati confortanti. Infatti, dai dati relativi ai campioni prelevati emerge che nelle prime ore dell’evento le concentrazioni di microinquinanti organici nell’aria, presso le postazioni di campionamento in prossimità dell’ecocentro,
sono risultate indicative di un impatto elevato. Nei giorni successivi, precisamente dal 30 agosto al 2 settembre, le rilevazioni hanno evidenziato un impatto gradualmente in significativa diminuzione.
ARPA porterà completamento le attività gia’ avviate, inclusa la procedura per l’individuazione delle
aree di maggiore ricaduta.
Anche l’ASL continua la propria attività di monitoraggio sul fronte della tutela della salute pubblica:
E’ in corso infatti, anche con la collaborazione del SIAN e l’interlocuzione con le attività produttive della zona, la verifica sugli eventuali effetti sull’ambiente e sulle produzioni alimentari. Sono altresÏ in corso
controlli sulle attività produttive presenti entro due chilometri dal sito, comprese aziende agricole, produzioni alimentari, servizi di ristorazione e i pozzi di Acquedotto Pugliese piu’ vicini all’area interessata.
Analoga attenzione e’ rivolta agli allevamenti e agli stabilimenti lattiero-caseari, anche
attraverso specifici campionamenti sulle produzioni di origine animale.
L’utilizzo di droni consente inoltre un monitoraggio dettagliato del sito e delle aree piu’ sensibili. Da una prima ricognizione e’
risultato che le aziende zootecniche presenti nella suddetta area hanno utilizzato foraggio stoccato in strutture protette non soggette a contaminazione da parte degli inquinanti immessi in atmosfera durante
l’evento.
È stata infine ribadita l’opportunità, a solo scopo precauzionale, di continuare, nei territori ricadenti nel raggio di 2 km dal sito interessato dall’evento, a prestare prudenza nel consumo di ortaggi – lavandoli
con estrema cura – e a non utilizzare acqua dei pozzi di falda superficiale a scopo potabile.
IL CAPO DI GABINETTO
Prefettura di Lecce
M. Sergi
Lecce, 4 settembre 2026