28/05/2026
Tracce storiche dello scomparso monastero delle Dimesse di San Daniele del Friuli (1638-1810)
La fotografia che pubblichiamo (F.Piuzzi) è l'unica testimonianza del monastero della SS.Annunciata in origine sito in via del Lago. Le demolizioni e le successive ricostruzioni lo hanno fatto completamente sparire, ma molto sappiamo della sua storia e delle religiose che lo fondarono e tennero in vita fino al 1810.
Nel 1638 una giovane e devota sandanielese, Giovanna Paolini, raccolse presso la sua abitazione di via del Lago una comunità religiosa denominata Congregazione delle Donne Dimesse di San Daniele, che venne riconosciuta dal Patriarca di Aquileia e dotata di una Regola.
La comunità era costituita da giovani del luogo o provenienti dai paesi limitrofi che si prefiggevano di vivere in comunione, in povertà e in comunione dei beni.
Nei primi tempi indossavano una semplice veste marrone, successivamente nera, pronunciavano i voti di povertà, castità e obbedienza ed erano guidate da una Superiora.
Accanto al monastero nel 1650 si pose la prima pietra di una chiesa dedicata alla SS.Annunciata, costruita con l'aiuto economico della famiglia Ronchi, per permettere alle religiose di avere una vita più ritirata e non doversi recare ogni giorno per la messa fino alla chiesa di S.Michele Arcangelo.
La chiesetta aveva un unico altare, il coro e anche un campanile. Anche il monastero fu ampliato nel tempo, alla fine del Seicento ospitava un oratorio, un refettorio, la cucina, l'infermeria, i dormitori per le educande e le consorelle, un orto chiuso e un parlatorio, in tutto le religiose erano 18.
Nel 1773 le monache chiesero di essere trasferite presso il convento dei Domenicani (ora Museo del Territorio), soppresso nel 1773 dalla Serenissima.
Le motivazioni erano diverse, principalmente la necessità di una sistemazione più comoda e confortevole rispetto alla sede originaria, umida e poco soleggiata.
Il trasferimento nella nuova sede determinò anche la distruzione del vecchio convento che fu venduto alla famiglia Pellarini e poi nel 1870 trasformato in un teatro, il teatro dei “Dilettanti” o Corradini.
Infine l'originario sito abitativo delle Dimesse fu demolito nel 1981.
Purtroppo con decreto napoleonico del 25 agosto 1810 la Congregazione delle Dimesse venne soppressa, l'ex convento dei Domenicani fu acquistato dalla famiglia Ciconi e poi diventò Ospedale.
Queste note sono estratte dal pregevolissimo lavoro condotto dalla ricercatrice dott.ssa Adonella Cedarmas con il gruppo di ricerca storica dell' Università per tutte le Età del sandanielese, composto da Vanda Polano, Fabiana Ligutti e dalla instancabile "prof." Giuseppina Bianchi, cui è ora intitolata l'Università.
L'articolo, approfondito e ricco di notizie, è contenuto nel Quaderno Guarneriano, N.S., n.14, pubblicato nel 2023 e dedicato alla vicenda di Marta Fiascaris nel '600 sandanielese.