28/04/2026
"Con il sistema TARIC, i sancascianesi sono sempre più dipendenti da un monopolio di fatto, che sfugge al controllo pubblico. Quali sono le garanzie che Alia offre rispetto all'aumento dei costi di gestione e alla qualità del lavoro impiegato, e come può il nostro Comune farle rispettare?"
Queste le parole della Consigliera Maria Piera Fusi nella seduta del consiglio comunale del 16 aprile, in cui si è discusso delle nuove modalità di gestione del servizio rifiuti da parte Alia.
Prima del voto sull’approvazione del nuovo sistema di tariffazione TARIC e dei regolamenti inerenti a questo passaggio, Fusi ha espresso la posizione di Sinistra Progetto Comune.
Non intendiamo difendere lo stato attuale delle cose: non ci convince il modo in cui è stata portata avanti la gestione del servizio rifiuti fino ad ora. Una raccolta porta a porta realizzata solo in parte, tariffe in costante e assenza premialità per i comportamenti virtuosi.
Tuttavia, il passaggio alla TARIC, gestita in maniera omogenea su più territori da Alia, significa anche il passaggio da un tributo pagato all'amministrazione locale, al pagare una tariffa direttamente all'azienda stessa, poiché dall’anno prossimo Alia emetterà direttamente le bollette per il servizio. Nonostante il capitale pubblico, Alia agisce di fatto come ente privato.
Come già abbiamo chiarito in passato in merito all'operazione Multiutility, la posizione di Alia ci preoccupa, poiché si sta configurando come un monopolio che gli enti locali non possono controllare.
Insomma, quest'ultimo passaggio mina ancora di più il concetto di controllo pubblico, sia per quanto riguarda il costo dei servizi, che per quanto riguarda la loro gestione e l'indirizzo di futuri investimenti.
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